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Legato al palo

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La tradotta ci portò fino ad una piccola stazione delle retrovie. Quindi proseguimmo a piedi per una località della provincia di Treviso, dove ci sistemammo in due grandi caseggiati separati da un ampio cortile, al centro del quale era piantato un palo, di cui non si riuscì subito di capire la funzione. L'indomani completammo il nostro equipaggiamento con dotazione individuale di cartucce e viveri a secco. Oramai eravamo pronti, come fanti, per il battesimo del fuoco. Qualche giorno dopo ci mettemmo in marcia per portarci in prima linea. Facemmo tappa in alcuni casolari, dove trascorremmo la notte, e l'indomani riprendemmo la marcia. A mano a mano che avanzavamo si avvertivano sempre più distintamente il rombo del cannone e gli spari della fucileria. Poi abbandonammo la strada e proseguimmo la marcia, in fila indiana, attraverso i fossati che delimitavano i campi. Ora il terreno era qua e là sconvolto da buche prodotte dalle esplosioni delle granate. Si vedevano alberi stroncat...

Venezia FC: L’Unione non può essere questa

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Che fosse una gara difficile penso che ognuno di noi, in fondo, lo sapesse. Ma una fragilità tecnica, fisica e mentale del genere credo che lo pronosticassero in pochi. Oramai è evidente che non è più la scintilla che mancasse, in particolare dopo essere andati in vantaggio, quanto l’idea di squadra che, semplicemente, non c’è. L’Unione dà fin dal primo minuto la sensazione di non essere all’altezza; manca nei duelli, nelle distanze, nella voglia. Ogni volta che la Viola ripartiva si andava in difficoltà, ed a questo punto non sembra nemmeno una questione di mentalità, ma di pura qualità. Questa Unione non è pronta, ancora una volta, per la massima serie. Un mercato che appariva finalmente degno si è tramutato in un incubo dal quale svegliarsi è veramente complicato. Pensavamo che fosse il nostro turno, che fosse arrivata l’ora di giungere pronti ad un’avventura diversa. Ed invece, qui, non ci sta capendo niente nessuno. Nè un mister che a braccia conserte osserva una gara impotente do...

Responsabilità personale e di causalità profonda

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Conoscere e riconoscere la Legge di causalità permette di avanzare in equilibrio sulla rete che collega ogni elemento. La Legge di causa ed effetto ci suggerisce che in ogni momento e a partire da qualunque situazione, chiunque ha la possibilità di modificare le proprie cause interne o di neutralizzarle. Non esiste un destino immutabile a cui non resta altra scelta che rassegnarsi, ma si può scegliere la direzione che si vuole dare alla propria vita. Un altro aspetto essenziale è che nel corso di questo cammino non esistono " tempi morti", ogni istante vitale è prezioso e insostituibile se lo utilizziamo per migliorare noi stessi e l'ambiente in cui viviamo. NR 229

Venezia FC: Duello salvezza con i viola. Pronti a rialzare la testa

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Gli arancioneroverdi si presentano  all'anticipo di questa sera al Penzo con la consapevolezza di aver raccolto molto meno di quanto prodotto, ma anche con la necessità di cancellare definitivamente il primo tempo di Frosinone. Di fronte ci sarà una Fiorentina affidata all'ex Paolo Vanoli, allenatore che Stroppa conosce bene e che ritroverà dall'altra parte del campo.  Il cambio in panchina però, non deve condizionare il Venezia, gli arancioneroverdi devono essere bravi e farsi trovare pronti a qualsiasi strategia e situazione. La Fiorentina, però, presenta qualità e soluzioni offensive che impongono massima attenzione. I viola presentano elementi capaci di saltare l'uomo e incidere anche entrando dalla panchina.  Il Venezia, per questa partita, deve fare i conti con diverse assenze. Basic non ha recuperato, Franjic è stato operato, mentre Bella-Kotchap sia è fermato per un problema muscolare accusato dopo appena un quarto d'ora a Frosinone. La retroguardia lagunare...

Il saluto di sangue del San Michele

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Io col Serg. Tosi, il Cap. Mariani ed un altro soldato ci scambiamo a bassa voce le prime impressioni, poi ci sediamo: Tosi ed il soldato con le spalle al muretto, io e Mariani di fronte e per passare il tempo, Tosi cava di tasca un mazzetto di carte ed incominciamo una partita a scopa. All'improvviso sopra di noi, uno schianto lacerante al quale fanno eco due voci di lamento. Tosi balza in piedi, ma mi ricasca addosso colpito alla schiena e Mariani si tiene una coscia  forata da una pallottola. Era scoppiato uno shrapnel a pochi metri porgendoci il primo saluto del S. Michele e i due feriti sono avviati all'ospedale da campo. Paolo Cassa militare, 111° fanteria

La stabilità dell’imbarcazione

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Nichiren Daishonin nel Gosho afferma che pregare è come mirare a un bersaglio. Senza un bersaglio preciso non si può prendere la mira, e neppure scagliare la freccia. Tuttavia, anche mirando con precisione, non è facile fare centro. Quindi, se è difficile pur avendo un bersaglio chiaro, come si può pensare di riuscirci senza un bersaglio preciso? Individuare quali siano gli obiettivi importanti e concreti in questo momento per la nostra vita significa mirare al bersaglio. Stabilendo obiettivi chiari, possiamo anche verificare se li stiamo realizzando o meno. Recitando Daimoku per questi obiettivi sentiamo sgorgare la forza dentro di noi, e quando li realizziamo quella vittoria diventa il punto di partenza per la prossima esperienza. Facciamo l'esempio di un'imbarcazione: se è vuota, è molto difficile che trovi l'equilibrio e quindi dondola facilmente. Quando invece vi carichiamo del materiale, l'equilibrio si stabilizza e anche se arrivano le onde, l'imbarcazione re...

Venezia FC: Più equilibrio. Così il Venezia può rialzarsi

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Stroppa ha diverse criticità che deve cercare di risolvere al più presto, e la speranza è che riesca a farlo in tempi brevi. Non è solo un problema di difesa, che incassa troppi gol, ma un problema di equilibrio generale in tutta la squadra. Nella massima serie al primo errore vieni punito e la qualità media degli avversari è decisamente superiore al livello della serie B.   Nella massima serie paghi un dazio salatissimo quindi, non è solo un problema difensivo anzi, i problemi nascono in mezzo al campo. E' logico che più elementi cambi più tempo occorre per trovare la chimica giusta e metabolizzare i concetti di gioco dell'allenatore.  Stroppa ha l'arduo compito di trovare la quadra, ma è l'uomo giusto. Conosce benissimo il club, le dinamiche interne e l'ambiente. Sarà fondamentale l'apporto del suo staff e del direttore Antonelli. Siamo soltanto all'inizio della stagione, ma il Venezia e la Fiorentina, prossimo avversario domani al Penzo ore 20.45, si trov...