28 agosto 2016

Venezia FC: Messaggio a Pippo Inzaghi

Rieccoti Pippo . Non più sul rettangolo di gioco ma, in panchina. Sembra come però fossi in campo frenetico e fremente. Intanto, il tuo Milan ne becca quattro a Napoli, non giocando male e, dopo essersi riportato sul 2-2 dallo 2-0 iniziale. Il Milan ormai appartiene al tuo passato ora il tuo presente si chiama Venezia. Dopo un anno di purgatorio una missione da portare a termine. Per il nostro Venezia l'imperativo è vincere la Lega Pro e ritornare in serie B. Un anno e tre mesi fa l'ultima vittoria con il Milan da allenatore [a Bergamo contro l'Atalanta] ieri la prima con il Venezia e...rieccoli i 3 punti. E' stato Gianni Fabiano, autore del gol della vittoria, a farti esultare ,seppur in giacca e cravatta in panchina.
Siamo alla prima giornata di un campionato che si presenta difficile e molto equilibrato ma, l'importane era iniziare con il piede giusto soprattutto per chi, come te, non può proprio sbagliare.
Caro Pippo in primis da tifoso arancioneroverde e poi da rossonero ti auguro di proseguire con la nostra Unione come ci hai abituato in carriera: esultando, sempre e comunque. 

Gli uomini son fatti come le dita della mano

Le burrasche che avevano disperso di qua e di là gli altri malavoglia, erano passate senza far gran danno sulla casa del nespolo e sulla barca ammarrata sotto il lavatoio; e padron 'Ntoni, per spiegare il miracolo, soleva dire, mostrando il pugno chiuso - un pugno che sembrava fatto di legno di noce: per menare il remo bisogna che le cinque dita s'aiutino l'un l'altro.
Diceva pure: gli uomini son fatti come le dita della mano: il dito grosso deve far da dito grosso, e il dito piccolo deve far da dito piccolo. (da "I Malavoglia")
Giovanni Verga

Sono un tumore per l'anima

Sono semplicemente
servitori del loro “Io”
L'Io, l'Io il più lurido
di tutti i pronomi!
I pronomi!
Sono i pidocchi
del loro pensiero
Sono impazienti
Insicuri
Commettono errori
sono fuori controllo
e ingestibili
Vivono per compiacere
solo loro stessi
Sono come il vento
gli si percepisce
solo quando
sbattono contro qualcuno
Per loro
tutto ruota attorno
al loro “Io”
escludendo sempre
il “Noi”
Ma non si può
essere felci da soli
Sono e non lo sanno
come un tumore
dell'anima

Bisogna sforzarsi di capire, cercare la sintesi nelle cose

Mi sono divertito e annoiato, ho litigato, fatto pace e sono sceso anche a compromessi perché niente è immobile e ogni cosa va conquistata. La libertà non te la regala nessuno e io sono contro l’idea della purezza. Di ogni purezza. Bisogna sforzarsi di capire, cercare la sintesi nelle cose.
Enrico Lucci

Venezia FC: Conferenza stampa di mister Pippo Inzaghi nel dopo partita Venezia-Forli


27 agosto 2016

Venezia FC: Buona la prima per gli arancioneroverdi di mister Inzaghi

Venezia-Forlì 1-0 Campionato Nazionale Lega Pro – Girone B – 1' Giornata
Il Penzo regala subito una gioia a mister Pippo Inzaghi. La prima di campionato sorride all'allenatore arancioneroverde, cosa non scontata visto che l'esordio in campionato può sempre rivelarsi insidioso. Alle 18.30 il fischio d'inizio in uno stadio in cui finalmente si è respirata un'atmosfera di entusiasmo dopo l'avvento del presidente Joe Tacopina e una campagna acquisti da "grande". Il ritorno in LegaPro del Venezia porta in carniere 3 punti fin da subito fondamentali per il prossimo futuro (tra 7 giorni si andrà in trasferta a Mantova). Il gol decisivo al 21esimo del primo tempo da parte di Fabiano. Nonostante gli sforzi, il Forlì non è riuscito a ribaltare il match.

Tabellini
Venezia-Forlì 1-0
Reti: 21' pt. Fabiano (VE)
Arbitro: Sig. Andrea Zingarelli

Perdere

I timidi. I pensosi. Gli introversi.
Gli incapaci di osare e di pretendere.
Quelli che non camminino sfidando
e non sfidino altri che se stessi
perdendo in ogni caso senza voce
nel confronto con le imprese più semplici
per pura inettitudine all’azione.
Gli innamorati d’ombre e di chimere
irraggiungibili e sempre smarriti
sulla strada più breve e conosciuta
anche dai bambini e perciò mal visti
da chi mastichi terra e d’essa viva.
Quelli che hanno un certo sogno dentro
e una nebbia che limiti la vista
e tenga indietro il pazzo desiderio.
Gli inadatti a competere e a lottare
per procacciarsi a profusione cose
che continuamente si negheranno
alle loro mani così innocenti.
Il loro disagio è un figlio del cielo
che ha sbagliato a scendere sulla terra
e ora vuole solo fuggirne via.
Renato Greco

22 agosto 2016

Venezia FC: Coppa Italia Lega Pro l'Unione pareggia e passa il turno

Coppa Italia Lega Pro Turno a gironi
Santarcangelo-Venezia 2-2

Il Venezia centra il primo obiettivo stagionale a farne le spese il Santarcangelo che pure aveva messo in difficoltà gli arancioneroverdi. Il match: nel primo tempo, a neanche un giro d'orologio, Ferrari appoggia in rete il primo pallone giocato portando subito in vantaggio i suoi. Una spinta positiva che però non ha affondato gli avversari capaci di pareggiare nella ripresa con Valentini su azione da calcio d'angolo. Pochi minuti dopo Ferrari per un soffio non c'entra il gol del vantaggio che capita, invece, sui piedi di Cesaretti: una prodezza che regala alla sua squadra il 2-1 ai padroni di casaIl Venezia allora prova a spingere e al 68' stacca il pass per la fase successiva grazie ad una punizione magistrale di Pederzoli. E' il 2-2 finale.

Mister Inzaghi al termine della gara commenta: "Il primo obiettivo della stagione è stato centrato anche se sono un po' arrabbiato per il primo quarto d'ora del secondo tempo nel quale abbiamo giocato in punta dei piedi e noi non possiamo permettercelo. Ci deve servire da lezione perché questa è la Lega Pro: un calcio piazzato e un euro gol ci hanno messo in difficoltà anche se avremmo potuto e dovuto chiudere la partita nel primo tempo. Andiamo avanti, ci tenevamo, sabato inizia il campionato e dovremo farci trovare pronti."

Tabellino
Santarcangelo-Venezia 2-2
Reti: pt. 1' Ferrari (VE); st. 51' Valentini (ST), 63' Cesaretti (ST), 68' Pederzoli (VE)
Arbitro: Sig. Natilla di Molfetta

Sono strani i grandi

Sono strani i grandi, eh, Milla?
Hanno paura delle risposte.
O forse le conoscono già e non hanno bisogno di salire su un motorino e mettersi a spiare un appartamento per averle.
Mamma è rimasta in salone.
Forse, un giorno, troverà in te la figlia amica che non ha, ti lascerà entrare, ti darà la sua fragilità.
E tu prendila, Milla, e apprezza quel regalo!
Io vi guarderò, nascosta dietro una porta.
Stringila forte, anche per me.
E papà? Dov’è papà, Milla?
Si perderà qualche tuo passo, qualche tua parola nuova. Forse perché avrà un progetto da finire, forse perché preferirà stare in un’altra casa, senza i tuoi giocattoli sparsi sul pavimento e i miei pensieri per aria.
E io, quando lo vedrò tornare, la mattina dopo, lo guarderò in modo diverso, come si guardano quelli come Giorgio, peggio, perché la sua assenza non fa male solo a me.
Tu no, tu continuerai ancora per qualche anno a battergli le mani, a riempirlo dei tuoi sorrisi. Un giorno, però, capirai e gli sorriderai di meno, con le labbra più strette.
Te lo ritroverai sotto casa, ti chiederà scusa per le sue assenze. E tu che farai? Le accetterai le sue scuse? Forse sì, solo per provare un suo abbraccio, per vedere se il tuo sangue si ricorda di lui.
Non sarà facile, Milla, ma adesso è tutto a posto. Dormi. E domani, al tuo risveglio, il tuo papà sarà di nuovo qui.
Non sarà mai andato via per te.
E tutto a posto Milla, e domani ti ritroverai a battere le mani, “che viene papà e tante cose belle ti por-te-rà”
Giulia Carcasi

20 agosto 2016

Malati di ignoranza

L'ignoranza...è una
patologia che li colpisce.
Manifestano chiaramente
i sintomi che sono:
chiusura mentale
la presunzione di sapere tutto
la cattiva educazione
e soprattutto la loro alterigia
La malattia purtroppo
ha un percorso degenerativo
tanto che è da un pezzo che parlano
a vanvera  

Costruire o piantare

Ogni essere umano, nel corso della propria esistenza, può adottare due atteggiamenti: costruire o piantare.
I costruttori possono passare anni impegnati nel loro compito, ma presto o tardi concludono quello che stavano facendo.
Allora si fermano, e restano lì, limitati dalle loro stesse pareti.
Quando la costruzione è finita, la vita perde di significato.
Quelli che piantano soffrono con le tempeste e le stagioni, raramente riposano.
Ma, al contrario di un edificio, il giardino non cessa mai di crescere.
Esso richiede l’attenzione del giardiniere, ma, nello stesso tempo, gli permette di vivere come in una grande avventura.”
Paulo Coelho

Resistere o arrenderti

Quando ti si sgretola il pavimento sotto, resistere o arrenderti sono due facce della stessa voglia di distruggerti. Per un po' ho resistito, e poi mi sono arreso... Finché non ho pensato che c'era anche una terza strada: fuggire, andarsene per sempre, smettere di prendersi in giro con la speranza che domani qualcosa possa cambiare... (da La polvere del Messico, Feltrinelli, 1996)
Pino Cacucci

Credo

Credo in un dio tutto mio che si preoccupa per me e protegge tutte le mie azioni. Credo in un dio impersonale che ha messo in moto l'universo e poi è andato a spassarsela e non sa nemmeno che esisto. Credo in un universo privo di dèi mosso da caos, rumore di fondo e una grande fortuna.
Neil Gaiman

12 agosto 2016

Ho nostalgia

Ho nostalgia della gente povera e vera che si batteva per abbattere il padrone senza diventare quel padrone.
Pier Paolo Pasolini

11 agosto 2016

Ho abbandonato

C'è stato un tempo, non tanto tempo fa,
che si marchiava un numero sul braccio
delle persone e dal quel momento
diventavi un numero [quale enorme disgrazia]
Ci sono persone oggi, che non sapendolo,
quel numero lo hanno marchiato sulla fronte
Più che un numero è un marchio indelebile,
incancellabile che si porteranno fino alla fossa
e se dovesse esistere qualcosa dopo la morte
incancellabile anche in quel qualcosa.
Un segno di fango che tutti possono leggere
C'è scritto: “Ho abbandonato...”
Una qualità della loro ottusità morale
Purtroppo nessuno è così vuoto
come coloro che sono pieni di se.