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La battaglia di Musile

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La battaglia di Musile si svolse nel giugno 1918 durante la cruciale Battaglia del Solstizio (Seconda Battaglia del Piave) nella prima guerra mondiale. Il territorio di Musile di Piave fu trasformato in un campo di battaglia strategico, con duri scontri tra le truppe italiane e austro-ungariche, in particolare vicino al fiume Piave Vecchia e nel caposaldo di Cà Malipiero. Contesto: Dopo la rotta di Caporetto, Musile divenne una linea di difesa fondamentale per proteggere Venezia. Scontri principali: Le truppe austro-ungariche travolsero diverse linee difensive italiane in località come Croce e Intestadura, arrivando a minacciare la zona con avanzate fino a Casebianche e Fosso Gorgazzo. Resistenza italiana: La resistenza italiana, seppur difficile, riuscì ad arrestare l'avanzata nemica in località cruciali come Cà Malipiero e la zona della Fossetta, impedendo il definitivo sfondamento verso la pianura. Esito: Il 18 giugno 1918 segnò una data fondamentale in cui le forze austro-ungar...

Quanto costava uno schiavo nell'Antica Roma?

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Venezia FC: Verso il derby: tutti i precedenti nella B

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Ci sono voluti più di sette anni di attesa, ma stasera, a distanza di 2.606 giorni, il Venezia tornerà ad ospitare il Padova a Sant'Elena in serie B. Un derby monco alla luce del divieteo di trasferta imposto ai residenti in provincia di Padova, equa e discussa "par condicio" dopo l'analogo stop imposto all'andata ai residenti delle provincie di Venezia e persino Treviso. Ad ogni modo la serie A chiama e la prevendita ha sfondato il tetto delle 10mila presenze in uno stadio che sarà tutto arancioneroverde. Un'ennesima grande risposta pre un'affluenza che, in sostanza, non sarà da record solo perchè il Penzo attuale con i suoi 12.048 posti (11.047 acquistabili dai cuori lagunari) risulta "smontato" rispetto ai suoi 15mila posti degli anni novanta.  Nessun dubbio che per il Venezia il derby veneto più sentito sia da sempre quello con il Padova. L'ultimo faccia a faccia in laguna è datato 27 gennaio 2019 e, pur mancando da 21 anni in B, il conta...

Il buio oltre la siepe

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“ Volevo che tu imparassi una cosa: volevo che tu vedessi che cosa è il vero coraggio, tu che credi che sia rappresentato da un uomo col fucile in mano. Aver coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare egualmente e arrivare sino in fondo, qualsiasi cosa succeda. È raro vincere, in questi casi, ma qualche volta succede.” Harper Lee 

Una felicità indipendente

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Il Daishonin scrive: «L’ambiente è paragonabile all’ombra e la vita al corpo. Senza il corpo non può esistere l’ombra e senza vita non c’è ambiente» (Sui presagi, RSND, 1, 574). L’ambiente e gli esseri viventi apparentemente sono due fenomeni separati, per quanto ovviamente si influenzino reciprocamente. Ma di fatto entrambi manifestano la realtà fondamentale della vita: essi sono «due ma non due», cioè nell’essenza sono un’unica cosa. Il Buddismo chiama questo principio “non dualità di vita e ambiente”. Il significato di questo principio di unicità sta nel fatto che, piuttosto che essere alla mercé del nostro ambiente spesso turbolento e sempre mutevole, noi esseri umani possiamo invece influenzarlo dal nostro interno. Man mano che coltiviamo la nostra natura di Budda, le nostre azioni si accordano sempre più con la nostra saggezza e la nostra compassione più profonde. La felicità che riusciamo a raggiungere per noi stessi si riverbera nel nostro ambiente. Questo principio ci insegna ...

Il Blocco dopo Caporetto

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Siamo nel novembre del 1917. Dopo la disfatta di Caporetto, l'esercito italiano ripiega disordinatamente. Serve una linea di difesa. Si sceglie il Piave. Ma a Caposile la guerra è diversa. Non ci sono le rocce del Carso o le vette delle Dolomiti. Qui c'è il fango. C'è l'acqua salmastra. C'è la palude. Caposile diventa il "cardine" tra la linea del fiume e la difesa della Laguna Nord. Se gli austro-ungarici passano di qui, Venezia è perduta. L'Inferno di Fango e i "Caimani" Per mesi, i nostri soldati e quelli nemici vissero come anfibi. Le trincee non si potevano scavare (si trovava subito l'acqua), quindi si costruivano argini di sacchi di sabbia. È qui che nasce la leggenda degli Arditi e dei reparti della Marina (Reggimento San Marco). È in queste acque che operavano i famosi "Caimani del Piave": soldati scelti, armati solo di un pugnale, che nuotavano di notte attraverso il fiume per sabotare le linee nemiche, coperti di gras...

La ragazza di Bube

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.... credeva che la vita fosse una festa; poi aveva creduto che fosse una tragedia; ora sapeva che non era né l'una né l'altra cosa. Era semplicemente la vita, qualcosa con cui bisognava fare i conti giorno dopo giorno, senza aspettarsi troppo, ma anche senza disperarsi. Carlo Cassola