
03 febbraio 2012
I cieli sono uguali - Pedro Salinas -

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Notizie da via Bellerio #12

VENEZIA - «Io il canone della Rai non lo pago, non guardo la tv e non ne sono titolare». Lo ha detto il governatore del Veneto Luca Zaia, parlando con i giornalisti al teatro La Fenice in occasione della tappa veneziana della campagna «Riprendiamoci la Rai» promossa da Usigrai, Slc-Cgil e Fistel-Cisl. «Ho un pessimo rapporto con il canone - ha aggiunto -, che sarebbe bello pagare con una Tv che valga il suo prezzo e un' informazione pulita».
Una dichiarazione accolta con un brusio in sala, dove erano presenti anche imprenditori, come il presidente degli industriali di Venezia, Luigi Brugnaro, e operai del Petrolchimico. Anche perchè durante il suo intervento pubblico a favore di una Rai pienamente federalista Zaia aveva vantato il fatto che «l'80% dei veneti paga il canone Rai», a differenza di quanto accade in altre regioni.
A questo punto, uno spettatore seduto nelle ultime file ha chiesto: «Non hai neanche l'autoradio?». All'incontro era presente anche il segretario nazionale dell'Usigrai Carlo Verna. L'affermazione di Zaia è stata commentata con sconcerto dallo stesso Brugnaro, che ha replicato: «Io il canone lo pago, anche se sono incazzato perché non sono contento di questa Rai». «Noi siamo in cassa integrazione e il canone lo paghiamo lo stesso», ha sottolineato a sua volta dal fondo della sala l'operaia della Vinyls Nicoletta Zago, una delle lavoratrici dell'azienda chimica che l'anno scorso era salita su una ciminiera di 150 metri a difesa del proprio posto di lavoro.
Le tasse si devono pagare, ma quella contro il pagamento del canone Rai, per il presidente del Veneto Luca Zaia, è «una battaglia ideale». «Ciò che mi meraviglia davvero - dice Zaia, interpellato dall'Ansa - è che ci sia qualcuno che mi chiede del canone Rai. Da anni dò sempre la stessa risposta e cioè che quella contro il canone è una battaglia ideale che prescinde dal fatto che il televisore sia intestato a me o a uno dei miei familiari. Sono convinto che le tasse si devono pagare, ma sono altrettanto fermamente persuaso che quella contro il canone sia una battaglia giusta, fondata sul fatto che attraverso una logica sbagliata si siano progressivamente svuotate le risorse dei territori e che esista una sperequazione ingiusta e del tutto inammissibile tra regioni che pagano il canone e intere aree del nostro Paese che da sempre evadono questa e altre imposte».
Il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Clodovaldo Ruffato, rileva invece di pagare il canone tv nonostante «la Rai attuale non sempre mi piace». Ruffato, presente alla manifestazione sulla Rai, prendendo spunto dal no del governatore veneto Luca Zaia al pagamento del canone, rileva che «non può giustificare una personale ed arbitraria autodecisione di non pagare una imposta dovuta, prevista da una legge dello Stato. Anche perché - osserva - se il pur legittimo giudizio negativo su un servizio pubblico potesse giustificare simili forme di disobbedienza fiscale, sarebbe una catastrofe per innumerevoli altri servizi pubblici».
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02 febbraio 2012
Un saluto alla Szymborska

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Emozioni

Le emozioni sono infinite, amore e odio, ma anche noia e malinconia, simpatia e antipatia, angoscia e inquietudine. Comune a ciascuno di questi sentimenti è la capacità di portarci fuori dal nostro egoismo e dal nostro io. Un sentimento implica necessariamente un uscire da noi stessi per cercare di cogliere quello che le altre persone sono nella loro realtà più profonda e nelle loro emozioni.
Eugenio Borgna
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01 febbraio 2012
31 gennaio 2012
31 Gennaio 2008...ore 19

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Scritto con inchiostro verde

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30 gennaio 2012
Fbc Unione Venezia: A Montebelluna il Venezia si salva su rigore

29 gennaio 2012
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