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Visualizzazione dei post da aprile, 2026

La vera felicità risiede nei "tesori del cuore" (salute mentale e spirituale), superiori ai tesori materiali e fisici, poiché la vera salute integra mente e spirito.

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Anche la piu grande ricchezza non è inesauribile e può essere perduta del tutto in un solo momento, per esempio in caso di calamità. Se godiamo di buona salute, tuttavia, possiamo sempre ricominciare, lavorando per acquisire nuova ricchezza. Ecco perché il nostro corpo e la nostra salute sono più importanti della ricchezza. È il motivo per cui il Daishonin scriveva: “ Più preziosi dei tesori di un forziere sono i tesori del corpo...”. Ma anche i tesori del corpo svaniscono gradualmente, perché invecchiamo o ci ammaliamo. Non sono eterni. Inoltre, pur avendo un corpo forte e sano, se la nostra mente è inquinata dalle insicurezze e dalle paure, o dall’invidia e dalla malizia, la nostra vita sarà molto infelice. Il Mahatma Gandhi osservò con saggezza: “La felicità è in gran parte una condizione mentale”. Ma la civiltà moderna ha poca considerazione per il cuore e per la mente e finora è avanzata concentrandosi esclusivamente sull’acquisizione dei “tesori del forziere” e dei “tesori del co...

Venezia FC: Goal Collection Girone d'Andata Serie B 2023/24

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Pappagalli verdi, cronache di un chirurgo di guerra

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Un ferito è un ferito e basta. Non importa da che parte stesse prima di saltare su una mina o di essere colpito da un cecchino. In ospedale non ci sono nemici, ci sono solo pazienti. Curarli tutti, e curarli bene, è l’unico modo che conosco per restare umano in mezzo alla follia. Gino Strada

La vita in trincea nel racconto di un soldato italiano

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Intanto che si aspettava il rancio, mi decisi di scrivere a casa. Tutto era quieto. Appena finito, sto per mettere la firma che un sibilo e uno scoppio proprio sopra la testa, poi un altro mi mise un fuoco al bombardamento. Subito cercammo un ricovero come potemmo. Io presi un sasso ma era un riparo da niente. Allora, con un lavoro disperato, con le unghie potei procurarmi un buco; ma lo scoppio delle granate, che scoppiavano proprio sopra, non mi riparava niente. Dovetti stare fino alle due in questa pena. Alle due cessa un po’ […] dieci minuti ricomincia più di prima […] E lì una granata, poi un’altra quando mi battono davanti le schegge. […] Il fumo cominciava a serrarmi la gola che mi faceva temere a qualche gas asfissiante. Qui non mi vergogno a dirlo: invocavo le preghiere di mia madre e mi ricordavo di tutti i morti e tutti i santi. Comincia ad imbrunirsi l’aria e questo inferno non cessa. Non potevo più respirare. Quando sentiamo gridare l’adunata e ci dà l’ordine di prendere t...

Il lato oscuro di Roma: la brutalità del Colosseo nell’antichità

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Venezia FC: Gli arancioneroverdi a tre punti dal traguardo

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E’ incredibile, a ben guardare, che con 78 punti Giovanni Stroppa non possa ancora alzare le braccia al cielo. Ma nemmeno dodici mesi dopo il trionfo alla guida con la Cremonese quando nessuno se lo aspettava più, il tecnico lodigiano venerdì potrebbe festeggiare al Picco la seconda promozione consecutiva di una carriera sfavillante. Prima Foggia, poi Crotone, poi Monza, poi Cremona, adesso Venezia. Non è ancora fatto, ma all’appello mancano appena tre punti, indipendentemente dai risultati di Monza e Frosinone. Contro quello Spezia che Stroppa condannò un anno fa, la storia può ripetersi. E vien da chiedersi quanto crudele possa essere, a volte, il calcio. Luca D’Angelo era a un passo dal portare la squadra in Serie A, si è visto sfilare dalle mani il boccone da sotto il naso. E un anno dopo si ritrova a un passo dalla C e ben difficilmente potrà evitare il baratro. Stroppa era stato esonerato a Cremona e poi richiamato, ma nessuno sembrava crederci poi troppo, a quella promozione. Fu...

Il fronte Veneto della Grande Guerra

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Le azioni umane plasmano la realtà interconnessa, rendendo il silenzio complice della sofferenza

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La responsabilità personale: Il Buddismo insegna che non siamo esseri isolati e che le nostre azioni (o inazioni) hanno conseguenze. Tacere davanti al male significa permettere che la sofferenza continui. Azione contro il male: Daisaku Ikeda, maestro buddista, sottolinea spesso che l'intelligenza o la fede non servono a nulla se ci si rifiuta di lottare contro l'ingiustizia. Compassione attiva: La vera compassione buddista non è una passiva gentilezza, ma un desiderio attivo di alleviare la sofferenza degli altri. Sradicare la sofferenza richiede azione. Distinzione tra passività e tolleranza: Il Buddismo incoraggia la tolleranza verso le persone, ma non la passività di fronte al male che compiono. Il silenzio è visto come una mancanza di coraggio, una delle virtù essenziali nel sentiero del Bodhisattva.  La filosofia di Daisaku Ikeda

La tragedia dei patrizi a Caracalla: sangue, potere e tradimento nell'antica Roma

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Caffè Voltaire

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L'attesa è un incantesimo, una sospensione del tempo che trasforma l’oggetto del desiderio in un idolo. Solo che oggi l’idolo non abita più in un tempio, ma in un rettangolo di vetro e metallo che teniamo in tasca. Guardare lo schermo del telefono aspettando che compaia la scritta sta scrivendo è la versione moderna della consultazione dei visceri degli uccelli: cerchiamo segni di vita in un deserto digitale, sperando che il destino abbia la forma di una notifica. Laura Campiglio

Venezia FC: Venezia già con la testa a La Spezia:a tre punti dalla A

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Gli arancioneroverdi, dopo il successo di sabato contro l’Empoli, sono tornati in campo per prepararsi al meglio alla partita contro lo Spezia per la partita di venerdì primo maggio che potrebbe valere un’annata di lavoro. || Il Venezia Football Club è già con la testa alla trasferta a La Spezia di venerdì alla partita chiave che potrebbe valere una stagione. Venerdì primo maggio si gioca alle 15. Dopo aver battuto l’Empoli  per 2-0 grazie ai gol di Adorante e Doumbia nella ripresa, la squadra è tornata subito a sudare a Ca’ Venezia agli ordini del mister Giovanni Stroppa e dello staff, senza usufruire della giornata di riposo. Allo stadio sabato la squadra è stata accompagnata da tifo e coreografia entusiasmanti. Da tempo in città non si respirava questa euforia attorno alla squadra. In queste ore in società è arrivata la notizia delle dimissioni, dopo circa un anno, del direttore generale Tancredi Vitale, che ha ringraziato il club in piena armonia per un’esperienza che lui stess...

La solitudine dei numeri primi

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"I numeri primi sono divisibili soltanto per 1 e per se stessi. Se ne stanno al loro posto nell'infinita serie dei numeri naturali, schiacciati come tutti fra due, ma un passo in là rispetto agli altri. Sono numeri sospettosi e solitari" Paolo Giordano 

La dura verità del marciare in una legione romana

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Il vero fallimento non è sbagliare, ma arrendersi

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"Anche se lungo la strada doveste sperimentare una crisi temporanea e pensare che non siete in grado di proseguire, la cosa importante è continuare ad andare avanti senza arrendervi. Fallire nella vita non vuol dire fare degli errori, ma arrendersi quando avete fatto degli errori o quando vi sentite scoraggiati. Vuol dire non riprendere il cammino quando attraversate una crisi o subite una delusione. I veri vincitori sono quelli che si rialzano ogni volta che cadono." Daisaku Ikeda - Amore e Amicizia

Cave di Selz, Ronchi dei Legionari (GO) il 30 marzo 1916

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Uscimmo dalla trincea coperta; una vampata di sole caldo c’investì abbarbagliandoci la vista. Nel cielo purissimo brillava il più vivido sole che io abbia mai visto e quel sole cocente ci scaldava il sangue che a tuffi saliva alla testa. “ È morto il capitano” mi dissero. Un moto di dolore passò sul volto dei soldati; “ma non è vero, è ferito” dissi io. “Avanti!”. Avanti di corsa e ci slanciammo verso il punto da cui si doveva irrompere sulla trincea nemica. Sorpassammo gli altri plotoni, fummo in testa, ma bisognava attendere ancora che giungessero altri soldati perché l’addensamento fosse compiuto. “Alle feritoie! Fuoco! Fuoco!”. Ormai la trincea rigurgitava di soldati; ad ogni feritoia ce n’erano tre o quattro ed altri dietro non trovando posto attendevano in ginocchio il turno per sparare, ed altri ne giungevano ancora. “ Fuoco senza tregua!”. I fucili scottavano, bruciavano le mani… Il nemico che sotto l’infuriare del cannoneggiamento si era rintanato nelle caverne scavate lungo ...

La battaglia delle Melette 11 novembre 1917

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L' arretramento dell'esercito italiano dal fronte dell'Isonzo, dalla zona Carnia e dal Cadore, ebbe delle ripecussioni anche sulla zona dell'Altopiano di Asiago. Nonostante il fronte trentino non fosse stato attaccato, i comandi della 1a Armata decisero di arretrare il fronte di alcuni chilometri. Asiago e Camporovere due paesi ormai completamente distrutti vennero abbandonati e la nuova linea lungo le cime est di Asiago si saldò al fondamentale Massiccio del Grappa. All'inizio di novembre il Gen. Conrad, che da sempre sosteneva la necessità di attaccare la 1a Armata per puntare verso la pianura veneta, chiese di poter avere dei rinforzi ed organizzare un'azione in contemporanea a quelle previste sul corso del Piave e sul Grappa. Ottenuto il permesso ma non i rinforzi, l'ex Capo di Stato Maggiore austroungarico lanciò l'offensiva: lo scopo era conquistare le montagne attorno a Gallio, ed in particolare le Melette di Foza e le Melette di Gallio. Gli attac...

Venezia FC: Venezia-Spezia 2-0 Serie BKT 27 settembre 2025

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Il ponte di Cesare sul Reno. Come l'hanno costruito?

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Senza lasciare traccia

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“ L’amore non è un’equazione, come cercò di farmi credere tuo padre. Non è un contratto, e non è un lieto fine. È la lavagna sotto al gesso, il terreno su cui si alzano edifici, l’ossigeno nell’aria. È il luogo in cui ritorno, ovunque mi sia diretta”. Jodi Picoult

Attraverso la recitazione di Nam-myoho-renge-kyo con il giusto spirito (il "cuore" del Daishonin), ogni situazione negativa può essere trasformata in una vittoria

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Ikeda sostiene che il Daishonin fu il primo a dimostrare «che tutte le persone dell'Ultimo giorno della Legge possono abbandonare il transitorio e rivelare il vero» (Buddismo e società, n. 106, p. 43). Quindi riguarda tutti. Noi sperimentiamo l'assoluta libertà del Budda di gioia illimitata quando usiamo il potere del Daimoku per costruire un cuore che persevera nonostante la paura, che continua a lottare anche quando sembra che tutto sia finito. «Il "transitorio" da gettare via - scrive Ikeda - è la debolezza, la vigliaccheria» (MDG, 1, 254). Il "vero" da rivelare è lo stesso coraggio del Daishonin. Quello che ci vuole dire Nichiren è che la nostra pratica buddista non è una meditazione da fare al di fuori della realtà ricercando chissà quale sensazione interiore, ma è uno strumento da usare tutti i giorni per stare dentro l'esistenza, per lottare contro l'ingiustizia, per fare in modo che ogni essere umano possa esprimere la dignità della sua vita....

Monte Piana/Monte Piano: luoghi, fatti e personaggi – 1915/1917

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Lasciata le sedi stanziali, il 55° Reggimento fanteria di Treviso ed il 56° reggimento fanteria di Belluno ed allo scoppio della guerra è in Cadore nelle Valli del Boite dell’Ansiei e del Padola. Il primo sbalzo in avanti Porta la Brigata alla occupazione non ostacolata dal nemico, della fronte Forca-Tre Croci lembo orientale del Piano della Bigontina. Qui riceve l’ordine di assestarsi e per tutto giugno alterna l’impegno operativo con lavori di rafforzamento e con l’inviare pattuglie e ricognizioni in Val Rimbianco, Valle Popena Bassa e Val Grande.  Il vero impegno operativo inizia a metà di luglio contro le difese austriache del confine militare. La Brigata Marche” con i suoi reparti fu protagonista delle azioni principali per la conquista di Monte Piana.  Mario Spada così ha ricostruito le azioni principali per la conquista di questo Monte, che vanno dal 15 luglio ai primi di agosto 1915. Azione del 15 Luglio 1915 “  Alle ore 05.00 iniziò il tiro di distruzione dell’ar...

La conquista romana dell'Italia. La storia completa

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Ogni cosa è illuminata

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“ Se nel mondo non c’è amore faremo un altro mondo, e lo circonderemo di mura massicce e lo arrederemo con interni rossi e soffici, e gli forniremo un battaglio che suoni come un diamante caduto nel feltro di un gioielliere in modo che non lo sentiamo mai. Amami perché l’amore non esiste e io ho provato tutto ciò che esiste”. Jonathan Safran Foer

Il Buddismo di Nichiren Daishonin, permette di trasformare le sofferenze del "mondo di saha" (pieno di ostacoli) in gioia e felicità assoluta.

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“ Viviamo nel mondo di saha, un mondo che richiede pazienza e spirito di resistenza. Ci sono sempre cose nella vita che dobbiamo sopportare con perseveranza. Il Buddismo di Nichiren e la fede così come viene praticata e insegnata nella SGI ci permettono di superare con tranquillità ogni tipo di tristezza, sofferenza e karma e conseguire uno stato di felicità assoluta. La vita è piena di lotte e sofferenze di ogni tipo: la malattia, nostra o dei nostri cari, la morte, difficoltà finanziarie, problemi di relazione, la frustrazione di non riuscire ad avere quello che desideriamo... I problemi sono inevitabili. Sono una realtà della vita da cui non possiamo prescindere. La pratica del Buddismo di Nichiren, la recitazione di Nam-myoho-renge-kyo, ci permette di trasformare positivamente tutte queste sofferenze in accordo con il principio di "trasformare il veleno in medicina", dove il veleno della sofferenza viene trasformato nella medicina della gioia. E secondo il principio per c...

Venezia FC: Venezia-Empoli 2-0. Venezia a tre punti dalla serie A

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Il Venezia supera l’Empoli 2-0 allo Stadio Pier Luigi Penzo grazie ai gol di Adorante e Doumbia, conquistando tre punti fondamentali nella 36ª giornata di Serie B e difendendo il primato in classifica. In un momento decisivo della stagione, i lagunari, capolisti con 75 punti, erano chiamati a rispondere alla pressione dopo i successi di Monza e Frosinone, che li avevano temporaneamente agganciati in vetta, e lo hanno fatto con una prestazione solida contro un Empoli in piena lotta per la salvezza. Primo tempo Avvio di gara equilibrato, con le due squadre attente a non scoprirsi troppo. La prima occasione arriva al 10’, quando l’Empoli si affaccia in avanti con un cross dalla destra, ma il tentativo a giro di Shpendi termina però alto sopra la traversa. Il Venezia risponde al 18’ con una grande opportunità in contropiede: Busio accelera e serve al limite per Adorante, che viene recuperato al momento del tiro; la difesa respinge, ma il pallone torna a Busio che conclude ma arriva la devi...

Carso - Trincee Prima Guerra Mondiale - Dolina dei 500 Bersaglieri a Monte Sei Busi

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L’ariete romano: il colosso d’assedio che piegò le città nemiche

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Racconti fantastici

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"Gli uomini non ripongono mai la loro felicità in ciò che sono, ma in ciò che sperano di divenire; e non so se sia per questa illusione che essi non possono mai raggiungere la felicità, o se, appunto perché sanno di non poterla mai raggiungere, la ripongono volentieri in questa illusione" Igino Ugo Tarchetti 

Venezia FC: Notizie dalla rete di sabato 25 Aprile 2026

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Alla vigilia della sfida contro l’ Empoli , in programma domani alle 17:15 allo  Stadio Pier Luigi Penzo , l’allenatore del  Venezia ,  Giovanni Stroppa , ha parlato in conferenza stampa mantenendo grande lucidità e concentrazione sul momento della squadra. Sugli anticipi di Monza e Frosinone, il tecnico è stato chiaro: “Non so se sia un vantaggio o no, a prescindere dal risultato di stasera e quello di domani, noi dobbiamo vincerle tutte o cercare di farlo, perché fino a che la matematica non ci consente questo obiettivo non possiamo pensare ad altro ed essere condizionati dagli altri. Abbiamo sempre lavorato senza condizionamenti e dobbiamo essere liberi e continuare a farlo”. Poi si è soffermato sulle condizioni della squadra: “La squadra sta bene e il morale è molto buono, siamo concentrati sulla partita di domani senza pensare ad altro. Pensiamo partita dopo partita senza guardare a quelle future, la partita più importante è quella di domani e penseremo a portarla a ...

Il vero fallimento non è sbagliare, ma arrendersi

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"Anche se lungo la strada doveste sperimentare una crisi temporanea e pensare che non siete in grado di proseguire, la cosa importante è continuare ad andare avanti senza arrendervi. Fallire nella vita non vuol dire fare degli errori, ma arrendersi quando avete fatto degli errori o quando vi sentite scoraggiati. Vuol dire non riprendere il cammino quando attraversate una crisi o subite una delusione. I veri vincitori sono quelli che si rialzano ogni volta che cadono." Daisaku Ikeda - Amore e Amicizia

Confessioni ultime

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"Il meccanismo, il segreto semplicissimo dell'esistenza è togliere per vedere, per avere una visione, per cui l'essenziale è produrre la vita e campare con le cose necessarie a quella funzione. E solo quelle. La vita è come scolpire, bisogna togliere" Mauro Corona 

Monte Coni Zugna 18 giugno 1918

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18 giugno Si incomincia a sparare peggio dell'altro ieri. È un continuo cadere da ogni lato di bombe, granate, sdrappnels (hrapnel, Ndr) di doppio effetto. E mitragliatrici, fucili, bombarde, batterie antiaeree, sembra sul serio il finimondo. Ricominciano a passare, squarciando l'aria e le orecchie, i proiettili da 305, aeroplani s'alzano per il cielo mentre si formano tante nuvolette grigie intorno a questi. Si sente un odore di bruciaticcio da per tutto, mentre l'aria è satura di fumo. Non si ode che un continuo cannoneggiare, gli scoppi sono così frequenti che sembrano uniti tutti, non si ode che un solo tuono irregolare ma continuo, senza spezzare un sol momento, che dopo essere scoppiato uno ve ne sono altri cento che ripigliano la musica. Confesso che mi sono accucciato nel fifaus, e non mi sono più mosso, e come me tutti gli altri della batteria, col Capitano e i subalterni. Si ha un bel dire essere coraggiosi, ma mettere la testa fuori in quell'inferno, è lo...

La Convinzione

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La prima cosa è percepire il potere della fede; dipende cioè dalle esperienze che si è in grado di realizzare nella propria vita. Le persone che possiedono una propria esperienza di fede sono forti perché percepiscono il potere del Gohonzon con la propria vita.   È certamente importante comprendere a livello teorico il Buddismo, e questa comprensione costituisce la spinta per andare avanti.   Ma ciò non ci rende ancora abbastanza forti. Una cosa è comprendere il Buddismo con la mente, altra cosa è percepirlo con la nostra vita. Anche nel kendo e nello judo non si diventa forti solamente imparando le regole e assimilando le tecniche di allenamento. Solo continuando a esercitarsi concretamente e facendo esperienza attraverso un gran numero di incontri, il corpo apprende e la vita percepisce “come si può vincere” e “come comportarsi in un determinato frangente”. La nostra tecnica viene affinata in questo modo. Lo stesso vale per la fede. Le esperienze di fede rappresentano la via...

Venezia FC: Notizie dalla rete

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Questo quanto pubblicato dai gruppi della Curva Sud Veneziamestre sulla partita di sabato Venezia – Empoli IL CALCIO È DELLA GENTE SABATO, IN UNA DELLE PARTITE PIÙ IMPORTANTI DELLA STAGIONE, AVREMMO VOLUTO CHE OLTRE ALLO STADIO PIENO, ANCHE IL SETTORE OSPITI AVESSE POTUTO ACCOGLIERE LA TIFOSERIA AVVERSARIA. E INVECE CI RITROVEREMO DAVANTI L’ENNESIMA ASSENZA DELLA TIFOSERIA ORGANIZZATA OSPITE PER UN COMPUTO TOTALE DI DIVIETI NELLE ULTIME DUE STAGIONI CHE STA RAGGIUNGENDO CIFRE ASSURDE. PERTANTO SABATO INVITIAMO LA TIFOSERIA UNIONISTA A RITROVARSI ALLE 14.00 PRESSO IL PONTE PRIMA DELL’ARSENALE E DIRIGERSI IN CORTEO VERSO S.ELENA E DIMOSTRARE ANCORA UNA VOLTA A CHI NON L’AVESSE CAPITO CHE IL CALCIO E’ DELLA GENTE. PASSEREMO SOTTO LA TRIBUNA PER CARICARE LA SQUADRA ALL’ARRIVO E PRENDEREMO POI POSTO IN CURVA PRIMA DEL SOLITO PER FAR SENTIRE GIÀ DAL RISCALDAMENTO IL NOSTRO CALORE. TRASFERTE LIBERE AVANTI ARANCIOVERDI! I GRUPPI DELLA SUD Venezia-Empoli: sono 11505 i tagliandi acquistati fino ...

Roma conquista le Alpi

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Venezia FC: Venezia-Roma 2-2 Campionato 2001/2002

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Arrivo a Palmanova

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Per i diciotto chilometri da Udine a Palmanova, abbiamo impiegato quasi tutta la notte. [...] Schiarisce appena quando entriamo in un baraccamento distante un centinaio di metri dalla stazione. Non si sa a quale reggimento saremo assegnati, né quando ci muoveremo. Si parla di una grande offensiva e si dice che dovremo andare a riempire i vuoti di un reggimento molto provato; alcuni dicono, invece, che saremmo rimasti ad attendere una Brigata che deve scendere a riposo. [...] Dopo il rancio i soldati si sparpagliano nel recinto: chi scrive, chi sonnecchia, chi si scalda al sole. Io me ne vado bighellonando verso la stazione. Arriva in questo momento un treno ospedale. Barelle con corpi immobili, feriti con lo sguardo allucinato, braccia al collo, gambe dalle fasciature enormi, teste bendate, visi smunti e barbuti, abiti laceri, stinti, macchiati dalle esplosioni, luridi di sangue e fango rossiccio. Dal diario di Mario Muccini, classe 1895