Sentendo il “profumo della Buddità”, tutti i fenomeni dell’universo manifestano la loro natura di Budda, funzionando come divinità protettrici. È questa fragranza il mezzo e il fine di chi recita Nam-myoho-renge-kyo di Rory Cappelli Buddità. Come vivere sott’acqua con una cannuccia sottile e stretta per respirare, il corpo impedito nei movimenti dalla massa liquida, gli occhi appannati, la mente lenta, intorpidita dalla mancanza di ossigeno. E improvvisamente uscire fuori. Polmoni che incamerano aria, ossigeno al cervello, chiarezza di idee, di sentimenti; testa leggera e movimenti liberi, fluidi, occhi che vedono chiaro e lontano. Lo si conosce così, improvvisamente, quello stato di cui è impossibile dire, di cui si possono solo tentare analogie, metafore, esperimenti linguistici. E immediatamente si ripiomba giù, sott’acqua, con la cannuccia sottile e stretta: ma questa volta è diverso, questa volta si sa cosa cercare, si sa che i polmoni possono respirare liberi, pieni: e allora si ...