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Venezia FC: Notizie del 5 luglio 2022

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IL GAZZETTINO I NODI HENRY E HAPS Henry e Haps i nodi da sciogliere in fretta, Nani e Peretz gli esuberi di cui liberarsi con altrettanta urgenza. Con il Venezia da ieri al lavoro agli ordini di Ivan Javorcic nel ritiro sloveno ai 1500 metri di Rogla, sul fronte mercato l'attenzione è ora tutta rivolta alle uscite. Prioritaria innanzitutto quella di Thomas Henry, soprattutto per chiarire i margini di spesa per ricostruire praticamente da zero il reparto offensivo. Neanche si trattasse di un ufo, a Verona gli avvistamenti del centravanti francese vengono dati in aumento e addirittura secondo alcuni avrebbe già trovato casa. Di fatto però la fumata bianca ancora non c'è, con Venezia ed Hellas in trattativa ad oltranza a conferma che il giocatore interessa ancora il club scaligero che pur nel ruolo (e sempre sopra il metro e 90) ha già annunciato l'ex salernitano Djuric più Piccoli in prestito dall'Atalanta. ECONOMICA Questa la natura del dilemma, perché il Venezia vuole a

Frase dal Gosho – 5 luglio 2022

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"Se vi preoccupate anche solo un po' della vostra sicurezza personale, dovreste prima di tutto pregare per l'ordine e la tranquillità in tutti e quattro i quadranti del paese" Dal Gosho "Adottare l'insegnamento corretto per la pace nel paese" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 25)

I Regni

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Intorno all’anno Mille, accanto alle due potenze caratterizzate da aspirazioni universali, la Chiesa e l’Impero, in Europa coesiste una moltitudine di regni di varie dimensioni. Prima di esaminarla è opportuno considerare la natura del potere monarchico e il rapporto tra questo potere e quello del pontefice. I re, come l’imperatore, non riconoscono il potere temporale del papato, negano cioè che il papa abbia un’autorità politica superiore. Gli riconoscono tuttavia una suprema autorità religiosa. Considerati gli strettissimi rapporti allora esistenti tra politica e religione, questa distinzione è però ambigua e insidiosa. Il potere monarchico, infatti, aveva il suo fondamento biblico nella celebre affermazione di San Paolo, omnis potestas a Deo, ‘ogni potere discende da Dio’, che nessuno osava mettere in discussione. Ma se il sovrano traeva da Dio il suo potere, e se egli apparteneva al tempo stesso alla Chiesa di Roma come tutti gli altri cattolici, come poteva a sua volta non dipende

Storia di Roma – Anco Marzio

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Anco Marzio (641-616 a.C.), quarto e ultimo re di origine romana o sabina, apparteneva alla Gens Marcia, di origine sabina (forse tra le 100 originarie). Come Tullio Ostilio , intraprese numerose campagne militari, ma per esigenze difensive: contro i latini (sconfitti a Ficana e Politorium ), espandendo i domini romani verso il Mar Tirreno, contro Fidenae , i sabini, Veio e i Volsci. I latini vinti furono stabiliti sull’Aventino e nella Valle Murcia, creando la prima plebe romana. Un re edificatore Sotto il suo regno, secondo la tradizione, vennero realizzate importanti opere pubbliche, tra cui la fortificazione del Gianicolo, la fondazione, a sedici miglia da Roma, della prima colonia romana di Ostia e la costruzione della via Ostiense, che la collegava con Roma. Costruì anche il primo ponte di legno sul Tevere, il Ponte Sublicio e il Ponte Tiberino, per trasportare uomini e merci sull’altra riva del Tevere. Tra le opere edilizie attribuite a lui ci sarebbe anche un carcere a ridosso

La battaglia di Ragogna

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Annibale Calderale racconta combattimenti, bombardamenti, nemici, resa, cattura di prigionieri, spionaggio , disciplina militare a Portogruaro (VE) il 31 ottobre 1917. Durante l’avanzata austriaca che segue la disfatta di Caporetto, a fine ottobre del 1917, la brigata Bologna ha il compito di difendere il ponte di Pinzano sul Tagliamento. È schierata per questo nei pressi del paese di Ragogna, e sta per dare vita a una battaglia epica e poco conosciuta della Grande Guerra, che terminerà con una sconfitta per l’esercito italiano ma che risulterà fondamentale per guadagnare tempo e impostare la linea di difesa sul Piave. Alla battaglia di Ragogna e non solo, è stato dedicato un Museo della Grande Guerra nato a San Giacomo di Ragogna. Al fatto d’arme il sergente mitragliere Annibale Calderale ha dedicato alcune pagine intense del suo diario di guerra. 31 ottobre 1917 Poco prima dell’alba, scendemmo dal monte Peloso di Ragogna attraversammo il Villaggio di Ragogna e ci schierammo a qualch

Venezia FC: Notizie del 4 luglio 2022

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IL GAZZETTINO JAVORCIC: «PADRONI DEL GIOCO» Se è vero che non c'è due senza tre, allora Ivan Javorcic può incrociare le dita, sperando che la panchina arancioneroverde continui a portare bene agli allenatori esordienti in Serie B. Da questa mattina nel ritiro di Rogla il 43enne di Spalato inizia a plasmare il suo Venezia, ereditando la panchina da due suoi colleghi pescati come lui in Serie C prima Alessio Dionisi, poi Paolo Zanetti i quali, a prescindere dai rispettivi rocamboleschi addii, nella stagione 2022/23 continueranno ad allenare nella massima categoria a Sassuolo ed Empoli. «È vero e non ci avevo pensato, arrivo per terzo dopo di loro ma onestamente non so descrivere del tutto il mio rapporto con la scaramanzia è stato al gioco l'ex Sudtirol, prima di salire sul pullman diretto in Slovenia Sicuramente sono curioso, per me questa è una grande sfida data anche dalla storia di questa piazza che merita grande rispetto. Mi attende un percorso stimolante, un'occasione p

Frase dal Gosho – 4 luglio 2022

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"L’entità di Myoho-renge-kyo, in tutto il suo splendore; cos’è dunque tale entità? Volendo provare a rispondere, dobbiamo dire che essa è il loto bianco a otto petali, il quale è la vera natura delle nostre vite. E poiché è così, allora la natura essenziale della nostre vite è Myoho-renge-kyo. Una volta che siamo giunti a comprendere che Myoho-renge-kyo non è il nome di un sutra, ma l’entità delle nostre stesse vite, vedremo che le nostre vite sono in realtà il Sutra del Loto e che il Sutra del Loto non è altro che la parola sacra predicata dal Budda allo scopo di rendere manifeste quelle entità che sono le nostre vite. E vedendo ciò sapremo che noi stessi siamo i Tathagata dell’illuminazione originale che possiedono i tre corpi in un singolo corpo. Una volta che ci siamo illuminati a questo, tutte le idee illusorie e i modi di pensare errati che abbiamo nutrito dal passato senza inizio sino al presente saranno spazzati via, come i sogni di ieri, e svaniranno senza lasciare tracci