3 dicembre 2016

Bob Dylan


Augurarvi buona fortuna sarebbe troppo poco

Il cosiddetto «mondo reale» degli uomini, del denaro e del potere vi accompagna con quel suo piacevole ronzio alimentato dalla paura, dal disprezzo, dalla frustrazione, dalla brama e dalla venerazione dell’io. La cultura odierna ha imbrigliato queste forze in modi che hanno prodotto ricchezza, comodità e libertà personale a iosa. La libertà di essere tutti sovrani dei nostri minuscoli regni formato cranio, soli al centro di tutto il creato. Una libertà non priva di aspetti positivi. Ciò non toglie che esistano svariati generi di libertà, e il genere più prezioso è spesso taciuto nel grande mondo esterno fatto di vittorie, conquiste e ostentazione. Il genere di libertà davvero importante richiede attenzione, consapevolezza, disciplina, impegno e la capacità di tenere davvero agli atri e di sacrificarsi costantemente per loro, in una miriade di piccoli modi che non hanno niente a che vedere col sesso, ogni santo giorno. Questa è la vera libertà. Questo è imparare a pensare. L’alternativa è l’inconsapevolezza, la modalità predefinita, la corsa sfrenata al successo: essere continuamente divorati dalla sensazione di aver avuto e perso qualcosa di infinito.
So che questa roba forse non vi sembrerà divertente, leggera o altamente ispirata come invece dovrebbe essere nella sostanza un discorso per il conferimento delle lauree. Per come la vedo io è la verità sfrondata da un mucchio di cazzate retoriche. Ovvio che potete prenderla come vi pare. Ma vi pregherei di non liquidarlo come uno di quei sermoni che la dottoressa Laura impartisce agitando il dito. Qui la morale, la religione, il dogma o le grandi domande non c’entrano. La Verità con la V maiuscola riguarda la vita prima della morte. Riguarda il fatto di toccare i trenta, magari i cinquanta, senza il desiderio di spararvi un colpo in testa. Riguarda il valore vero della vera cultura, dove voti e titoli di studio non c’entrano, c’entra solo la consapevolezza pura e semplice: la consapevolezza di ciò che è così reale e essenziale, così nascosto in bella vista sotto gli occhi di tutti da costringerci a ricordare di continuo a noi stessi: «Questa è l’acqua. Questa è l’acqua; dietro questi eschimesi c’è molto più di quello che sembra». Farlo, vivere in modo consapevole, adulto, giorno dopo giorno, è di una difficoltà inimmaginabile. E questo dimostra la verità di un altro cliché: la vostra cultura è realmente il lavoro di una vita, e comincia… adesso. Augurarvi buona fortuna sarebbe troppo poco.
David Foster Wallace

2 dicembre 2016

Bon Jovi


ZZ TOP


Non c'è certezza

Trovo che la gente fa domande quando è pronta per le risposte. Prima, di solito tira a indovinare, o fiuta la verità. Ma non la conosce con certezza. Quando vuole saperla, la chiede. In entrambi i casi, è pericoloso.
Josephine Hart

30 novembre 2016

Black veil brides


Utopia

Beh, ecco, se mi posso permettere, spesso il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità o coraggio di fare. Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia a lavorarci. E allora può diventare qualcosa di infinitamente più grande.
Adriano Olivetti

29 novembre 2016

Bush


Pink Floyd


FC Venezia: Al Penzo fa festa il Padova

Venezia-Padova 1-3 Campionato Nazionale Lega Pro Girone B -15 Giornata-
Un passo indietro per i lagunari che nel gioco non hanno affatto convinto e che in classifica si trovano ora al terzo posto appena un punto sopra proprio ai biancoscudati. Padova che si è dimostrato una squadra di alto livello e in grande condizione che ha saputo controllare la partita dirigendola quando serviva, instradandola poi nella seconda parte, creando occasioni propizie già quando si trovava sul 2-1. Il Venezia chiude in nove, con due espulsi in campo e uno dalla panchina, provvedimenti giusti. I lagunari possono recriminare per il palo clamoroso colpito da Soligo nella ripresa (sul 1-2) ma nel frattempo avevano subito un paio di azioni pericolosissime alla quale era riuscito a porre rimedio Facchin. A prescindere dal risultato negativo quel che resta è una certezza: c'è una fame metropolitana di calcio che va oltre i confini della città. Se c'è la partita di cartello la gente arriva malgrado tutto.
Lo dimostra le quasi 7000 presenze di ieri allo stadio Penzo. Gli arancioneroverdi possono consolarsi con il ritrovato calore del proprio pubblico e con una classifica che lo vede sempre protagonista mentre il Padova si gode successo e momento d'oro, con ingresso nei top team del girone.

Tabellini
Venezia-Padova 1-3
Reti: pt. 25' De Tizio (aut), 29' Modo lo (aut), 47' Russo (PD) rig., st. 44' Nero Pereira (PD)
Arbitro: Sig. Fourneau di Roma

Classifica
Pordenone 30
Reggiana 30
Venezia 29
Padova 28
Sambenedettese 28
Gubbio 28
Bassano 26
Parma 25
Feralpi 24
Albinoleffe 21
Santarcangelo 19
Sudtirol 15
Ancona 15
Lumezzane 14
Teramo 13
Fano 13
Maceratese 12
Modena 11
Forlì 9
Mantova 9

28 novembre 2016

Live


Scegliere una vita dalla quale non senti l'esigenza di scappare

Non è triste avere un lavoro che ti fa aspettare con ansia di avere due settimane libere per evitare di fare quello che devi fare nelle altre 50 settimane dell’anno? […] Invece di sognare la prossima vacanza, forse dovresti scegliere una vita dalla quale non senti l’esigenza di scappare.
Seth Godin

27 novembre 2016

Venezia FC: Serena a Sabatini giocano il derby in anticipo

Michele Serena e Carlo Sabatini, protagonisti dell’ultimo derby tra Venezia e Padova (1 marzo 2009, 1-0 per i biancoscudati con gol di Varricchio) hanno giocato in anticipo il derby di lunedì, sulle colonne de La Nuova Venezia: “Ricordo poco di quel pomeriggio di 7 anni fa – racconta Serena – non ho invece dimenticato la vittoria dell’anno prima in rimonta con le reti di Veronese e Antenucci”. E Oscar Brevi, allenatore del Padova, era in campo con
la maglia del Venezia. “È una delle partite che ricordo con più piacere – ha replicato Sabatini – c’era molto nervosismo, le due squadre stavano attraversando un brutto periodo, il Venezia era in lotta per i playout, il Padova lontano dai playoff. Fu una gara molto sofferta, per fortuna arrivò il gol di testa di Varricchio”. Il derby ritorno dopo sette anni: “Era ora, è una sfida affascinante – riprende Serena- ci sono sempre 3 punti in palio, ma non è mai stata una partita come le altre. E’ la partita che devi vincere e sono contento che lunedì ci sia finalmente la cornice di pubblico delle grandi occasioni”. Aggiunge Sabatini: “Ci sarà un’atmosfera fantastica, l’ultimo derby si giocò senza i tifosi del Padova, lunedì sarà derby anche in curva. Sarà bellissimo rivedere il Penzo pieno».

Sull’attualità: “Arrivano entrambe lanciate – sono le parole di Serena – il Venezia è capolista solitario, il Padova arriva dalla vittoria esaltante di Parma e da una serie di successi. Sono due squadre molto compatte, non credo che si scopriranno all’inizio, poi basterà un episodio per cambiare il corso del match. In ogni caso, qualunque sia il risultato, non sarà decisivo per la promozione. I campionati si vincono in primavera, il gruppone rimarrà così ancora a lungo, anche se il Venezia ha qualcosa in più, a livello di qualità e di lunghezza della rosa, delle avversarie”. Sabatini: “Un derby sfugge a qualsiasi logica, ogni risultato è possibile. Il Venezia è temibilissimo nei calci da fermo, ha fatto tanti gol sulle palle inattive, segno di un grandissimo lavoro durante la settimana, è un pregio che ti può portare lontano. Il Padova ha un grande attacco, può far male quando meno te l’aspetti”.
Fonte: Padova sport