Post

Visualizzazione dei post da luglio, 2023

Venezia FC: Tre innesti per partire e il rinnovo di Joel Vanoli deve progettare il ritorno in Serie A

Immagine
Mentre il Venezia è impegnato nella tournée in Olanda, con due partite ancora da giocare – martedì 1 agosto alle ore 19:30 con il De Treffers al Sportpark Zuid stadion di Groesbeek e il 4 agosto alle 18:00 contro il Nec Nijmengen presso il Goffertstadion di Nimega – il mercato giocatori la fa da padrone. TRE INNESTI L'obiettivo del direttore sportivo arancioneroverde Filippo Antonelli è quello di regalare tre nuovi giocatori al Venezia di Paolo Vanoli. Le dichiarazioni del tecnico varesino, in tal senso, sono chiare e nette: «Mancano ancora tre giocatori, poi vedremo a mercato terminato capiremo tutto». Sicuramente un difensore che, come detto più volte, risponde al nome di Andrea Carboni, un centrocampista duttile, per caratteristiche il profilo giusto dovrebbe essere Tommaso Milanese e un attaccante che prenderebbe il posto di Andrija Novakovich diretto a Frosinone ormai chiuso definitivamente dall'arrivo di Christian Gytkajer. Il danese era il primo grande obiettivo della di

Il mattone di Roma

Immagine
I Romani per quanto attiene all’edilizia abitativa, lungo tutta la fase storica repubblicana (III-I secolo a. C.), utilizzano per le strutture di elevazione il laterizio crudo sottoforma di grandi mattoni (i famosi mattoni lidium, citati e descritti accuratamente da Vitruvio e da Plinio nelle loro opere letterarie: argilla frammista spesso a paglia, manipolata e trasformata in manufatti regolari simili ai mattoni orientali semplicemente essiccati al sole) mentre impiegano materiali lapidei in opere murarie isodome e i vari opus murari (a base di conglomerato cementizio e paramenti in pietra più o meno regolarizzati) nelle architetture pubbliche. Nella tecnica costruttiva romana l’introduzione di elementi di argilla cotta fu molto tarda rispetto all’impiego della pietra e per alcuni secoli – fino almeno al I secolo a. C. – investì quasi unicamente le terrecotte architettoniche di rivestimento delle incavallature lignee dei templi, le tegole dei manti di copertura, le suspensurae pavimen

Gosho Quotidiano 31 luglio 2023

Immagine
"Ogni essere vivente, dal sommo santo alla più piccola zanzara o moscerino, considera la vita come il bene più prezioso. Privare un essere della vita è il peccato più grave. Quando il Tathagata apparve in questo mondo, fece della compassione per gli esseri viventi il proprio fondamento. E come espressione di compassione per la vita, il primo precetto è non togliere la vita e provvedere al sostentamento degli esseri viventi. Sostenendo la vita degli altri si ottengono tre benefici: primo, si sostiene la propria vita, secondo, il proprio volto si ravviva e terzo, si acquista forza. " Dal Gosho "I benefici del Sutra del Loto " (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 595)

Guerra sull'Adamello

Immagine
Il secondo attacco austriaco all'Ago Mingo (2972m), 18 Maggio 1918. Dopo il fallito colpo di mano del 5 maggio gli austriaci ritentano la conquista di questa importante posizione. Questa volta si tratta di un attacco "in forze". Vengono equipaggiate cinque pattuglie della "Bergführer- Sturmkompanie" (Compagnia d'assalto d'alta montagna, formata da elementi molto preparati alpinisticamente: guide alpine, gestori di rifugio, portatori, ecc.) composte le prime due da 20 uomini ciascuna e le altre tre da 40 uomini complessivamente. Vengono formati tre gruppi, con tre diversi itinerari d'attacco: il gruppo di sinistra deve svolgere un ruolo di "copertura"; le pattuglie n° 3-4-5 agli ordini del Sottotenente Wybranietz con 40 uomini e due mitragliatrici deve impegnare gli italiani in direzione dei "Molari dell'Orco". La pattuglia n°1, comandata dall'Alfiere Josef Anton Mayer, posizionata sulla destra (20 uomini e due mitragliatri

Venezia FC: Vanoli, a Conte devo quasi tutto. Ora voglio la A

Immagine
 

Venezia FC: Corriere del Veneto Test ok e crescita, il Venezia c’è Vanoli: «Gran lavoro di tutti»

Immagine
A piccoli passi, il Venezia prosegue il suo percorso di avvicinamento alla prossima serie B. La tournée olandese ha preso il via venerdì sera con un buon pari (1-1 il finale) con il Pec Zwolle, squadra neopromossa in Eredivisie e con più ritmo nelle gambe, visto che debutterà in campionato il 12 agosto. Il Venezia esordirà più tardi (sulla carta il 19 agosto, ma con i tanti ricorsi in ballo la prima giornata della cadetteria è a serio rischio di slittamento) e nonostante la differenza di condizione fisica i lagunari hanno ben figurato, tenendo botta allo Zwolle. Spicca nuovamente la solidità del reparto arretrato. Venerdì gli arancioneroverdi contro una formazione del massimo campionato hanno incassato solo un gol in 120 minuti (si sono giocati quattro frazioni da mezz’ora) e la retroguardia a quattro dà ancora frutti confortanti. Vanoli nei primi due tempi ha infatti riproposto la stessa difesa impostata la settimana scorsa col Genoa (Candela e Zampano esterni, Modolo e Idzes la coppi

I Celeres, la guardia di Romolo. La prima cavalleria di Roma.

Immagine
Secondo il racconto mitico, dopo aver istituito il Senato, Romolo decide di volersi circondare di un corpo scelto di giovani guerrieri per proteggere la sua persona e per avere a disposizione una forza armata sempre pronta. Nascono così i 𝘊𝘦𝘭𝘦𝘳𝘦𝘴, un corpo di trecento guerrieri selezionati dalle famiglie più illustri, dieci per ognuna delle trenta curie. Secondo Dionigi di Alicarnasso, nostra principale fonte insieme a Plutarco, Romolo avrebbe preso ispirazione dai trecento 𝘩𝘪𝘱𝘱𝘦𝘪𝘴 dei re lacedemoni - anche se questi ultimi non sappiamo in realtà quando vengano istituiti. Il nome deriverebbe, come già gli scrittori antichi riportano, dalla rapidità e dalla velocità con la quale possono entrare in azione - anche se vi è una seconda tradizione che li vorrebbe così chiamati dal loro comandante, Celere, che secondo una delle varie versioni del mito fondativo dell'Urbe è colui che uccide Remo. Comandati da tre centurioni, secondo Dionigi di Alicarnasso in città sono sempre

Gosho Quotidiano 30 luglio 2023

Immagine
"I ruscelli si riuniscono per formare il grande mare e i granelli di polvere si accumulano per formare il monte Sumeru. Quando all’inizio io, Nichiren, presi fede nel Sutra del Loto, ero come un’unica goccia d’acqua o un singolo granello di polvere in tutto il Giappone. Ma poi, quando due, tre, dieci, cento, mille, diecimila, un milione di persone reciteranno il Sutra del Loto e lo insegneranno ad altri, formeranno un monte Sumeru di perfetta illuminazione, un grande mare di grande nirvana! Non cercare nessun’altra via per conseguire la Buddità!" Dal Gosho "La scelta del tempo" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 520-521)

La battaglia di Natale 1917

Immagine
Il 22 dicembre pomeriggio comincia il bombardamento nemico particolarmente violento su M.Valbella, le Portecche e Buso di V.Frenzèla. Via via vanno aumentando sia l'intensità di fuoco che la frequenza delluso dei grossi calabri. Il bombardamento continua fino alle 8 del 23 dicembre. Alle 9.30 le fanterie nemiche sferrano l'attacco. La nostra artiglieria comincia a rispondere sparando schierata su una linea che va da Kaberlaba a Col Moschin. Verso le 11 gli a.u. Salgono da Val Frènzela alle Portecchie, aprono un varco tra M.Vlabella e Col del Rosso, ne conquistano la cima e scendono verso M.Mèlago prendendo alle spalle la brigata Verona; l'ala destra intanto opera uno sfondamento tra malga Melaghetto e M.Valbella arrivando così alla vasta spaianata che circonda la Busa del Termine. Perduto il settore centrale, nel pomeriggio gli italiani si schierano in questo modo: C.Echar-M.Tondo-Costalunga-inizio di Val Mèlego-pendici sud di .Melago. Dalla painura vengono mandate i aiuto

VeneziaFC: Le pagine sportive dei quotidiani locali 29 luglio 2023

Immagine
 

Gosho Quotidiano 29 luglio 2023

Immagine
"Più profonde sono le radici, più rigogliosi crescono i rami; più lontana è la sorgente, più lungo è il corso del fiume. Tutti gli altri sutra hanno radici poco profonde e corsi brevi, mentre il Sutra del Loto ha radici profonde e una sorgente lontana. Per questo il Gran Maestro T’ien-t’ai affermò che il Sutra del Loto sarebbe sopravvissuto e si sarebbe diffuso anche nella malvagia ultima epoca." Dal Gosho "Più lontana la sorgente, più lungo il corso del fiume" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 836)

Attaccare e sacrificarsi!! La battaglia di Pozzuolo del Friuli

Immagine
Ci sono diversi cavalli senza cavalieri e ciclisti senza macchine, benissimo! Si monta a cavallo e fra questi anch'io, sono però disarmato e senza speroni. Non so con quale reparto mi intrufolai ma ricordo che era una cavallina che non si fermò mai di trotterellare spossandomi enormemente. Passammo per l'abitato di Lestizza e ora non ricordo più per filo e per segno. A trotto e galoppo ci disponemmo in una brughiera in prossimità di Pozzuolo del Friuli. Vista la malaparata mi portai verso lo Stato Maggiore. Il caro compagno Marchesini Erasmo si levò uno sperone e me lo diede ma nel mettermelo mi cadde e dovetti scendere da cavallo per raccoglierlo. [...] Tutto questo avviene mentre alla nostra ala sinistra crepitano le mitragliatrici nemiche. Son preso dal turbine delle evoluzioni, né il cavallo vuole uscire dalle file e né riesco a trattenerlo per portarmi in coda. Un razzo nemico si alza da poche decine di metri. Il nostro squadrone mitraglieri entra in azione in uno sforzo s

Aventino, colle strategico

Immagine
L’Aventino è un massiccio tufaceo che raggiunge i 40-45 metri s.l.m. Il lato occidentale si presenta come una fascia di terreno lunga e stretta a strapiombo sul Tevere mentre il versante meridionale, opposto al fiume, è caratterizzato da pareti scoscese e ripide. Aveva una orografia simile a quello del Campidoglio con due cime di cui la più elevata detta arx si trovava a sud-ovest ed era ricoperto da boschi. Il mito racconta che Remo scelse di salire sull’Aventino per poter osservare il volo degli uccelli e poiché aveva perso la sfida con Romolo l’Aventino fu considerato funesto e per questo non compreso all’interno del confine pomeriale per molti secoli. Nel racconto di Tito Livio, sull'Aventino fu sepolto Remo, in un sito che sarebbe poi stato chiamato Remoria e che divenne un luogo sacro dove ogni anno veniva commemorata quella prima morte con la celebrazione dei Remuria (o Lemuria), poi divenuta celebrazione di tutti i defunti. L’etimologia ci riporta alla storia mitica dell’Av

Venezia FC: Le pagine sportive dei quotidiani locali 28 luglio 2023

Immagine
 

Gosho Quotidiano 28 luglio 2023

Immagine
"Il Sutra del Loto è il re dei sutra, autentico e corretto sia nella lettera sia nella teoria. I suoi caratteri sono il vero aspetto di tutti i fenomeni e questo vero aspetto è la Legge mistica (myoho). È chiamata Legge mistica perché rivela la relazione di mutua inclusione tra un singolo istante di vita e tutti i fenomeni. È questa la ragione per cui questo sutra è la saggezza di tutti i Budda." Dal Gosho "Il conseguimento della Buddità in questa esistenza" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 3)

Sandali in lamina d'oro

Immagine
Questi sandali in lamina d'oro, con relativi copridita, sono ad uso funerario ovviamente, non certo per essere indossati abitualmente. Nuovo Regno (ca. 1479–1425 a.C.) Thutmose III, dinastia XVIII  Alto Egitto, Tebe, Wadi Gabbanat el-Qurud, Wadi D Dalla Tomba delle 3 mogli straniere di Thutmose III. Metropolitan Museum of Art  Antico Egitto Alice & Norma

Avevo di fronte un uomo. Un uomo!

Immagine
Il nemico, il nemico, gli austriaci, gli austriaci!... Ecco il nemico ed ecco gli austriaci. Uomini e soldati come noi, fatti come noi, in uniforme come noi, che ora si muovevano, parlavano e prendevano il caffè, proprio come stavano facendo, dietro di noi, in quell'ora stessa, i nostri stessi compagni. [...] E, verso le 10 o le 11, avrebbero anche consumato il rancio, esattamente come noi. Forse che il nemico può vivere senza bere e senza mangiare? Certamente No! [...] Ci erano tanto vicini e noi li potevamo contare, uno per uno. Nella trincea, fra due traversoni, v'era un piccolo spazio tondo, dove qualcuno, di tanto in tanto, si fermava. Si capiva che parlavano, ma la voce non arrivava fino a noi. Quello spazio doveva trovarsi di fronte a un ricovero più grande degli altri, perché v'era attorno maggior movimento. Il movimento cessò all'arrivo d'un ufficiale. [...] Macchinalmente, senza un pensiero, senza una volontà precisa, ma cosí, solo per istinto, afferrai il

Venezia FC: Le pagine sportive dei quotidiani locali (27-7-23/

Immagine
 

Il mito dell'Occhio di Ra

Immagine
Ureo. Bronzo smaltato. Epoca Tarda (722-332 a.C.).  Vi siete mai chiesti come sia stata creata l’umanità? Tra teorie dell’evoluzione e credenze religiose è presente anche il mito dell’Occhio di Ra.  Infatti, Ra, perduto un occhio, aveva inviato i figli Shu e Tefnut alla sua ricerca. Passato però del tempo senza che i due facessero ritorno, il dio decise di sostituire l’occhio assente. Nel frattempo, l’occhio tornò, si accorse di essere stato sostituito e si mise a piangere dalla rabbia. Dalle sue lacrime nacquero gli uomini. Per questo motivo Ra lo trasformò in cobra e lo pose sulla sua fronte. L’occhio divenne l’Ureo, che fulminava i nemici del dio.  L'Antico Egitto e la sua storia

Gosho Quotidiano 27 luglio 2023

Immagine
"Riguardo alle preghiere, vi sono preghiere visibili con risposte visibili, preghiere visibili con risposte invisibili, preghiere invisibili con risposte invisibili e preghiere invisibili con risposte visibili. Tuttavia, la cosa essenziale è che, se hai fede in questo sutra, tutti i tuoi desideri si realizzeranno nell’esistenza presente e in quella futura." Dal Gosho "Lettera al prete laico Domyo" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 665)

Battaglia di Folgaria e Lavarone (15-19 Maggio 1916) I Fase

Immagine
L’offensiva iniziò alle ore 06.00 del 15 maggio, con un poderoso fuoco di artiglieria “a guisa di uragano” dall’Adige all’Astico, diretto contro il centro dello schieramento italiano per distruggere i reticolati e le trincee; alle ore 10.00 iniziò l’attacco delle fanterie. Schiacciati dalla superiorità numerica della fanteria austriaca, appoggiata da poderosi mezzi distruttivi (a Folgaria su 6 km. di fronte si concentrò il fuoco di 360 cannoni), gli italiani nonostante gli eroici sforzi di numerosi reparti, furono costretti a cedere le posizioni più avanzate: il nemico colse subito notevoli successi locali nel settore Vallarsa – Val Terragnolo e sull’Altopiano di Folgaria e Lavarone. In questa prima fase dell’offensiva avanzò l’ala destra nemica, costituita dall’11a Armata con l’VIII e il XX Corpo d’Armata rispettivamente contro la Zugna Torta – Val Terragnolo (difeso da reparti della 37ª Divisione e dallo sbarramento Agno – Posina) fino al Monte Pasubio e al limite sud dell’Altopiano

Venezia FC: Investire per chi?

Immagine
Meno di 900 tessere sottoscritte per la stagione 2023/24, un “matrimonio” Che evidentemente non sa’ da fare. Spesso nei “salotti buoni” delle pagine social che trattano le sorti del Venezia fc ( compresa la nostra ), si è puntato il dito verso l’esterno per nascondere le magagne interne alla nostra realtà. Dopo il primo anno di B targato Pippo Inzaghi, l’ambiente arancioneroverde è tornato nell’apatia più totale come negli anni bui dell’epoca “Rigoni-Korablin”. Se si escludono pochi episodi di sussulto ( la promozione in A, qualche rara trasferta o partita casalinga ), la passione attorno a questa squadra da parte del cosiddetto “territorio” è stata a dir poco deludente. Non ingannino le ultime partite della scorsa stagione dove le presenze al Penzo sembravano cospicue, perché è bene ricordare che la metà dei presenti erano lì o perché familiari di tesserati delle giovanili, o sfruttando biglietti omaggio, oppure accrediti e promozioni varie. Per nascondere questo problema di “menefreg

Venezia FC: Il Venezia in Olanda, attesa per Gytkiaer Haps rimane a casa [Corriere del Veneto]

Immagine
La fase uno del precampionato del Venezia, vale a dire il ritiro in montagna a Falcade, è terminata. Oggi si alza il sipario sulla fase due. Con partenza dall’aeroporto di Tessera, il Venezia volerà in Olanda per una tournée internazionale nei Paesi Bassi. Sono 28 i giocatori convocati e agli ordini di mister Vanoli: la lista prevede i portieri Bertinato, Borna Cik (classe 2006 in prova e che dovrebbe poi aggregarsi in Primavera), Grandi e Joronen, i difensori Busato, Bauduoin, Candela, Da Pozzo, Idzes, Modolo, Sverko, Svoboda, Ullmann e Zampano, i centrocampisti Andersen, Bjarkason, Boudri, Busio, Ellertsson, Fiordilino e Tessmann, più gli attaccanti Cheryshev, Gytkjaer, Johnsen, Novakovich, Okoro, Pierini e Pohjanpalo. Grande curiosità attorno a Gytkjaer, autentico colpaccio di mercato del Venezia. Il centravanti ex Monza in Olanda aumenterà i giri della preparazione e chissà se debutterà in maglia veneziana in una delle amichevoli previste. Spicca l’assenza di Haps: alla base di que