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Visualizzazione dei post da settembre, 2026

Venezia FC: Bosco dello Sport di Mestre: vi portiamo dentro i cantieri a scoprire tutti i dettagli

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Desiderio di felicità condivisa

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“ Kosen-rufu” si riferisce al realizzare la pace, non intesa come semplice assenza di guerre, ma come «una pace omnicomprensiva, ottenuta attraverso un radicale cambiamento nel cuore delle persone grazie alla diffusa adozione di valori umanistici quali – prima di ogni altro – l’assoluto rispetto per la dignità della vita». (Materiale di studio - esame di 1° livello, IBISG, 39) Kosen-rufu significa "propagare e dichiarare" la filosofia buddista umanistica di rispetto della dignità della vita. Più nel dettaglio, “kosen” significa “dichiarare apertamente” questa filosofia, mentre “rufu” indica il come: "scorrere come un fiume impetuoso" o "stendere come una pezza di stoffa".  Non è un obiettivo finale e statico ma, come spiega Daisaku Ikeda, terzo presidente della Soka Gakkai: «Non ha né un punto di arrivo preciso né una fine, non è circoscritto a un solo paese [...] e non vuol dire fare del Buddismo del Daishonin la religione di stato. È un movimento che pro...

Il sangue grondava dalle barelle

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Il giorno seguente sendiamo giù sul versante d'alta parte, loro se ne sono accorti e iniziavano a martelare con i suoi cannoni, era un  vero martirio, sempre coi capelli radrissati, in fondo a questo settore cera un canale dove scorre l'aqua, ma a quel momento era asciutto e così avansiamo avanti e di lì picchiavano cannonate a grant forsa su di noi, vari sono caduti e parecchi feriti, nulla di meno che una grossa bombarda sua a fatto centro e a sepelito un intiero reparto nostro. Passai io stesso dopo circa due ore a pancia a strisio e vidi un braccio ed una gamba rivolta all'alto, il resto erano tutti sepolti sotto a una poderosa buca, mi rialsai un poco per oltrepassare detta buca e rimasi ferito, una scheggia mi a colpito di striscio sopra la mascella sinistra, ed un'altra palla al ginocchio pure sinistro, perciò me la cavai con grande spavento. Non cera da ridere, e mi ritirai indietro come potevo e sanguinavo da pertutto, giubba e pantaloni e brandelli, e più indi...

La paura è un’emozione che proviamo tutti.

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Possiamo avere paura di non superare un’esame, di perdere qualcuno a noi caro, di fallire e non essere capaci. L’ aspetto comune a tutte le manifestazioni della paura è sentirsi bloccati e schiacciati dalla situazione che ci circonda. Dove possiamo trovare il coraggio per affrontare le paure ed essere felici a prescindere dalle circostanze? Secondo il buddismo di Nichiren Daishonin il coraggio è una qualità intrinseca di ogni essere umano, che possiamo far emergere da dentro di noi. Come? Grazie alla recitazione di Nam Myoho Renge Kyo. Facendo emergere il coraggio dalle nostre vite ci sentiremo sempre più capaci di affrontare le paure e di incoraggiare gli altri a fare lo stesso. Riusciremo a proseguire sul cammino verso i nostri sogni con un atteggiamento nuovo, imparando da ogni cosa che ci accade e non lasciandoci abbattere. È uno sforzo costante, da rinnovare quotidianamente. Il filosofo e umanista Daisaku Ikeda scrive: “Dovremmo sempre chiederci: “In questo momento c’è coraggio ne...

Venezia FC: Highlights Venezia-Rapid Vienna

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Bombardamenti a Dolina dei morti, Nova Vas Slovenia 1916

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Fu fatta un'avanzata di qualche chilometro. Così la notte portammo i nostri cannoni nella Dolina dei morti. La chiamavano così perché lì c’era tanta terra e si potevano sotterrare, mentre fori di lì è tutto una pietraia e i morti davano sempre cattivo odore. Si lavorò tutta la notte per farci il rifugio vicino al pezzo. Il nostro comandante di gruppo ci promise che avrebbe dato un premio ai serventi che facevano il rifugio più resistente ai colpi del nemico. Il premio lo vinsero quelli del secondo pezzo. Sembrava una fortezza, con travetti di legno e di ferro, e tanti sacchetti di terra. Aprimmo il foco, ma dopo poche ore molti loro colpi arrivavano vicino. Così si capì che ci avevano scoperto e ci sparavano addosso. Infatti una granata mise fuori uso il mio cannone e fortuna volle che non ci ferì nessuno. Allora ci rifugiammo in una galleria e lì eravamo al sicuro. Pure il terzo e il quarto pezzo furono messi fori combattimento, con qualche ferito. Il capitano Lauritano telefonò a...

La differenza tra la comprensione intellettuale del Buddismo di Nichiren Daishonin e la sua applicazione pratica attraverso l'esperienza diretta

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La prima cosa è percepire il potere della fede; dipende cioè dalle esperienze che si è in grado di realizzare nella propria vita. Le persone che possiedono una propria esperienza di fede sono forti perché percepiscono il potere del Gohonzon con la propria vita. È certamente importante comprendere a livello teorico il Buddismo, e questa comprensione costituisce la spinta per andare avanti. Ma ciò non ci rende ancora abbastanza forti. Una cosa è comprendere il Buddismo con la mente, altra cosa è percepirlo con la nostra vita. Anche nel kendo e nello judo non si diventa forti solamente imparando le regole e assimilando le tecniche di allenamento. Solo continuando a esercitarsi concretamente e facendo esperienza attraverso un gran numero di incontri, il corpo apprende e la vita percepisce “come si può vincere” e “come comportarsi in un determinato frangente”. La nostra tecnica viene affinata in questo modo. Lo stesso vale per la fede. Le esperienze di fede rappresentano la via più rapida p...

I luoghi simbolo della Grande Guerra. Il monte Zebio e la mina dello Scalabron

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Il Monte Zebio è una montagna dell'Altopiano dei Sette Comuni alta 1.717 m s.l. Durante la Grande Guerra, lo Zebio, grazie alla sua posizione centrale, divenne un caposaldo importantissimo della linea di resistenza austriaca sull’altopiano di Asiago e venne attrezzato alla difesa con un complesso sistema di trincee, gallerie e postazioni in caverna ancor oggi in gran parte visibili. Sulla montagna si svolsero importanti battaglie durante la Frühjahrsoffensive (giugno 1916) quando forti reparti imperiali (in particolare il 3º reggimento Schützen di Graz ed il 73º reggimento "von Württemberg") avanzavano in direzione delle Melette e di Asiago. Successivamente al ripiegamento volontario causato dall'Offensiva Brusilov sul fronte russo, sulla sommità della montagna venne creata una imponente trincea da parte dei reparti austroungarici, che collegava il settore dello Zebio con altri importanti capisaldi (Mosciagh, Colombara, Zingarella, Forno, Chiesa, Campigoletti, Ortigar...

Venezia FC: Venezia, la lunga rincorsa

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Mantenere alte concentrazione, morale e serenità, recuperando possibilmente il maggior numero degli undici uomini chiave infortunati. Tanta voglia di "normalità" in casa Venezia, dopo le giornate inevitabilmente convulse seguite al ko con la Lazio, quinta sconfitta consecutiva in altrettanti turni di serie A. Un avvio di campionato purtroppo molto negativo, oltre ogni pessimistica previsione, poichè il costoso mercato estivo sembrava poter consegnare a Giovanni Stroppa - appena riconfermato al proprio posto, decisione non scontata del club  dopo aver anche considerato l'esonero - un organico adeguato ad affrontare quella che lui stesso, all'indomani dell'inarrestabile cavalcata promozione, aveva subito prudentemente inquadrato come "un'altra categoria".  Visto lo zero solitario in classifica, è evidente come il Venezia abbia bisogno di tanti tasselli da mettere nell'incastro giusto, ma di sicuro la squadra e l'ambiente non hanno bisogno di fr...

Vita a Hudi Log, Carso

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La nostra posizione Hudi Log era formata  da una striscia di forma trapezioidale  larga circa 100 metri  incuneata fra lunga 300 metri , le linee nemiche, esposte anche al fuoco alle spalle. Di giorno non si nota nulla di anormale, la sera invece si nota chiaramente la precarietà della nostra situazione, quando gli austriaci tirano i razzi alle nostre spalle. Se gli austriaci dovessero strozzare la nostra base, rimarremo tutti in trappola. Tutti i giorni che siamo stati in 1° linea non abbiamo avuto un momento di pace, di tranquillità le artiglierie e tutte le altre armi sono state continuamente in azione tranne brevi momenti di sosta: Siamo stati sempre in 1° linea a faccia a faccia con nemico, che in certi punti era a due o tre metri da noi; sempre lottando con la morte, che falciava largamente. Tanti giovine vite: qualche volta ho avuto la fortuna di riposarmi in una galleria, appena sotto la linea, ma era un altro patimento anche se era una fortuna poter stare al ripa...

La saggezza di comprendere la realtà profonda della vita e di trasformare ogni difficoltà attraverso la recitazione del Daimoku

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Il maestro Ikeda scrive:  «Nel Buddismo “coraggio” non significa solo agire con audacia, ma include il significato di sviluppare la saggezza di “percepire il vero aspetto della realtà” e trionfare sulle avversità. […] Le tempeste del karma possono farci precipitare nella disperazione, ma aprendo gli occhi della fede e “percependo il vero aspetto della realtà” capiamo che abbiamo innato lo stato vitale indistruttibile della Buddità e che recitando Nam-myoho-renge-kyo possiamo superare ogni difficoltà e raggiungere una condizione di autentica felicità e soddisfazione» (Ai miei cari amici del Gruppo giovani, pag. 9)   L'essenza del coraggio si trova nell'insegnamento buddista di “esercitarsi con coraggio e diligenza” (SDL, 65), una frase che leggiamo ogni giorno nella cerimonia di Gongyo: il fatto stesso di continuare a recitare Daimoku a prescindere dalle circostanze è la manifestazione di un grande coraggio, è quella virtù che incanala le nostre vite in una direzione posit...

Venezia FC: L'Unione supera il Rapid Vienna in un pomeriggio di festa

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Portiamoci a casa queste sensazioni, la leggerezza di essere usciti con la rete inviolata, il gusto dolce e quasi dimenticato della vittoria. Proviamo a prendere il meglio da questo pomeriggio di festa, assorbendo le vibrazioni di due tifoserie amiche che hanno saputo rendere omaggio ad un legame lungo e prezioso, qualcosa che va al di là del terreno di gioco e ci riporta per novanta minuti ad un mondo che sembra non appartenerci più, quello di un calcio sano e genuino, ma soprattutto, di una passione che non conosce successi o sconfitte, trofei o categorie. Certo, lo sappiamo tutti, era una semplice amichevole. Eppure sono da giornate come questa che magari si può ricominciare a scrivere una storia diversa, quella di un Venezia all’altezza del palcoscenico, oggi come, si spera, nel resto della stagione. Il campo ci ha invece consegnato alcune risposte, come quelle di una difesa che sta iniziando a ritrovare ordine, ed un’idea di gioco che non viene stravolta nemmeno se disegnata dai n...

La materia della vita

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La sofferenza è come uno stagno, il materiale di cui si nutre la vita. La natura di Budda, come il fiore di loto, può nascere, crescere e manifestarsi solo da lì, a partire dal fango.  Ecco la grande scoperta del Buddismo: unire invece di separare Sofferenza è non sapere se il tuo bambino ce la farà. Lo guardi in quel letto d’ospedale, in quel letto così grande, lui così piccolo, e il tuo cuore affonda, così giù che non sai se riuscirai più a riprenderlo. Sofferenza è avere talmente tanti debiti da credere che te ne libererai solo con un salto nel vuoto. Sofferenza è essere invidiosi e perciò terribilmente infelici. Sofferenza è non sentire dentro di sé via di scampo, è spalancare gli occhi nel buio che ingoia la propria vita alla ricerca di una luce, di un appiglio, di un motivo, di una cosa qualsiasi, e ritrovarsi ad affondare ancora di più in quella melma densa e appiccicosa.  Sofferenza è quando ti svegli nel cuore della notte e non sai chi sei, e con certezza lancinante s...

Venezia FC: Gli arancioneroverdi tornano a saggiare subito il clima partit contro il Rapid Vienna

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Una lunga pausa da trasformare in una forte ripartenza. Oggi alle 17 il Penzo riaprirà i battenti per l'amichevole internazionale che vedrà il Venezia affrontare il Rapid Vienna, un appuntamento che arriva nel pieno della sosta e, soprattutto, dopo la decisione del club di confermare Giovanni Stroppa alla guida tecnica della squadra. La sfida con il Rapid, dunque, sarà l'occasione di capire se alcuni degli infortunati, Basic e Dagasso su tutti, potranno giocare almenno uno spezzone di partita.  Stroppa avrà l'occasione di cominciare a delineare la squadra che il 12 ottobre, alla ripresa del campionato, affronterà l'Atalanta a Bergamo. L'idea è di testare una formazione molto vicina a quella titolare che potrebbe scendere in campo al Gewiss Stadium, compatibilmente con le assenze e con le condizioni dei giocatori al momento impegnati con le proprie nazionali. Non ci saranno per la partita Stankovic, Halhal, Sagrado, Yeboah, Rrahmani e Akor Adams. Il risultato conterà...

L’asino nel letto

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Oggi (14) hanno tirato diversi colpi da 305 su S. Canziano, paesetto vicino e dietro a noi, dove c’è un magazzino di sussistenza. Ai conducenti della nostra batteria, che vanno a fare la spesa là, è stato ammazzato un cavallo. Un altro proiettile, che è andato a cascare vicino ad un mulo, ha fatto balzare in aria questo mulo, il quale, ricascando sopra ad un tetto, l’ha sfondato, ed è andato in una camera. Avrebbe mai pensato quel mulo di volare, e tanto più, di andare a morire in una camera da letto? Eppure anche questo è stato ammesso dal 305. Per gettarlo fuori della camera, hanno dovuto rompere una finestra. Giuseppe Rondoni militare, artiglieria

Venezia FC: Difendere la categoria con grandissima forza e responsabilità

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Il Venezia fa quadrato intorno a Giovanni Stroppa. Ieri il dg Antonelli ha parlato pubblicamente di un "momento di difficoltà" spiegando che c'è stato un confronto a tutti i livelli, dalla proprietà alla presidenza, fino al settore tecnico, con Stroppa sempre messo al corrente, in cui si è svolta una valutazione sulla decisione da prendere "per il bene del Venezia". E alla fine la scelta è stata di confermare la fiducia al tecnico della cavalcata trionfale della serie B. Resta quindi la necessità di "difendere la categoria con grandissima forza e responsabilità", perchè la classifica piange. Stroppa, ora, dovrà trovare le soluzioni per dare una sterzata alla "mareggiata", come l'ha definita Antonelli, prima che diventi una vera e propria burrasca. Nota positiva è arrivata dalla squadra con segnali incoraggianti che hanno fatto capire come la squadra sia con l'allenatore credendo nel progetto. Adesso è però l'ora dei fatti: "C...

Quando un puteo mi salvò la vita, Monfalcone (GO)

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Il ventuno ottobre mi trovavo in località Adria, nei pressi delle saline di Monfalcone come servente al pezzo dell'Ottava batteria del Secondo Gruppo, al comando del Maggiore Giovannozzi. Il nemico, il giorno ventidue, incominciò a sparare delle raffiche col piccolo e medio calibro sui nostri camminamenti. Con le artiglierie pesanti battevano le retrovie e l'abitato di Monfalcone medesima e dei paesi retrostanti. Qualche colpo veniva pure vicino alle nostre piazzole, senza però impressionarci, perché oramai eravamo tutti abituati a quelle raffiche intense, e a pericoli maggiori di quel giorno. Nei giorni ventitré e ventiquattro e nella notte del venticinque, il nemico aumentò il tiro di distruzione e logoramento. Tanto che c'era un sibilo continuo seguito da un rullo tambureggiante di colpi di cannone di ogni calibro. Noi si rispondeva solo con qualche colpo. In lontananza sentivamo, sulla nostra sinistra, che infuriava una gran battaglia con spari di mitraglia e fucileria....

La sconfitta dell'ignoranza fondamentale

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Una lotta senza precedenti per sconfiggere l’ignoranza fondamentale dell’umanità  Kosen-rufu è una lotta spirituale senza precedenti per sconfiggere l’ignoranza fondamentale dell’umanità e trasformarne il karma. Coltiviamo con orgoglio questa profonda convinzione e andiamo avanti con forza e dignità! I Bodhisattva della Terra non hanno paura di niente. Avanziamo sempre con coraggio nella vasta distesa dei Bodhisattva della Terra e adempiamo con gioia, in questa esistenza, alla nobile missione di maestro e discepoli uniti nella nostra meravigliosa diversità, come il ciliegio, il susino, il pesco e il prugno selvatico. (cfr. La raccolta degli insegnamenti orali, BS, 124, 47). BS 246 

Venezia FC: Non è tutto da buttare

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Quasi settantadue ore di riflessione, se così vogliamo chiamarla e poi il dietrofront: Giovanni Stroppa rimane sulla panchina del Venezia. Una scelta sofferta, arrivata dopo aver sentito e incontrato anche altri allenatori, dopo aver accarezzato seriamente l’idea di cambiare strada. Dentro una scelta: non è tutto da buttare, anche se la tentazione forte sarebbe quella di mettere in discussione tutto, dalla A alla Z. Chi ci legge sa che abbiamo promosso il mercato estivo arancioneroverde. Crediamo in molte delle scelte compiute, da Akor Adams a Basic, da Mazzocchi a Juan Jesus, da Correia a Toni Fernandez. Certo, non tutto magari sarà stato azzeccato, perché è impossibile indovinare tutto. Bella Kotchap, ad esempio, non lo avremmo preso, tantomeno a 10 milioni di euro. Troppi infortuni, troppe fragilità, troppi ondeggiamenti alla Leao anche nelle giornate migliori. Non è un leader come lo era Svoboda, come potrebbe esserlo Juan Jesus. Ma c’è tanto altro di buono, a dispetto di quanto di...

Prime immagini di guerra, Ruda (UD)

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Siamo vicinissimi al fronte, tutto intorno case distrutte. In un paese dove il treno è costretto a fermarsi, c'è un accampamento grandissimo e nel mezzo la bandiera italiana. Ore 11 antim. Il paese si chiama Villa Vicentina, ultimissima stazione che il treno non può più continuare, perché in vista al nemico; sono ancora in treno senza cibo da ieri sera. Si smonta e si fa l'appello vicino alla stessa. Tempo bello. Il cannone tuona continuamente. Si parte alle 11 e un quarto. All'una e mezza siamo di fronte al nemico sul punto ove questa mattina gli shrapnel scoppiavano. Si vedono le buche fatte senza disgrazie. Ancora da mangiare e mi trovo in un campo tutto fango. Dopo 2 ore di aspettativa ci venne l'ordine di attendarsi. Oh Dio! In quel fango, ove, ormai pestato da altri soldati, ti affondavi tutta la scarpa. Pazienza! Piantammo la tenda e intanto chi di noi 5, destinati a questo lavoro, era libero, andava in cerca di canne, di qualcosa insomma per posare le nostre pov...

Rinnovare la propria decisione profonda e trasformare il senso di abitudine in una nuova chiamata all'azione interiore

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A volte sembra che le "tempeste" del karma siano più forti della nostra possibilità di trasformarlo e ci sentiamo bloccati, stretti nella morsa delle difficoltà, oppure ci ritroviamo a un punto morto e giriamo a vuoto, pur continuando a recitare Daimoku e a fare attività. Cosa fare quando non si riesce a superare un problema che ci trasciniamo da tempo, o a realizzare un obiettivo che ci siamo posti? Spesso non riusciamo a credere che sia possibile trasformare la situazione e ci demoralizziamo, perdiamo la grinta e la voglia di perseverare negli sforzi, e tiriamo avanti per abitudine o senso del dovere. Ma Nichiren Daishonin scrive: «E tuttavia non sono scoraggiato» (RSND, 1, 664), come se volesse spingere i suoi discepoli a non mollare, a non farsi sconfiggere, a non lasciarsi andare alla sfiducia e al pessimismo, a continuare a sfidarsi ogni giorno per la propria e altrui felicità. Sensei scrive: «Indipendentemente dal fatto che qualcuno veda i vostri sforzi, vi prego di ri...

L’accoglienza dei cecchini a San Polo, Monfalcone (GO)

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Dopo meno di due chilometri cominciammo a sentire il sibilo delle pallottole e ci rendemmo conto di essere stati scoperti. Decidemmo perciò di abbandonare la strada per continuare il cammino attraverso i campi, spostandoci sulla sinistra. Quando il fuoco dei cecchini, così si chiamavano i tiratori scelti austriaci, cessò, tornammo sulla strada e ci sedemmo sulla spalletta di un ponticello, per prendere l’ultimo caffè, che un collega aveva nel termos. Alcuni scoppi a pochi chilometri sulle nostre teste ci sorpresero e nel momento in cui stavamo osservando il fumo degli scoppi ancora sospeso nell’aria, un carabiniere ci invitò a ripararci sotto il ponticello, poiché eravamo stati individuati; e aggiunse che si trattava di shrapnel e che servivano per aggiustare il tiro dell’artiglieria. Difatti, subito dopo, diverse granate esplosero intorno al nostro ricovero ed il carabiniere ci spiegò che oltre Monfalcone un aerostato nemico osservava le nostre retrovie e probabilmente doveva aver seg...

Cos'è il karma immutabile?

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I pensieri, le parole e le azioni producono sempre un'influenza nella vita. Il magazzino di queste influenze viene chiamato karma. Il "karma mutabile" è quello generato da influenze più leggere e non sono precisati né il tipo di retribuzione negativa o positiva che produrrà né il momento preciso in cui ciò avverrà. Al contrario, nel caso del "karma immutabile", o "karma fisso", sono già prefissati la retribuzione e il momento in cui si manifesterà, in questa esistenza o in una prossima. Il filosofo buddista indiano Vasubandhu (IV-V sec.) nel Tesoro dell'Abhidharma spiega che il karma immutabile si forma:  1) quando le azioni derivano da desideri o illusioni intense oppure da motivazioni estremamente pure;  2) quando le azioni vengono ripetute abitualmente anche se non derivano da forti motivazioni;  3) quando l'oggetto verso il quale sono dirette le azioni possiede intrinsecamente un valore immenso e un significato profondo.  Probabilmente in q...

Venezia FC: Giovanni Stroppa resta al Venezia: fiducia confermata nonostante le cinque sconfitte

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Giovanni Stroppa resta sulla panchina del Venezia. Dopo giorni di riflessioni e indiscrezioni su un possibile cambio alla guida tecnica, il club arancioneroverde ha scelto la continuità. La società ha comunicato la decisione attraverso una nota stampa, confermando la fiducia nell’allenatore nonostante un avvio di campionato durissimo: cinque sconfitte nelle prime cinque giornate di Serie A e ancora nessun punto conquistato. Una scelta importante, arrivata dopo la sconfitta per 2-0 contro la Lazio al Penzo. Il quinto ko consecutivo aveva aperto una fase di valutazione interna. La posizione del tecnico sembrava in bilico e, nelle ultime ore, erano circolati diversi nomi per una possibile successione. Alla fine, però, il Venezia ha deciso di andare avanti con l’allenatore della promozione. Giovanni Stroppa confermato: il Venezia sceglie la continuità La conferma di Giovanni Stroppa chiude, almeno per il momento, le discussioni sul futuro della panchina arancioneroverde. Il Venezia ha a...