U na scrittura buddista narra della regina Shrimala vissuta prima del Budda Shakyamuni, che proclamò la sua devozione alla Via del Bodhisattva facendo dieci voti. Uno di questi era salvare ogni essere vivente sofferente. La regina promise solennemente: «Quando in futuro vedrò esseri senzienti senza amici, intrappolati e legati, ammalati, inquieti, poveri e infelici, non li abbandonerò nemmeno per un istante, fino a quando non si saranno rimessi in salute». Un esempio luminoso di coerenza dall’inizio alla fine. Una vita coraggiosa che non conosce separazione tra pensiero, parola e azione. Fino in fondo e senza enfasi alcuna, così Etty Hillesum, giovane donna ebrea di ventisette anni, attraversa tutto l’orrore dell’olocausto mantenendo inalterata la sua fiducia nella natura umana e il suo profondo amore per la vita. Fino a decidere di partire volontaria per il campo di concentramento. Perché ritiene che sia giusto farlo. Per essere di aiuto agli altri. Per condividerne il destino. Pe...