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Visualizzazione dei post da ottobre, 2023

Venezia FC: È un Venezia che fa sognare

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La forza di una squadra, si sa, sta soprattutto in come gestisce le sconfitte. E il Venezia di Paolo Vanoli ha dimostrato di avere dentro di sé il dna vincente, quello che autorizza sogni di gloria. Il primo stop era stato contro il Palermo. Un ko pesante, contro un avversario che, almeno in quei 90 minuti, era sembrato superiore. Ma la reazione era stata da grande squadra: blitz a Modena in rimonta e vittoria entusiasmante sulla capolista Parma con sei gol segnati. A Reggio Emilia, però, ecco il secondo stop, anche in questo caso al termine di novanta minuti in cui a errore si era sommato errore, in cui la squadra non aveva mostrato quel furore agonistico che si era visto nelle partite precedenti. Anche in questo caso, però, ecco la reazione di fronte ai settemila del Penzo, contro il Pisa, per giunta dopo essere andati sotto dopo appena tre minuti. Un ruggito poderoso, all’avversario e al campionato. La rosa offre ampie garanzie e a gennaio potrebbe essere ulteriormente ritoccata, ma...

Avanti Savoia!

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Il 24 ottobre è venuto l'ordine di avanzata. Tutta la divisione è uscita dagli sbarramenti, dal canale Dottore, e avanti Savoia! Gli ufficiali avevano la sciabola in mano. L'artiglieria aveva sparato prima, ma poco, perchè non ce n'era: in tutto quattro cannoni da 75 e due di bronzo. I reticolati austriaci erano ancora tutti intatti. Savoia! Tutti sono andati all'assalto, tra i quali c'era un reggimento di granatieri, tutti ragazzi alti due metri. Gli austriaci non sparavano ancora. Quando sono arrivati a 100 metri, un incrocio di mitraglie ha cominciato a vendemmiare: in pochi minuti tre o quattro mila uomini erano a terra. C'era il generale Secco all'osservatorio che piangeva con la testa poggiata sul tavolino. Lui l'aveva avvertito il comando supremo che l'artiglieria aveva fatto niente e i reticolati erano intatti, ma dal comando supremo era venuto lo stesso l'ordine di avanzare: i soldati italiani dovevano tagliare i reticolati coi denti, ma...

Venezia FC: Cuore Venezia. Pierini e Johnsen ribaltano il Pisa. Vanoli in orbita

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Johnsen spedisce il Venezia al secondo posto, all'inseguimento del Parma, il Pisa non si risolleva dopo la sconfitta nel recupero con il Lecco, nonostante fosse andato rapidamente in vantaggio con il rigore di Valoti, procurato dall'incursione di Barbieri. Venezia in sofferenza nella prima mezz'ora, è stato fondamentale l'eurogol di Pierini, al quarto centro stagionale, che ha rianimato la squadra di Vanoli, rientra in campo con la faccia "cattiva" di chi voleva a tutti i costi la vittoria. Legittimo il successo degli arancioneroverdi, cresciuti di minuto in minuto con Tesmann e Busio a dettare i ritmi, mentre il Pisa ha ripreso verve solo dopo lo svantaggio. Il presidente Niederauder ha assisto a una parte dell'incontro in curva Sud. Vanoli ha coperto la fascia sinistra (Zampano squalificato) con Sverko, sorpresa a centrocampo con Bjarkason preferito a Lella. Aquilani ha piazzato Barbieri sulla destra nella mediana con Mlakar unica punta (Torregrossa ha a...

Venezia FC: La bella addormentata nel bosco.

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Una mezz’ora in apnea totale con in più il contributo di un rigore contro nei primi 3’. Il Pisa sembra decidere che è la sua giornata. Gioca bene, fa girare palla, prova a farsi pericolosa in più di un’occasione Poi arriva il pareggio di Pierini sugli sviluppi di un corner un po’ abborracciato, con un gran tiro. E la partita cambia. La principessa si risveglia come nella favola, baciata dal suo principe. Il Venezia si rianima, prende sicurezza e comincia a macinare gioco con azioni anche pregevoli. Nel secondo tempo c’è solo una squadra in campo che sulla spinta di un centrocampo riaggiustato trova un gran gol con un’azione corale, innescata da Dienbelé sulla fascia che smista a Lella, pallone a Pohjanpalo che libera Tessmann appena fuori area: filtrante al centro dell’area x Johnsen che stavolta non può proprio sbagliare. Gran gol e gioia dovunque. Si va a finire con qualche tentativo arruffato da ambo le parti. Poi la squadra va a festeggiare sotto gli spalti con Niederauer a saltare...

L'arrivo del rancio e della posta in trincea

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Nella vita di trincea gli appuntamenti più attesi erano l'arrivo del rancio e la distribuzione della posta. Questi due eventi rappresentavano le maggiori preoccupazioni dei soldati che si trovavano sul fronte di guerra. Difficilmente vi erano altre apprensioni nei pensieri dei combattenti. Saltare uno di questi appuntamenti significava rendere ancor più lunga una giornata già di per sé noiosa e angosciante. Il rancio veniva messo dentro delle casse termiche che assicuravano la razione a circa 25-30 soldati ciascuno; tali recipienti erano in grado di mantenere caldi gli alimenti per molto tempo; in questo modo i cibi potevano cuocere in parte anche durante il tragitto. Ma non sempre il carico arrivava a destinazione. I problemi erano due: primo di tutti i muli erano caricati fino all'inverosimile. Il materiale era posto a piramide sulla groppa dell'animale. A riparo del prezioso carico venivano posti gli scudi metallici Masera; in questo modo, soprattutto in montagna, alla ...

Venezia FC: Dopo la Vittoria contro il Pisa per 2-1 con Pohja

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Venezia FC: Saranno più di 7mila i supporters oggi al Penzo

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Curva sud praticamente esaurita, sarà alto anche oggi l’urlo del Penzo per spingere i ragazzi alla vittoria

Venezia FC: Il Venezia prova a scalare la torre c'è il Pisa. Ritorna Jaialo

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Questo pomeriggio il Venezia torna al Penzo per affrontare il Pisa per l'undicesimo turno di Serie B. Ha già messo da parte lo sfortunato stop della scorsa giornata con la Reggiana. C'è voglia di un pronto riscatto come sottolinea Paolo Vanoli. «Incontriamo una squadra forte come il Pisa», spiega il tecnico, « ben organizzata, che gioca un buon calcio, con giocatori bravi a saltare l'uomo. Vengono anche loro da una sconfitta e vorranno fare risultato. Anche noi però saremo arrabbiati per il risultato maturato con la Reggiana». BUONE NOTIZIE. La grande novità riguarda Mato Jajalo, che sarà a disposizione e sarà seduto in panchina. «Posso portare Jajalo in panchina, è arrivato per lui il momento di soffrire un po' con noi (sorride Vanoli, ndr) . Penso sia una persona importante per questo gruppo ed è giusto che ricominci a vivere i sentimenti del gruppo. È arrivato il momento giusto, sarà importante per lui e per noi». L'altra buona notizia riguarda Jay Idzes. «Penso ...

Vivere in trincea

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Vivere in trincea significò mangiare, dormire e provvedere ai propri bisogni fisiologici nello stesso luogo; scrive un soldato al fratello: “Vuoi che ti parli della guerra? Credi che la guerra sia un intreccio di schioppettate e di baionette? […] Guerra sono i disagi che preparano la battaglia; le notti insonni, le veglie sui massi ghiacciati e duri; le piogge che bagnano le ossa senza che ci si possa cambiare […]. In poche parole si faceva la guerra anche quando non si combatteva. La guerra c'era sempre, anche quando i fucili rimanevano in silenzio e il nemico sembrava non esistere. Una vita piena di miseria, monotonia e costante paura di morire; la tristezza nel sentire che gli unici rumori che si ascoltavano erano quelli degli scarponi nel fango, il vociare sommesso dei soldati o peggio il fischio delle pallottole in aria oppure l'impetuoso rumore delle raffiche di vento simili al rumore di fantasmi incolleriti erranti. I soldati si accovacciavano il più possibile nelle prof...

Venezia FC: Il dg Antonelli ha gia' preso contatti con gli uffici del sindaco Brugnaro

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Venezia FC: Venezia, l'annuncio di Niederauer «Nuovi investitori per puntare in alto»

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Giornata di grandi novità per il futuro del Venezia. Il presidente Duncan Niederauer, a Ca' Venezia, ha spiegato che nel giro di poco tempo arriveranno nel club nuovi soci per puntare ad un livello successivo. Un aspetto positivo per avere una società che sia totalmente sostenibile dal punto di vista economico. Tali investitori/soci potranno beneficiare di una struttura all'avanguardia come la nuova sede del Venezia, lo stadio Penzo ristrutturato recentemente, ma anche il nuovo impianto che prenderà vita nel Bosco dello Sport. Senza dimenticare una squadra che in campo sta facendo molto bene, un settore giovanile fiorente, una squadra femminile, un brand che va a gonfie vele insieme al merchandising, il tutto nella città più bella del mondo. «In questo momento - spiega Niederauer - non abbiamo un club totalmente sostenibile. Abbiamo investito tanto nel passato soprattutto quando siamo andati in Serie A. Questo mi ha fatto pensare, insieme ai miei soci, che si rende necessario l...

Sul Carso

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“ Questi alberi del Carso! Se ti domandi chi li nutre, ecco un enigma! Quella poca terra rossa che, quando piove, ci si attacca alle caviglie, e non c'è acqua che la sciolga, ha una profondità di pochi centimetri, e non può certo offrir loro alimento e vita. E questi piccoli campi coltivati, quanto anche sono miseri! Non un segno che li dica vivi o, comunque, respiranti. Se dissotterri una radice, t'accorgi che i filamenti biancastri non hanno quel tremito lieve che rivela la vita.” Scritto di un ufficiale riguardo l'aridità delle terre carsiche

Venezia FC: Cessioni quote di maggioranza del club

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La notizia comunicata in sala stampa oggi dal Presidente Niederauer, ha colto tutti di sorpresa per i tempi ma non è inaspettata. Da tempo la presidenza aveva manifestato interesse a “cedere” quote del club, il motivo è più semplice di quanto si possa immaginare. Il gruppo di investitori guidato da Niederauer, con la realizzazione di Ca’ Venezia aveva in pratica chiuso il suo obiettivo aziendale, e quindi ad oggi c’erano tutte le condizioni per vendere. Primo perché oggi il Venezia Fc, è un brand a livello mondiale a livello di marketing e visibilità con pochi rivali in B e anche in serie A. Secondo perché la squadra sta andando bene quindi era più facile “ottenere” una cifra di vendita più consona all’investimento fatto. Terzo perché il gruppo Niederauer non è mai forse stato così interessato a puntare in alto velocemente, avendo dei fondi ben limitati e definiti. Chi saranno i nuovi soci non lo sappiamo, sicuramente non saremo quelli che pensano ai fallimenti o a situazioni drammatic...

Venezia FC: Trenta anni fa capolavoro Venezia

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Venezia FC: Serena: «Solo un passo falso Ma adesso bisogna reagire»

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Michele Serena, si aspettava la sconfitta del Venezia a Reggio Emilia? «Sinceramente no, non me l’aspettavo, anche perché sulla carta il Venezia è superiore alla Reggiana, che non aveva mai vinto in casa. Ma la prestazione nel suo complesso non mi è piaciuta, tanti giocatori hanno reso al di sotto dello standard ottimale». Qualche esempio? «Pohjanpalo su tutti. Al di là del rigore mi è parso scarico, spento, senza mordente. Probabilmente era molto stanco dopo gli impegni in Nazionale. Aveva fatto 90 minuti contro il Kazakistan martedì e altri 45 anche il sabato prima. Probabilmente i viaggi e poi le partite giocate ogni tre giorni hanno pesato». A proposito, farebbe ancora tirare i rigori a lui? «Bisogna vedere quali sono le alternative... Se li batte lui significa che Vanoli lo ritiene il più bravo. Ho i miei dubbi che cambiare sarebbe la cosa giusta e, in ogni caso, lo deciderà l’allenatore». Secondo Denis Godeas la convivenza fra Pohjanpalo e Gytkjaer è molto complicata. Lei che cos...

La terra di nessuno...

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“ Ovunque premeva alla gola il tanfo dei disinfettanti, che servivano solo ad aumentare e rendere intollerabile quello dei cadaveri e della sporcizia di ogni genere che si accumulava a terra, come rifiuti e feci; infatti in trincea non v'erano gabinetti, ma solo buchi scavati nel terreno sui quali i fanti si accovacciavano”. Non si parla di odore in queste testimonianze ma di tanfo: “Il tanfo rende l'aria irrespirabile. Con le mani chiudiamo le narici: ma l'odore è così forte, che penetra nel cervello, come un cuneo di materia estranea, ci picchia all'occipite. Soprattutto dopo un bombardamento oppure dopo un attacco era facile sentire urlare disperatamente – all'interno del fazzoletto di terra tra le due trincee – i nomi dei propri cari, richieste di aiuto ripetute fino all'ultimo sospiro. Erano momenti tremendamente duri per chi si trovava in trincea e non poteva uscire ad aiutare il proprio compagno. “E' lì a tre passi da me: mi fa pena, scrive un bersagl...

Quota 645, a nord-est di Testen

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Ignari del disastroso, quanto insospettato capovolgimento del fronte, per l'intera giornata del 24 ottobre, isolati, tentammo invano di ristabilire il contatto con i superiori comandi. Con il passare delle ore il funesto presentimento iniziale prendeva sempre più consistenza. Smarriti e incerti, ci fissavamo l'un l'altro con sguardo interrogativo, in attesa di una chiarificazione che nessuno sapeva darci. Sul tramonto , l'azione dei gas; all'imbrunire, l'attacco di sorpresa da parte di un contingente nemico, ovviamente in avanscoperta. La realtà della situazione prese volto ben delineato. Un nostro balzo indietro e subito in contrattacco all'arma bianca; non potevamo consentire che i pezzi passassero intatti nelle mani del nemico. Ripresa la posizione, e protetti dal fuoco incrociato delle due mitragliatrici in dotazione alla batteria, smontati, pezzi in spalla, in un baleno guadagnammo la postazione dei muli scarichi, sotto la spinta ormai chiarissima della...

Venezia FC: Pohjanpalo: «Un premio che significa molto per me Ma ora devo riscattarmi»

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Venezia ha ufficialmente un nuovo doge. Un idolo osannato dal pubblico calcistico arancioneroverde, che viene dal Nord Europa ha conquistato ormai da tempo i cuori dei tifosi del Venezia, FC che spera di portare più in alto possibile anche per l'amore che ha dimostrato nei confronti della città tanto da voler abitarci e viverla quotidianamente. Lui è ovviamente Joel Julius Ilmari Pohjanpalo, 29 anni: il biondo finlandese ieri sera ha ritirato anche il premio speciale del Panathlon Club Venezia al teatro Goldoni consegnato dalle mani del vicesindaco Andrea Tomaello. Elegantissimo, per una volta ha smesso i panni dell'atleta per vestire quelli del personaggio famoso, ma sempre con grande simpatia e signorilità. Joel, un premio stasera per la sua straordinaria prestazione la scorsa stagione ma anche perché ormai lei è diventato un cittadino veneziano... «Si certamente, è fantastico essere ricordato anche per questo. Quando ho avuto l'opportunità di venire qui a Venezia e la po...

Dal diario di Massimiliano Cavazza

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«17 settembre – Alle cinque rancio unico – che appena consumato arriva l’ordine di spostare, poi è sospeso. Alle 12 portiamo avanti siamo agli ordini dei granatieri sempre sostando di tanto in tanto si arriva alle 18 quasi in prima linea ove si fermiamo e si fanno piccoli ricoveri perché si è scoperti. Alle 22 si portiamo in 1a linea – Alle due succede un forte contrattacco. La mattina incomincia male il posto è dei più brutti appena uno si muove sono fucilate – Alle 10 muore il Tenente Somini colpito in fronte. Alle 11 abbiamo il cambio della 2° Comp. del 76° e si portiamo indietro in un vallone ma sempre in 1a linea 19 settembre - Alle 22 del 18 tutto il batt. muove per recarsi a S. Grado, ove arriva in linea alle 3 – piove, si prende posto un po alla meglio, tutto il giorno si sta li poi la notte si prende posto sulla strada e si inizia lavori di lunette a abbiamo 6 feriti 20 settembre - Sempre cattivo tempo si continua il lavoro sulla strada, di notte, abbiamo 5 feriti 21 settembre...

Venezia FC: News del 25 ottobre 2023

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La prevendita per la partita Venezia-Pisa tocca quota 2482. Di questi 353 biglietti sono stati acquistati nel settore ospiti. Nel campionato di Serie B finora regna l’equilibrio. Le prime quattro squadre sono raggruppate in cinque punti e il Parma guida la classifica a +2 dal Catanzaro. Secondo i bookmaker di Scommessemania e Goldbet, sono proprio gli emiliani i favoriti per la conquista del titolo del campionato cadetto e il conseguente ritorno in Serie A: in quota la vittoria del trofeo si gioca a 2. Nella lavagna dei bookie, alla seconda posizione, troviamo il Palermo che, nonostante il pareggio strappato all’ultimo respiro contro lo Spezia, ha ancora una partita in meno e può riprendere il Parma: in quota si gioca tra 3,25 e 3,50. Secondo rivale è il Venezia, reduce da una dolorosa sconfitta a Reggio Emilia e offerto a 5,50. Il Catanzaro risale in classifica grazie a tre successi consecutivi e torna a dire la sua anche nelle quote per il titolo: lo storico traguardo pagherebbe 7,50...

Accadde in una notte: Caporetto 24 ottobre 1917

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CIVIDALE, 23 ottobre 1917. Sera Agitazione sempre crescente al Comando. Siamo qui in tre che non ripariamo a ricevere e mandar via telegrammi, fonogrammi.... Ogni tanto il Capo di Stato Maggiore, il Sottocapo entrano per leggere il non ancora interamente decifrato, per correggere ordini da trasmettersi; poi escono in furia. Altri ufficiali scendono e salgono le scale di corsa; arrivano e se ne vanno pezzi grossi. Nel cortile e nel giardino trepidano le automobili, scoppiano i motori dei syde-cars; la strada trema per il rotolio dei camions a precipizio.... Il generale Montuori, non mi è ancora riuscito di vederlo. Il generale Capello ha telegrafato da Padova che, sentendosi meglio in salute, è pronto a riprendere il comando. Ore appassionate d'intensa vita. L'attacco è cominciato all'ora precisa prevista, nel punto e nel modo stabiliti nell'ordine di operazione che conosciamo. Si aspettano con ansia i primi rapporti dei comandanti in linea. Tutti siamo su, intenti al la...

Vivere in trincea

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[…] Il buio era totale; solo il tatto, ma soprattutto l'odorato, mi diedero la percezione di qualcosa di strano. Tastai intorno e cercai di aguzzare la vista: su tutta la parete erano appoggiati, come una macabra tappezzeria, cadaveri seduti o accosciati di soldati italiani, ed io mi ero seduto su uno di essi!. Cominciò così, per me, la lunga vita di trincea. Ero stato posto al comando di un plotone di richiamati. Una vera pena, uno strazio che a volte mi attanagliava l'animo, comandare quegli uomini! Non posso neppure chiamarli “ragazzi”, come si usa fare con chi si trova in età da soldato. Benchè io non fossi proprio di primissimo pelo, contando già i miei venticinque anni, ero un bambino, nei loro confronti. Qualcuno avrebbe potuto essere mio padre, con i capelli già bianchi, e il fisico di chi è più vicino ai cinquanta che ai quaranta. Quasi tutti avevano lasciato a casa moglie e figli, portandosi dietro, per sola compagnia, i mille problemi legati a una famiglia bisognosa ...

Venezia FC: Il Venezia resetta, nel mirino c’è già il Pisa

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Un pomeriggio nero, in cui tutto è girato per il verso storto. Il Venezia si lecca le ferite dopo il ko di Reggio Emilia, in cui ha regalato tre punti a un avversario tutt’altro che irresistibile e che non aveva mai vinto prima d’ora. «Colpa» anche di un rigore fallito da Pohjanpalo negli ultimi minuti della prima frazione di gioco e dell’espulsione di Francesco Zampano nel momento di massima pressione «Colpa» poi di un’imprecisione offensiva costante e di scelte che questa volta non hanno premiato. Tutti si aspettavano il duo offensivo Pohjanpalo-Gytkjaer e invece Vanoli ha scelto la velocità di Pierini vicino al centravanti finlandese, per provare così a prendere d’infilata la difesa della Reggiana. Operazione che non è riuscita, nonostante proprio Pierini abbia avuto una ghiotta palla gol per segnare e non sia riuscito a trasformarla in gol. Un errore, a prima vista, più che una grande parata di Bardi. «Sapevamo che la Reggiana era una squadra tosta — ammette il difensore Giorgio Al...

Monte Rombon

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In capo a 15 giorni, il mio reparto venne trasferito a Conca di Plezzo, dalle parti di Caporetto, e successivamente a monte Rombon, quota 1900. La trincea italiana e quella austriaca erano molto vicine, in alcuni punti non più di venti metri tanto che, affacciandoci sul bordo dei camminamenti, potevamo guardarci tranquillamente in viso. Quando c'era, tra noi, qualcuno che conosceva il tedesco, si intavolavano addirittura delle lunghe conversazioni, che si protraevano per delle buone mezze giornate. Si sarebbe potuto perfino fare amicizia, dimentichi di trovarci a combattere una guerra su sponde opposte. A ricordarci la nostra condizione di combattenti c'erano però i continui e martellanti tiri dell'artiglieria. Paradossalmente si può dire che, tra le nostre file l'artiglieria italiana mieteva più vittime di quella austriaca: a causa della vicinanza delle opposte linee, molti proiettili “amici” concludevano la loro traiettoria nelle nostre trincee. La nostra attività quo...

Dormivamo in piedi

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[…] 29 Ottobre 1917 Finalmente ci incanalammo per una via passando davanti alla chiesa. La strada era completamente ostruita da una colonna di camion, carri, salmerie, artiglierie, tutti fermi, perché nessuno riusciva a muovere un passo, tanto erano agglomerati. Un po' sulla strada, un po' per i campi laterali, sguazzando in un fango grosso, pesante, che ci faceva camminare a gran fatica, proseguimmo per chilometri e chilometri, sempre con la strada piena zeppa di carreggio. Si immagini il sonno che aveva ognuno di noi. Ricordo perfettamente che ogni tanto, pur seguitando e camminando automaticamente, mi addormentavo, facevo qualche passo barcollando, perdevo l'equilibrio e mi svegliamo appena in tempo a riprendermi in piedi. E come me, tutti! Sbattevamo col petto, colla testa nelle carrette, nei muli, nei camion, senza vedere niente, per il buio e per gli occhi chiusi. Il dormire camminando non si creda sia un'esagerazione. E' un fenomeno che si manifesta di rado, ...

Venezia FC: Gondo s'esalta, Pohja si spegne Venezia: ko esterno a Reggio

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Quando vede il Venezia, Gondo si "illumina": l'attaccante (terzo gol stagionale dopo la doppietta con lo Spezia in trasferta), aveva castigato gli arancioneroverdi quando indossava la casacca della Salernitana, si è ripetuto con la Reggiana, punendo un Venezia un po' scarico, penalizzato da un paio di episodi cruciali: il rigore fallito da Pohjanpalo nel primo tempo con il punteggio in equilibrio, l'espulsione di Zampano per doppia ammonizione al 17' della ripresa rendendo la risalita ancor più improba. Prima vittoria casalinga per la Reggiana, prima sconfitta esterna per il Venezia che vede scappare Parma e Catanzaro, in attesa del posticipo odierno del Palermo contro lo Spezia. SCELTE. Vanoli ha fatto rifiatare Tessmann, reduce con Busio dalla trasferta negli Stati Uniti con l'Olimpica a stelle e strisce, sistemando il danese Andersen al fianco di Busio in mezzo al campo con Lella ed Ellertsson larghi sulle face, mentre Modolo si è sistemato al centro de...