28 settembre 2016

Tramonto a Venezia


Bravi pittori della loro vita

Non ho fatto attenzione a chi avevo intorno mi hanno ingannato dipingendosi con i loro bei colori che si sono però sbiaditi in troppo tempo, bravi pittori della vita che si fanno ammirare da subito ma solo come bravi falsari. Si credono superiori ma camminano su tacchi spezzati. Non sono io certamente perfetto ma voglio vivere con la mia imperfezione preferisco farmi considerare matto piuttosto che essere come loro che fingono di essere quello che non sono. Meglio essere sbagliati per gli altri che incompiuti di se stessi. Certamente non mi aspetto che cambino per compiacermi, ma almeno che si mostrassero per quello che realmente sono, questo si. Non posso piacere a chi ama i tappeti su cui pulirsi i piedi. Sono punti di vista, io non amo le persone perfette, quelle che non ammettono mai quando sbagliano, quelle che puoi ragionarci ore intere ma non diranno mai che hai ragione, io amo le persone umili, quelle alla mia portata, quelle IMPERFETTE E VERE. Mi accorgo comunque che sto sprecando parole per chi vale zero o anche meno. Bisogna che lo dicano una buona volta: “Quanto più si è vuoti e tanto più se ne stanno a galla!!!!”

Criticate ma solo quando sarete d'esempio

Chi non c'è più non c'è mai stato ed io non rincorro i fantasmi Vi consiglio ogni tanto buttate un occhio sulla vostra vita oltre che sulla mia. Credetemi, ne vedo di lacune sulla vostra ma mi faccio i fatti miei . Fate altrettanto perchè invece che giudicarmi sarebbe meglio vi metteste a lavorare seriamente su ciò che siete Al contrario di voi io...me ne frego degli altri sono sempre me stesso
mostro sempre la mia personalità non ho maschere come usate voi dove nascondermi dietro. Criticate ma solo quando sarete d'esempio. Avete sfidato la mia pazienza di buono che è tanta ma ciò non vuol dire che non abbia un limite. L'arroganza che avete nasconde le vostre fragilità, ma non illudetevi non mi fate compassione per questo. Non perdono tanto facilmente e non per cattiveria anzi, ma per stanchezza cronica verso la vostra tipologia di persone. Non vi porto certamente rancore, preferisco liberarmi in modo totale dalla vostra presenza negativa. Anche solo il ricordo, la rabbia e il rancore mi renderebbero peggiore. Ricorderò i vostri torti, ne ho preso atto e li ho incassati. Voi continuate a soffermarvi sugli atteggiamenti, io vado certamente oltre

27 settembre 2016

Felicità

Chi abbraccia una donna è Adamo. La donna è Eva.
Tutto accade per la prima volta.
Ho visto una cosa bianca in cielo. Mi dicono che è la luna, ma
Che posso fare con una parola e con una mitologia?
Gli alberi mi fanno un poco paura. Sono così belli.
I tranquilli animali si avvicinano perché io gli dica il loro nome.
I libri della biblioteca sono senza lettere. Se li apro appaiono.
Sfogliando l’Atlante progetto la forma di Sumatra.
Chi accende un fiammifero al buio sta inventando il fuoco.
Nello specchio c’è un altro che spia.
Chi guarda il mare vede l’Inghilterra.
Chi pronuncia un verso di Liliencron partecipa alla battaglia.
Ho sognato Cartagine e le legioni che desolarono Cartagine.
Ho sognato la spada e la bilancia.
Sia lodato l’amore che non ha né possessore né posseduta, ma entrambi si donano.
Sia lodato l’incubo che ci rivela che possiamo creare l’Inferno.
Chi si bagna in un fiume si bagna nel Gange.
Chi guarda una clessidra vede la dissoluzione di un impero.
Chi maneggia un pugnale prevede la morte di Cesare.
Chi dorme è tutti gli uomini.
Ho visto nel deserto la giovane Sfinge appena scolpita.
Non c’è nulla di antico sotto il sole.
Tutto accade per la prima volta, ma in un modo eterno.
Chi legge le mie parole sta inventandole.
Jorge Luis Borges

Questo è tutto

Giudicano essendo ciechi
che tentano di descrivere
le cose che non vedono.
In questa tragedia
sembra sbagliato
anche sorridere un pò,
ma credo che l'unico vero sbaglio
sia solo se gli permettiamo
che riescano a spegnercelo
Drogati di egoismo
che li consuma dentro
Facce di bronzo
Ma si di ciò che è stato
ne ho breve memoria
Per il mio quieto vivere
mi avvolgo nell'indifferenza totale
Li lascerò fuori da quella porta
e terrò con me il mio assordante
SILENZIO
Non ci resto male
ho abbastanza spessore
per non rompermi
in mille pezzi.
Vado avanti
con nuove consapevolezze
e adeguandomi a ciò che ho ricevuto,
questo è tutto!!!

Venezia FC: Pederzoli sabato il ritorno da ex

Il Pordenone è da serie B e ha una mediana migliore dello scorso anno. Già sono due affermazioni di peso, che meritano ancora maggiore importanza visto che a sostenerle è un diretto concorrente, già perno del reparto nella scorsa stagione. Alex Pederzoli si prepara a Pordenone-Venezia da ex. «Personalmente sarà una partita bellissima – comincia la dichiarazione d’amore del centrocampista -: provo un enorme piacere nel tornare al Bottecchia, la piazza calcistica a cui sono più legato. Anche se ci sono stato solo un anno, è stata una parentesi stupenda. Ho lasciato tanti amici, una società fantastica, uno staff con cui mi sono trovato benissimo. Significa pure prima contro seconda, ma torno in un ambiente che ho veramente amato». – Già in ritiro a Piancavallo, soprattutto in occasione delle amichevoli ad Aviano, c’era parecchia gente a bordo campo per lei. A distanza di tempo conferma che non è un rapporto finito con il cambio di maglia? «Ho legato con tante persone, anche fuori dal calcio. È un legame forte, che continuerà. Poi nel pallone non si può mai sapere, certo ho trovato una famiglia». – Uno sguardo indietro: cosa aveva di meno Pordenone per aver scelto Venezia? «È stato un discorso professionale, probabilmente di ambizione della società. E poi, onestamente, non so se avrei potuto far meglio di ciò che era stato fatto. In alcuni momenti della vita bisogna essere onesti e capire che in certe situazioni, piuttosto che rovinarle, è meglio dividersi. Chiaro che per andare via da Pordenone serviva qualcosa d’irrifiutabile». – Uno sguardo avanti: cosa ha Venezia sicuramente di più, che possa lasciarla davanti al Pordenone? «Adesso niente. Abbiamo due squadre praticamente appaiate, con un campionato ancora molto lungo, in cui i valori devono ancora emergere. I ramarri sono fra i 3-4 club che possono vincerlo. Me l’aspettavo, alla luce dei giocatori che hanno preso. Però lo ammetto: tanti di questo tipo non pensavo potessero venire al De Marchi». – Che accoglienza si attende? «Spero bella, ma non mi aspetto niente nella vita. Le persone a cui sono legato le sento a prescindere. Così mi auguro, visto ciò che è stato fatto nel 2015-16». – Da parte di tutti? «Sì. Compreso il presidente, con cui continuo a sentirmi. Potenzialmente poteva bloccarmi, non sciogliendo il contratto. È stato un signore». – Avrà avuto i suoi motivi per farlo. Ma come si è rinforzato, il centrocampo neroverde? «Era già ottimo ed è stato migliorato. Tanto di cappello a chi è riuscito a portare certi giocatori, per le competenze di mister e società. Adesso forse è più completo e dinamico. Però noi eravamo arrivati secondi ed era stato qualcosa di eccezionale».

Ho un piccolo difetto...non dimentico chi mi ha fatto del male

Puntano il dito verso di me
ma come mai non lo puntano
verso se stessi?
Perchè non si chiedono
cosa sanno veramente di me,
perchè è facile inventare,
è quando si tratta
di conoscere il problema,
se non sapete,
TACETE.
Arriverà si,
arriverà la soddisfazione
di vederli crollare,
loro che hanno
cercato di atterrarmi,
perchè quello scalino che cede
sotto il peso dell'ipocrisia
prima o poi lo troveranno,
e la loro caduta
sarà la mia vittoria.
Ho un piccolo difetto
non dimentico chi mi ha fatto del male
e li ripago con la mia più
totale INDIFFERENZA.
Non è vero che non sono
più quelli che credevo.
Sono sempre stati così.
Solo che, mentre io
sono rimasto quello
che veramente sono,
a loro è caduta la MASCHERA.

26 settembre 2016

Alba

Uscì dal cortile e attinse l'acqua: il cielo non ancora bianco, ma già pallido di un vago chiarore, annunziava l'alba; la luna, grande e triste, calava dietro il muro del cortile, le stelle tremolavano, velandosi, quasi impazienti di andarsene
dal libro Le radici del cielo 

Venezia FC: Big match al Bottecchia di Pordenone sabato 1 ottobre ore 20.30 Andiamo ad affrontare la squadra che più di tutte le altre ci può mettere in difficoltà

Tre vittorie consecutive e il Venezia, unico team imbattuto del girone, continua da solo nel suo ritmo da capolista. Il 2-0 rifilato al Lumezzane, pur senza brillare troppo, permetterà agli arancioneroverdi di Pippo Inzaghi di arrivare con un punto in più del Pordenone al faccia a faccia di sabato al Bottecchia (ore 20.30). Un altro passo in avanti compiuto ma il primo a non abbassare la guardia è il presidente Joe Tacopina: «Ovviamente sono molto felice, è chiaro che questo è il tipo di percorso che ci aspettiamo e ci auguriamo di continuare a fare – il suo plauso dagli States – Mi piace quello che sto vedendo sul campo però la strada da percorrere è ancora molto lunga». Da parte sua il ds Giorgio Perinetti bada al sodo: «Aver aggiunto altri tre punti alla nostra classifica va benissimo e non c’è da sottilizzare troppo. Ogni partita nasconde grosse insidie per tutti, basta vedere il Parma che ha patito con l’AlbinoLeffe. La costante positiva è che questa squadra, seppur nuova dall’allenatore in giù, ha riconfermato di saper soffrire, com’era successo con Reggiana e Parma andando subito in svantaggio, nonché ad Ancona per i problemi che sappiamo (tre espulsioni, ndr) e che ci eravamo creati noi sia chiaro». Nota positiva il primo acuto in campionato dell’attaccante Ferrari. «Se in una squadra segnano un po’ tutti è tanto di guadagnato, chiaramente dalle punte si aspettano i gol e noi abbiamo la massima fiducia nelle nostre. Ferrari lo scorso anno in B aveva segnato 9 volte come Calaiò, che oggi a Parma è a quota due, non a trenta. Ora aspettiamo anche Geijo, ma tutti i ragazzi stanno confermando il loro valore, come i giovani Luciani e Pellicanò che si sono fatti trovare pronti in sostituzione di compagni più navigati». Il prossimo ostacolo si chiama Pordenone ed è la prima inseguitrice del Venezia. «L’avversario che oggi più di ogni altro può metterci in difficoltà per il suo modo di stare in campo con grande ritmo e intensità. Al contempo però ha incassato 8 reti e starà a noi farci valere. Se contro il Lumezzane avessimo segnato sulla doppia traversa di Domizzi probabilmente avremmo vinto 3-4 a zero. Questo Venezia non è sparagnino, corre, sgobba e si impegna, aspetti che i tifosi giustamente stanno cominciando ad apprezzare. Fare risultato a Pordenone sarà fondamentale tenuto conto che poi avremo di fila Sambenedettese e Teramo al Penzo».

25 settembre 2016

Io personalmente preferisco ridere

Sia il riso che il pianto sono reazioni alla frustrazione e alla stanchezza. Io personalmente, preferisco ridere. C'è meno da risistemare dopo”
Kurt Vonnegut

24 settembre 2016

Venezia FC: Continua la serie positiva dei lagunari alla terza vittoria consecutiva dimostrandosi la squadra da battere

Venezia-Lumezzane 2-0 Campionato Nazionale Lega Pro Girone B 6' Giornata
Il Venezia vince e convince, dimostrando di saper tenere a bada la pressione della capolista. Oggi è arrivata per gli arancioneroverdi la terza vittoria consecutiva, ottenuta in casa allo stadio Penzo. Nulla possono gli avversari del Lumezzane, che nei novanta minuti di gioco non riescono a contrastare la superiorità degli undici di mister Pippo Inzaghi. Finisce 2 a 0, con diverse occasioni per i lagunari che controllano la partita e meritano decisamente il risultato finale.
A segnare il gol del vantaggio è Ferrari, che al ventiquattresimo del primo tempo sblocca il risultato e insacca nella porta avversaria. L'altro protagonista dei primi 45 minuti di gioco è Domizzi, che al 42° di testa due volte non riesce a portare gli arancioneroverdi sul 2-0 colpendo in entrambi i casi la traversa. Altra conclusione solo due minuti più tardi, ma anche stavolta non riesce a mandare il pallone in rete. Al 56° Ferrari serve una splendida palla a Marsura, che brucia l'avversario e conclude sulla rete esterna del primo palo. I giochi si chiudono con un autogol di Allegra, al 76°: strepitosa azione personale di Marsura che supera tutti e tira, la palla deviata da Allegra finisce in rete.
Il risultato non può che soddisfare il club arancioneroverde: i tre punti guadagnati con autorità mantengono la squadra in testa alla classifica, il Venezia mette paura agli avversari e si conferma squadra da battere.

Tabellini:
Venezia-Lumezzane 2-0
Reti: pt. 24' Ferrari (VE), st. 76' Allegra (LU) autorete
Arbitro: Sig. Fabio Schirro di Nichelino

Classifica
VENEZIA 14
Pordenone 13
Sambenedettese 12
Bassano 11
Parma 11
Gubbio 10
Feralpisalò 10
Reggiana 10
Padova 8
Santarcangelo 8
Lumezzane 7
Albinoleffe 6
Sudtirol 5
Modena 5
Mantova 5
Teramo 5
Ancona 5
Fano 4
Maceratese 3
Forlì 2

Promossa in serie B
Play off
Play out
Retrocessa in serie D


Reggiana-Sudtirol 1-0 giocata ieri 

Proprio una triste misera esistenza

I falsi vengono a galla come gli stronzi. O ci fanno o ci sono la verità nuda e cruda per loro, è difficile da sopportare e allora si vestono di APPARENZA. Strane persone che giocano con le parole. Pur conoscendo bene la verità, la manipolano, sono davvero strani. Non hanno il coraggio di chiedere scusa, avere l'umiltà. Ma loro, vivono nella falsità  , vivono male e non gli resta altro che l'apparenza, proprio una triste misera esistenza.
Adoro ascoltare le loro bugie perché conosco la verità. Non c'è modo migliore per misurare la loro falsità. Arriverà il momento, ne sono sicuro ,che la loro falsità prima o poi gli taglierà le gambe, lasciandogli in ginocchio davanti alle loro menzogne.

Accumuli di energia

Gli esseri umani sono accumuli di energia, masse di acetone in forma di carne, ed è più facile concentrare questa energia per distruggere, dato che creare è così difficile visto che richiede cervello e immaginazione.
Anthony Burgess

Cosa mi trattiene?

Mi vedo filare attraverso il cielo come una stella a lasciare la terra per sempre. Cosa mi trattiene? È il contratto per il quale soltanto sono qui. Il contratto è questo corpo che mi tiene qui
A. Burroughs

21 settembre 2016

Stanchezza colorata di stupore

La sveglia, il tram, le quattro ore di ufficio o di officina, la colazione, il tram, le quattro ore di lavoro, la cena, il sonno… questo cammino viene seguito senza difficoltà la maggior parte del tempo. Soltanto un giorno sorge il ‘perché’ e tutto comincia in una stanchezza colorata di stupore.
Albert Camus