03 febbraio 2012

I cieli sono uguali - Pedro Salinas -

I cieli sono uguali.
Azzurri, grigi, neri,
si ripetono sopra
l'arancio o la pietra:
guardarli ci avvicina.
Annullano le stelle,
tanto sono lontane,
le distanze del mondo.
Se noi vogliamo unirci,
non guardare mai avanti:
tutto pieno di abissi,
di date e di leghe.
Abbandonati e galleggia
sopra il mare o sull'erba,
immobile, il viso al cielo.
Ti sentirai calare
lenta, verso l'alto,
nella vita dell'aria.
E ci incontreremo
oltre le differenze
invincibili, sabbie,
rocce, anni, ormai soli,
nuotatori celesti,
naufraghi dei cieli.

Notizie da via Bellerio #12

Leggo e riporto dal Corriere del Veneto del 2 Febbraio 2012.

VENEZIA - «Io il canone della Rai non lo pago, non guardo la tv e non ne sono titolare». Lo ha detto il governatore del Veneto Luca Zaia, parlando con i giornalisti al teatro La Fenice in occasione della tappa veneziana della campagna «Riprendiamoci la Rai» promossa da Usigrai, Slc-Cgil e Fistel-Cisl. «Ho un pessimo rapporto con il canone - ha aggiunto -, che sarebbe bello pagare con una Tv che valga il suo prezzo e un' informazione pulita».

Una dichiarazione accolta con un brusio in sala, dove erano presenti anche imprenditori, come il presidente degli industriali di Venezia, Luigi Brugnaro, e operai del Petrolchimico. Anche perchè durante il suo intervento pubblico a favore di una Rai pienamente federalista Zaia aveva vantato il fatto che «l'80% dei veneti paga il canone Rai», a differenza di quanto accade in altre regioni.

A questo punto, uno spettatore seduto nelle ultime file ha chiesto: «Non hai neanche l'autoradio?». All'incontro era presente anche il segretario nazionale dell'Usigrai Carlo Verna. L'affermazione di Zaia è stata commentata con sconcerto dallo stesso Brugnaro, che ha replicato: «Io il canone lo pago, anche se sono incazzato perché non sono contento di questa Rai». «Noi siamo in cassa integrazione e il canone lo paghiamo lo stesso», ha sottolineato a sua volta dal fondo della sala l'operaia della Vinyls Nicoletta Zago, una delle lavoratrici dell'azienda chimica che l'anno scorso era salita su una ciminiera di 150 metri a difesa del proprio posto di lavoro.

Le tasse si devono pagare, ma quella contro il pagamento del canone Rai, per il presidente del Veneto Luca Zaia, è «una battaglia ideale». «Ciò che mi meraviglia davvero - dice Zaia, interpellato dall'Ansa - è che ci sia qualcuno che mi chiede del canone Rai. Da anni dò sempre la stessa risposta e cioè che quella contro il canone è una battaglia ideale che prescinde dal fatto che il televisore sia intestato a me o a uno dei miei familiari. Sono convinto che le tasse si devono pagare, ma sono altrettanto fermamente persuaso che quella contro il canone sia una battaglia giusta, fondata sul fatto che attraverso una logica sbagliata si siano progressivamente svuotate le risorse dei territori e che esista una sperequazione ingiusta e del tutto inammissibile tra regioni che pagano il canone e intere aree del nostro Paese che da sempre evadono questa e altre imposte».

Il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Clodovaldo Ruffato, rileva invece di pagare il canone tv nonostante «la Rai attuale non sempre mi piace». Ruffato, presente alla manifestazione sulla Rai, prendendo spunto dal no del governatore veneto Luca Zaia al pagamento del canone, rileva che «non può giustificare una personale ed arbitraria autodecisione di non pagare una imposta dovuta, prevista da una legge dello Stato. Anche perché - osserva - se il pur legittimo giudizio negativo su un servizio pubblico potesse giustificare simili forme di disobbedienza fiscale, sarebbe una catastrofe per innumerevoli altri servizi pubblici».

02 febbraio 2012

Un saluto alla Szymborska

Ci ha lasciati ieri all'età di 88 anni la poetessa Wisława Szymborska. Voglio quì ricordarla con un passaggio del suo discorso di ringraziamento per il Nobel:
" Fare film sui poeti è difficile, il loro lavoro non è 'fotogenico'.Qualcuno sta al tavolo o su un sofà mentre guarda il muro o il soffitto. Ogni tanto butta giù sette righe per cancellarne una 15 minuti dopo e poi passa un'altra ora dove non succede niente. Chi reggerebbe a guardare questa cosa? "

Notizie da via Bellerio #11

2 Febbraio 2012
"Bossi vomita tutto il giorno"
Fonte: Don Zauker

Emozioni

Le emozioni sono infinite, amore e odio, ma anche noia e malinconia, simpatia e antipatia, angoscia e inquietudine. Comune a ciascuno di questi sentimenti è la capacità di portarci fuori dal nostro egoismo e dal nostro io. Un sentimento implica necessariamente un uscire da noi stessi per cercare di cogliere quello che le altre persone sono nella loro realtà più profonda e nelle loro emozioni.

Eugenio Borgna

01 febbraio 2012

Notizie da via Bellerio #10

1 Febbraio 2012
" Bossi brinda al nuovo mese bevendo
un bicchiere di acqua del Po"
Fonte : Don Zauker

31 gennaio 2012

31 Gennaio 2008...ore 19

E’ successo in un battibaleno
Un attimo di distrazione
E la tua moto
Ha perso il controllo
Un palo e la corsa verso l’ospedale
Terribile e disastroso
L’impatto
Oltre a non far sentire boato
Ha messo tristemente a nudo
Il filo che ti teneva in vita
L’ambulanza
A sirene spiegate
Correva appesa a quel filo
Mentre tu Non c’eri
Ti porgevo le mani
Ma tu eri troppo debole
Parole che partono dal fondo del cuore
Che tu non udivi
E poi
Il ritorno alla vita
Ad un soffio dalla fine
Errebi

Scritto con inchiostro verde

L'inchiostro verde crea giardini, selve, prati,
fogliami dove cantano le lettere,
parole che son alberi,
frasi che son verdi costellazioni.

Lascia che le parole mie scendano e ti ricoprano
come una pioggia di foglie su un campo di neve,
come la statua l'edera,
come l'inchiostro questo foglio.
Braccia, cintura, collo, seno,
la fronte pura come il mare,
la nuca di bosco in autunno,
i denti che mordono un filo d'erba.

Segni verdi costellano il tuo corpo
come il corpo dell'albero le gemme.
Non t'importi di tante piccole cicatrici luminose:
guarda il cielo e il suo verde tatuaggio di stelle
Octavio Paz

Notizie da via Bellerio #9

31 Gennaio 2012
"La Padania vuole uscire dall'Euro e entrare nell'Unieuro"
Fonte: Don Zauker

30 gennaio 2012

Fbc Unione Venezia: A Montebelluna il Venezia si salva su rigore

Montebelluna-Venezia 1-1 Campionato Nazionale Serie D Girone C - 21^ Giornata -
Una giornata storta salvata in extremis. Il Venezia subisce le vendetta di Vigo (per la sua squalifica non scontata i lagunari vinsero la gara d'andata a tavolino, in campo finita in parità) soffrendo ancora una volta per la "maledizione dei portieri" che ormai lo assilla da due stagioni. Non bastasse perde due giocatori nel volgere di un quarto d'ora per infortuni e quindi costretto a tentare la risalita su un campo bruttissimo con di fronte una squadra ormai votata esclusivamente alla difesa. Ma nonostante ciò il team lagunare si rende interprete di una gara di grande possesso palla, ma anche di poche idee, di tante avanzate senza costrutto, ma di una penetrazione utilissima che porta al rigore del pareggio. Il pareggio è giusto, il Monte è stato un avversario in salute con cui era molto difficile giocarci contro visto che si chiudevano bene togliendo gli spazi e raddoppiando spesso sui centrali arancioneroverdi. Cronaca: Al 14^ della prima frazione di gioco la punizione da fuori di Vigo attraversa la barriera, la palla ad effetto rimbalza appena davanti a Riommi e lo beffa, ma il portiere non è affatto incolpevole. 39^ della ripresa Gallonetto atterra in area Oliveira: rigore. Zubin spiazza il portiere trevigiano e fa 1-1
Domenica il campionato è fermo e per il nuovo tecnico lagunare c'è quindi una settimana di tempo in più per crscere la proprio conoscenza sulle doti dei singoli e nel contempo plasmare il team secondo le sue idee. Otto restano i punti di vantaggio su quella che è diventata una coppia di inseguitrice: Delta e Legnago.

Montebelluna-Venezia 1-1
Arbitro: Sig. Guccini di Albano
Reti: pt.14^ Vigo (MN), st. 40^ Zubin rig (UV)

Classifica prime cinque posizioni
Unione Venezia 48
Delta P.T. 40
Legnago S. 40
Montebelluna 36
Tamai 34

Notizie da via Bellerio #8

30 Gennaio 2012
"Borghezio tuona contro gli Imam, i NOFX e gli INXS"
Fonte: Don Zauker

29 gennaio 2012

da Fontamara

A chi sale a Fontamara dal piano del Fucino il villaggio appare disposto sul fianco della montagna grigia brulla e arida come su una gradinata. Dal piano sono ben visibili le porte e le finestre della maggior parte delle case: un centinaio di casucce quasi tutte a un piano, irregolari, annerite dal tempo e sgretolate dal vento, dalla pioggia, dagli incendi, coi tetti malcolperti da tegole e rottami d'ogni sorta. La maggior parte di quelle catapecchie non ha che un'apertura che serve da porta, da finestra e da camino. Nell'interno, per lo più senza pavimento, con i muri a secco, abitano, dormono, mangiano, procreano, talvolta nello stesso vano, le donne, i loro figli, le capre, le galline, i porci, gli asini. Fanno eccezione una decina di case di piccoli proprietari e un antico palazzo ora disabitato, quasi cadente. La parte superiore di Fontamara è dominata dalla chiesa col campanile e da una piazzetta a terrazzo, alla quale si arriva per una via ripida che attraversa l'intero abitato, e che è l'unica via dove possano transitare i carri. Ai fianchi di questa sono stretti vicoli laterali, per lo più a scale, scoscesi, brevi, coi tetti delle case che quasi si toccano e lasciano appena scorgere il cielo. A chi guarda Fontamara da lontano, dal fondo del Fucino, l'abitato sembra un gregge di pecore scure e il campanile un pastore. Un villaggio insomma come tanti altri; ma per chi vi nasce e cresce, il cosmo. L'intera storia universale vi si svolge: nascite morti amori odii invidie lotte disperazioni.
Ignazio Silone

Notizie da via Bellerio #7

29 Gennaio 2012
"Renzo Bossi viene respinto all'esame del sangue"
Fonte: Don Zauker

28 gennaio 2012

La saggezza

Ci sono giorni nella vita in cui non succede niente, giorni che passano senza nulla da ricordare, senza lasciare una traccia, quasi non si fossero vissuti. A pensarci bene, i più sono giorni cosi, e solo quando il numero di quelli che ci restano si fa chiaramente più limitato, capita di chiedersi come sia stato possibile lasciarne passare, distrattamente, tantissimi. Ma siamo fatti così: solo dopo si apprezza il prima e solo quando qualcosa è nel passato ci si rende meglio conto di come sarebbe averlo nel presente. Ma non c'è più
Tiziano Terzani

Notizie da via Bellerio #6

28 Gennaio 2012
"Bossi mostra il dito medio a Carletto
dei Sofficini Findus"
Fonte: Don Zauker