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Venezia FC: Notizie dal web

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Vigilia carica di responsabilità e consapevolezza per Giovanni Stroppa, che presenta la prossima sfida senza abbassare la guardia. Dopo il poker di Cesena, l’allenatore invita a restare focalizzati: «La vittoria di Cesena? Sembra che abbiamo ripreso la marcia. Al di là dei quattro gol, è stata la prestazione il segnale più importante. Ma si gioca ancora e non possiamo mollare: da qui alla fine dobbiamo fare più punti possibile». Di fronte ci sarà il Pescara, ultimo in classifica, ma Stroppa non accetta cali di tensione: «Le ultime partite del Pescara non permettono di abbassare la guardia. Abbiamo un obiettivo troppo importante per disperdere energie. Le motivazioni devono venire da sole: questa squadra è sempre stata mentalizzata e responsabile». Nessuna voglia di rivincita per la rimonta subita all’andata: «Quegli errori ci hanno fatto crescere. Dobbiamo giocare come sappiamo, concentrati su ciò che possiamo fare noi». Sul piano tattico, il tecnico riconosce i progressi degli abruzze...

Il ritmo dell'universo

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Il presidente Ikeda scrive: «Credo che la vita sia espressione di una risonanza tra il macrocosmo dell’universo e il microcosmo della nostra vita. L’universo stesso produce un suo ritmo: è il “ritmo” della compassione, che permette a tutti gli esseri di crescere e progredire. Lo si potrebbe chiamare una “lunghezza d’onda” di compassione; gli esseri viventi sono i ricevitori che possono intercettare questa lunghezza d’onda. In qualsiasi posto ci troviamo, quando ci sintonizziamo sulla frequenza della Buddità siamo avvolti da una melodia di compassione che ci ispira a sviluppare noi stessi e ad aiutare gli altri a svilupparsi» (La saggezza del Sutra del Loto, vol. 2, p. 126). Se si hanno due diapason della stessa frequenza e se ne fa risuonare uno, anche l’altro, pur trovandosi a una certa distanza, comincerà a vibrare spontaneamente. È il fenomeno acustico della risonanza. Quando il diapason della nostra vita comincia a vibrare di compassione, anche se inizialmente siamo soli, sicuramen...

La verità sul caso Harry Quebert

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"Adora l'amore, Marcus. Fanne la tua conquista più bella, la tua sola ambizione. Dopo gli uomini, ci saranno altri uomini. Dopo i libri, ci sono altri libri. Dopo la gloria, ci sono altre glorie. Dopo il denaro, c'è ancora il denaro. Ma dopo l'amore, Marcus… dopo l'amore, c'è solo il sale delle lacrime" Joel Dicker 

Roma antica. Verso il mediterraneo

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Ci sgozzano, ci tagliano le dita. Monte Coston 9 giugno 1915

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9 giugno Nella giornata viene dato ordine di andar nella notte ad occupare il M. COSTONE. Dopo il rancio si fanno i preparativi. Buon umore in tutta la compagnia. La notte è splendida. Si inizia la marcia alle ore 7. Si attraversano boschi di pino e strade mulattiere sentieri, fin che si giunge alle falde di M. COSTONE. Si fa un po' di riposo. Si debbono, per avanzare, demolire dei muriccioli. All'alba si arriva sul posto e con grande sorpresa si constata che gli Austriaci si sono dati alla fuga. Però ancora si rinviene sul posto il telefono una mina e due o tre bombe a mano. Ma anche un'altra brutta sorpresa ci è riserbata: ritroviamo i due nostri commilitoni della I° comp. non solo morti ma sgozzati ed ad uno hanno tagliato le dita per prenderci l'anello Giovanni Givone, 72° reggimento fanteria

Roma Antica. Guerre di frontiera

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L 'illimitato potenziale della vita

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Benché i libri che pretendono di spiegare come diventare felici siano numerosi, nel complesso gli esseri umani sono ancora tormentati dagli stessi problemi che assillavano i loro antenati.  Il povero cerca la ricchezza, il malato desidera ardentemente la salute, coloro che sono afflitti dalle discordie familiari vorrebbero vivere in armonia, e via dicendo.  I problemi, comunque, non sono in se stessi la causa fondamentale dell' infelicità: secondo il Buddismo, la causa reale dell'infelicità non è l'esistenza dei problemi ma il fatto che manchiamo del potere e della saggezza per risolverli.  Il Buddismo insegna che tutti gli individui possiedono un potere e una saggezza illimitati, e insegna il modo di sviluppare l'uno e l'altra. Piuttosto che cercare di eliminare la sofferenza e le difficoltà, che sono considerate intrinseche alla vita stessa, il buddismo si concentra invece sul modo di sviluppare il nostro infinito potenziale allo scopo di vivere una vita realmente...