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Visualizzazione dei post da agosto, 2026
Qual è la chiave per realizzare una grande impresa?
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È un forte senso di responsabilità. È un ichinen incrollabile che ci porta ad affermare: “ Realizzerò sicuramente i miei ideali”. Nel momento in cui stabiliamo la profonda determinazione di “alzarci da soli” un potere senza limiti emerge dalla nostra vita. Una persona che si risveglia alla propria missione e continua a intraprendere nuove sfide rinnovando il suo ichinen «giorno dopo giorno e mese dopo mese», è sempre animata dallo spirito fresco di migliorarsi e avanzare. Un individuo di questo tipo è un grande vincitore in quanto essere umano. La vita, in un certo senso, è una sfida costante contro i “vicoli ciechi”. Finché viviamo, finché continuiamo a impegnarci nella nostra vita, è del tutto naturale affrontare ostacoli e difficoltà. D’altra parte, se tutto procedesse sempre per il meglio e non ci trovassimo mai in un “vicolo cieco”, questo sarebbe il segno che stiamo ristagnando. La fede e la pratica esistono per stabilire nel nostro cuore un’eterna e indistruttibile “capitale di ...
In trincea. Monfalcone, 20 agosto 1915
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20 agosto. Dopo molto tempo di attesa è stato dato l’ordine di disfare le tende. Alle ore 16 siamo partiti incamminandoci verso l’Isonzo e l’abbiamo passato ad ora assai tarda. Marcia lunga ed assai travagliata passando in mezzo a boscaglie e paludi mentre piove molto. Verso le ore 2 e ½ del giorno 21 arriviamo a Monfalcone dove ci siamo fermati sotto le trincee. 21 agosto . E’ ben molto tempo che si parlava di guerra di invasione del Belgio, del bombardamento di Rejms, dell’Argonne e dei Tedeschi, con le loro famose trincee. Si è sempre parlato e discusso circa il combattimento di trincea e della vita trista che vi devono passare i figli di Marte. Ora anch’io, come tutti i combattenti d’Europa sono in trincea e chissà per quanto tempo dovrò starci!! Verso le 10 ½, mentre andavo entro Monfalcone, ad accompagnare la corvè per prendere il rancio incontrai Sanchioni, soldato del 94 Fanteria, il quale era da permanente con me al 33^ Fanteria a Cuneo. Essendo egli pratico di Monfalcone...
Venezia FC: Venezia, fatta per Juan Jesus: il brasiliano preso a parametro zero
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Altipiano d'Asiago. Monte Zebio, giugno - agosto 1916 Battaglia 6 agosto 1916
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Il 16 giugno Conrad ordinò la sospensione dell’offensiva passata alla storia come Strafexpedition, nei giorni seguenti gli austriaci iniziarono a ripiegare su di una linea favorevole per resistere alla controffensiva italiana che andava delineandosi. Il giorno25 gli Imperiali tenevano le posizioni che, in Altipiano, collegavano il monte Maio al Mosciagh, salivano al monte Zebio - monte Zingarella - monte Colombara; poi le trincee salivano sul crinale del monte Ortigara, quindi scendevano in Valsugana. Di detta linea il monte Zebio divenne il perno difensivo perché con la sua mole sbarrava l’accesso alle vallate laterali dove comode strade avrebbero potuto facilitare l’attacco italiano. Dopo due giorni di prudente avanzata le pattuglie italiane arrivarono alle trincee nemiche sullo Zebio. Il giorno 27 giugno toccò alla Brigata Milano cercare di occupare le linee austriache, assieme a truppe della Barletta; l’azione fu arrestata dal fuoco delle mitragliatrici e di fucileria, agli italian...
Vorrei partire da qui.
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Dall’espressione «anche una sola frase». La vita è un cerchio. E il Buddismo lo sa. Non importa da quale parte entri. Se entri, poi sei. Sei dentro. Perché ogni singolo pezzo del tutto, per il Buddismo, ha in sé il resto. Come una goccia d’acqua che non è in nulla diversa dall’oceano, o un granello di polvere che non è diverso dalle montagne. Oppure come ogni singolo brandello di noi, che ha iscritto in sé il nostro codice genetico, il DNA. E allora da un capello, da un’unghia, da un pezzettino di pelle è possibile risalire alla mappa del corpo, a quello che fa di noi proprio noi e non un altro, un’altra. E dice che ogni ordine individuale, dal più piccolo al più grande, si riflette nel ritmo dell’universo, e che non c’è un solo essere vivente, di qualsiasi genere, la cui vita sia fondamentalmente diversa da quella degli altri esseri viventi che gli stanno intorno. Perché il Buddismo parla di tempo e di spazio in termini diversi da quelli che abbiamo imparato noi. Il tempo, cioè, ...
Venezia FC: Giocando a pallone sull'acqua
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E, così dopo l'inattesa sconfitta in casa con il Lecce, ecco che, subito, alla seconda giornata di campionato, il calendario ci riserva una di quelle partite da anima divisa in due. Le partite che, in serie A, per tanti di noi tifosi del Venezia mettono in moto sentimenti ed emozioni contrastanti. Siamo quelli nati e cresciuti nei decenni in cui la serie A da queste parti la si vedeva soltanto in televisione. Si tifa prima di tutto per il Venezia ovvio, ma un altro pezzo di noi stessi è riempito dai colori di altre squadre, in particolare delle tre grandi storiche del calcio italiano. Non si dovrebbe, forse, per due squadre, dicono i puristi, ma l'anima mica la puoi guidare, mica la puoi controllare. E' un guaio - un guaio piacevole, pur nei contrasti - che si ripete ogni volta che il Venezia risale in serie A. E, a questo proposito, arriverà mai il momento in cui potremo smettere di dover usare il verbo "risalire" e la serie A essere finalmente uno spazio acquisi...
Polazzo (Go), agosto 1915
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Con nuovi complementi si rinnovarono gli attacchi ma invano riuscirono anche questi, tranne quello del 6 Agosto 1915 che guadagnammo circa un Chilometro di terreno. In trincea vi rimanemmo 40 giorni consecutivi. Era un caldo terribile, il fetore di caduti ci toglieva il respiro, poiché non era possibile allestire il sotterraneo causa il terreno roccioso. Causa la zona battuta fortemente dall'artiglieria avversaria né viveri né acqua giungeva regolarmente. La deficienza di quest'ultima in quelle posizioni arse era totale poiché non si trovava che in Fogliano o Castelnuovo. A rendere la vita maggiormente disagiata non mancò un non lieve numero d'insetti d'ogni genere. Tutto in complesso si passarono delle giornate tristissime, oltreché in presenza della morte accompagnata da disagi d'ogni sorta. Pietro Storari, 121° reggimento, brigata Macerata
Venezia FC: Gonçalo Ramos firma la prima a San Siro: Milan-Venezia 2-0
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Omnipresenza dell'assoluto nel relativo
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Secondo gli insegnamenti buddisti l’essenziale si ritrova in ogni cosa. Ogni frazione – di tempo ma anche di spazio – ha in sé tutto il resto. «Anche una sola frase custodita profondamente nel proprio cuore aiuterà senza dubbio una persona a raggiungere la riva opposta. Riflettere su una frase e metterla in pratica equivale a navigare»
Venezia FC: Milan-Venezia diretta testuale 2^ giornata campionato nazionale Serie A
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Esordio a San Siro per il Milan di Amorim che ospita il neo promosso Venezia. I rossoneri dovranno fare attenzione, visto che nella passata stagione hanno perso molti punti con le squadre provenienti dalla Serie B. PREPARTITA Il Venezia nonostante la sconfitta nell'esordio casalingo contro il Lecce, è una squadra che potrebbe sorprendere, vista la nuova presidenza e la voglia di far bene in questo ritorno in Serie A. Formazione MILAN (3-4-2-1): Maignan - Gila, De Winter, Pavlovic - Chukwueze, Modric, Musah, Bartesaghi - Loftus Cheek, Cisse - Ramos. A disposizione: P. Terracciano, Torriani, Estupinan, Pulisic, Rabiot, Diawara, Moreira, Comotto, Jashari, F. Terracciano, Gabbia, Saelemaekers, Camarda. Formazione VENEZIA (3-5-2): Stankovic - Schingtienne, Bella Kotchap, Franjic - Hainaut, Basic, Busio, Munoz Perez, Haps - Yeboah, Adams. A disposizione: Grandi, Montipò; Rrahmani, Dabo, Farji, Correia, Sohm, Sagrado, Helgason, Halhal, Lauberbach, Dagasso, Panara, Okoro, Gomes Furtado. Ne...
Venezia FC: Pre partita | Giovanni Stroppa | Milan - Venezia FC | Serie A Enilive 26/27
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Militari in guerra – “Battaglione Sette Comuni”
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Costituzione del Battaglione “Sette Comuni” Il 30 novembre 1915, per disposizione del Comando Supremo, si costituiva in Bassano Veneto il battaglione “Sette Comuni”, composto di un Comado di Battaglione e due Compagnie, la 144^ e la 145^. Compagnie di nuova formazione. Quale primo comandante inviavo in quel giorno natalizio con l’ordine permanente n.1 ai vecchi Battaglioni del Reggimento un annuncii, un saluto ed un augurio: l’annuncio che un giovane battaglione, fiero di essere venuto a far parte della gloriosa famiglia alpina, inviava un saluto fraterno ai battaglioni anziani con l’augurio fervidissimo di sempre maggiore gloria e di nuove vittorie. 191 marzo 1916 (S.Giuseppe): dopo quasi quattro mesi di intenso, alacre lavoro di addestramento, di organizzazione e di preparazione morale, il 19 marzo, giorno di S.Giuseppe, da me intenzionalmente scelto, portai il battaglione al Rubbio sull’Altopiano dei Sette Comuni dal quale prendeva il nome. Al Rubbio, innanzi a Dio, in vista delle c...
La rivoluzione umana
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Il Buddismo non si discosta mai dalla condizione umana, perciò non prevede l'idea di un luogo diverso da questo mondo per essere felici. Tuttavia, questo mondo è affollato da enormi problemi e la condizione umana è caratterizzata da quattro inevitabili sofferenze: nascita, invecchiamento, malattia e morte. Come si può vivere felicemente? Non possiamo sperare di essere felici nell'intervallo fra un problema e l'altro, né aspirare a una pura terra libera da preoccupazioni. Finché siamo legati all'idea che siano le circostanze esterne a determinare il nostro stato d'animo, viviamo succubi dell'ambiente. Il Buddismo ci educa a rovesciare i termini del discorso, a comprendere che le nostre sofferenze non dipendono dai problemi, dalle situazioni esterne, ma dalla nostra incapacità di affrontarli. Se pensiamo alla vita come a un viaggio pieno d'imprevisti che si svolge in un territorio sconosciuto, ci rendiamo conto che l'elemento fondamentale per affrontarlo c...
Venezia FC: Voltare pagina dopo il Lecce, impresa possibile?
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Rovinare la prima stagionale del Milan al "Meazza". L'ultimo blitz sulla sponda rossonera del capoluogo lombardo resta il 2-1 del 15 novembre 1942, partita che però si giocò all'Arena Civica, gelata dall'uno-due Puppo-Pernigo nella prima mezz'ora. A parte quel colpaccio neroverde di quasi 84 anni fa, nella tana del Milan sono arrivati in tutto appena 4 pareggi, l'ultimo e unico arancioneroverde un quarto di secolo fa (14 ottobre 2001) quando l'incornata di Maniero vanificò il destro del momentaneo vantaggio di Shevchenko. Voltare pagina è la parola d'obbligo. Osservato speciale è il reparto arretrato, ballerino in questo avvio di stagione con Bella-Kotchap che potrà acquisire sicurezza per guidare il terzetto davanti a Stankovic, lo stesso Schingtienne non ancora al top, mentre Franjic è parso quello meno incerto. Di sicuro la notte del Meazza servirà per indirizzare le scelte societarie in vista del rush finale del calciomercato. Il Venezia ha ef...
Speranza, tesoro della vita
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La fede nella Legge mistica ci permette di far scaturire dalla profondità della nostra vita la speranza e la forza vitale necessarie per far fronte a qualunque difficoltà. Non esiste stato vitale, karma o dura prova, per quanto difficile, che non si possa trasformare grazie al potere di una fede forte e risoluta. Se recitiamo Daimoku con tutto il cuore e agiamo per propagare la Legge possiamo aprire un varco nell'oscurità fondamentale che avvolge la nostra vita e manifestare uno stato vitale illuminato, vasto quanto l'universo. Dal momento della proclamazione di Nam-myoho-renge-kyo fino alla fine della sua vita, Nichiren Daishonin ha lottato senza sosta per risvegliare ogni persona alla consapevolezza del potere innato che esiste dentro la sua vita. È come la gemma preziosa nascosta nell'orlo della veste dell'uomo povero, nella parabola del Sutra del Loto. Ogni esistenza individuale è un'entità della Legge mistica, perfettamente dotata, e come tale può far emergere ...
Lèmerle
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Il Lèmerle è un piccolo monte vicino a Cesuna, famoso per le sanguinose battaglie durante la prima guerra mondiale, specialmente durante i mesi di giugno, luglio, agosto del 1916 , quando la spedizione punitiva dell’esercito austro-ungarico fu fermata dalla resistenza italiana con un immane sacrificio di vite umane. Sul Lèmerle ha combattuto il tenente di fanteria Collino Pansa che ci ha lasciato la testimonianza di quel martirio in un piccolo poema “Gli alberi morti sul monte Lèmerle”. Una testimonianza straziante, tra le pagine più intense e significative della storia della grande guerra sull’altopiano. Una testimonianza che è una preghiera: gli alberi del Lèmerle alzano i loro brandelli di rami come “grida senza voce”, come le “braccia dei caduti”, come “le braccia delle croci”, come la “carne stronca degli uccisi”. E’ una preghiera fatta di parole e di silenzio. Più il silenzio. “Voi siete quelli che non parleranno, ma direte più col silenzio”: inizia il poema. Nel frastuono dei di...
Venezia FC: Arancioneroverdi, tocca a Stroppa trovare le soluzioni adeguate in base alla rosa
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Il Venezia ha un canovaccio tattico definito: una squadra propositiva, votata all'attacco e alla costruzione del gioco, ma che necessità ancora di trovare il giusto equilibrio strategico. Prima della chiusura del mercato resta una priorità fondamentale su cui intervenire: una registrazione strutturale del pacchetto arretrato, a cui si deve necessariamente aggiungere una maggiore concretezza negli ultimi sedici metri per capitaizzare quanto prodotto. Reparto difensivo corto e in evidente affanno nelle prime uscite. L'inserimento di un ulteriore difensore di esperienza è qualità è necessariamente da valutare, possibilmente un mancino di ruolo, per dare solidità, impostazione e le giuste coperture a una squadra che per identità non rinuncia mai a spingere. Il Venezia deve convertire la buona qualità di manovra in punti pesanti, risolvendo al contempo le fragilità in fase di non possesso, dove la squadra tende a disunirsi evidenziando cali di concentrazione. Siamo soltanto all...
Daimoku e azione
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Una freccia non può colpire il bersaglio se non si prende bene la mira. Lo stesso vale per il Daimoku. Le nostre preghiere funzionano quando stabiliamo degli obiettivi chiari e ci sforziamo con impegno e tenacia per realizzarli. La fede nel buddismo di Nichiren non si limita alla recitazione del Daimoku davanti al Gohonzon nell'attesa passiva che le cose vadano automaticamente bene. Bisogna recitare DAIMOKU è sforzarci, sforzarci e recitare DAIMOKU :solo in questo modo possiamo attivare le funzioni positive DELL'UNIVERSO che lavorano per il nostro successo. Il mio maestro JOSEI TODA, parafrasando il Daishonin disse: (Se non siete in grado di attraversare un fossato largo tre metri, come potete sperare di attraversare uno largo sei o nove? RSND1, 718. Dovete lavorare con risolutezza e pazienza per realizzare ogni obiettivo che vi siete posti). Quando perdiamo di vista i nostri obiettivi, cominciamo a girare a vuoto e non andiamo da nessuno parte. Recitate specificamente per i v...
Lemerle-Magnaboschi: Le termopoli d’Italia
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8 Giugno 1916: Sull’Altopiano dei Sette Comuni la battaglia infuria lungo tutto il fronte. La sera del 6 dopo intensa preparazione delle artiglierie l’avversario reititerò gli attacchi contro le nostre postazioni a sud ovest e a sud di Asiago. L’azione durata accanita tutta la notte 7 si chiuse al mattino con la disfatta delle colonne assalitrici! 11 Giugno 1916: Nella giornata di ieri l’avversario concentrò i suoi sforzi contro un breve tratto del nostre fronte a sud-ovest di Asiago. Dopo intenso bombardamento dense masse nemiche della forza di una divisione circa si lanciarono all’attacco della nostra posizione di Monte Lèmerle. Furono contrattaccate e respinte con gravissime perdite e lasciarono nelle nostre mani più di 100 prigionieri appartenentio al 20° Reggimento della Landwekr. 17 Giugno 1916: Con reiterati sanguinosi sforzi, la fanterie nemiche riuscirono per un momento a toccare la cima del Lèmerle, ma furono tosto sloggiati da un nostro prezioso contrattacco. 18 Giugno 1916:...
Il valore della difficoltà
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Quando il freddo dell’inverno si fa più intenso, significa che la primavera sta per arrivare. Se in questo momento siete nel mezzo delle difficoltà, non lasciatevi abbattere: arriverà il tempo in cui i fiori sbocceranno. Fare un solo passo in avanti porta la primavera della vittoria un passo più vicina. Pertanto, affrontate le avversità con coraggio, perseveranza, determinazione e con lo spirito di non farvi mai sconfiggere. Daisaku Ikeda, Spiegate le ali verso il futuro – Puntata 27
Le battaglie dei Tre Monti
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La seconda battaglia delle Melette venne combattuta dal 10 novembre al 6 dicembre 1917 e vide gli Austroungarici conquistare tale importante caposaldo montano, che doveva diventare il trampolino di lancio verso la Val Brenta e Bassano. Gli italiani si erano dovuti ritirare verso la cosiddetta linea marginale dell’Altopiano, i cui modesti rilievi costituivano l’ultimo baluardo contro la discesa in pianura del vittorioso esercito imperiale. La disperata difesa delle Melette da parte delle truppe italiane aveva, oltre che rallentato considerevolmente le imperiali operazioni offensive, anche causto gravi perdite in uomini e materiali, tanto che il Comando dell’Esercito Austroungarico dovette momentaneamente sospendere l’avanzat, con ciò consentendo agli Italiani di predisporre una nuova linea difensiva sul margine orientale dell’Altopiano dei Sette Comuni. Il nuovo fronte difensivo veniva esteso tra il Pennar, Monte Tondo, Cima Echar, Monte Valbella, le Portecche e Zaibena alla fine di chi...
Venezia FC: Venezia, allarme difesa
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Delusione. Un contraccolpo duro da mangiare giù anche se farsi trascinare dall'emotività e piombare ora nel più cupo pessimismo, dopo solo 90' di campionato, sarebbe sbagliato. Inutile illudersi, ci sarà da lottare strnuamente per la salvezza ed il primo incontro con la dura realtà della massima serie è lì a dimostrarlo. Lavorare sugli aspetti negativi, difesa, con i segnali che quel reparto fosse molto più indietro rispetto a cantrocampo e attacco, c'erano già tutti, emersi con chiarezza in Coppa Italia col Modena. Questa volta sono stati gli errori individuali a castigarla. Bella-Kotchap non è ancora ai levelli di Svoboda, Schingtienne sembra aver smarrito sicurezze, Sverko è fuori causa per infortunio e l'unico a cavarsela è stato Franjic. Il club punta molto sui due nuovi neoacquisti, Halhal e Moreno (assente col Lecce per un problemafisico), entrambi però arrivati da poco e ancora indietro di condizione. Nonostante la fiducia nei due, visti poco all'opera, il d...
Uccide anche l’Isonzo
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Per tutta la notte è continuata la spaventosa ed incredibile tempesta. Sembra dovesse portarci via. L’Isonzo è ingrossato enormemente con una corrente spaventosa. Il ponte dei nostri pontieri che ci conduceva a Caporetto distante un 600 m. da noi è stato ieri sera travolto dall’acqua completamente con una triste nota: 8 soldati del genio pontieri sono stati travolti miseramente dall’Isonzo senza più traccia alcuna. Vi è stato oltre qualche ferito. Il ponte superiore per le salmerie è pure stato travolto. Sono stato a Ideisks per la spesa pane e mi (è) toccato passe (are) per Caporetto. Il terribile temporale ha pure fatto diversi altri danni e vittime della quale solo questa riesco ad avere positiva: Una trincea del 90° Regg. Fant. (10^ Comp.) è stata travolta da una frana facendo cinque morti e diversi feriti. Nella mattinata il sole fosco è riapparso a tratti. Durante la tempesta sul Monte Nero il nemico per timore ha fatto un nutrito fuoco di fucileria. Cesare Taddei 90° reggimento ...