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Assumere volontariamente il karma appropriato
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[…] Nel Sutra del Loto c’è una scena in cui i bodhisattva fanno voto di apparire in una malvagia epoca futura per condurre le persone alla felicità. In altre parole scelgono liberamente di assumere il karma di nascere in un’epoca travagliata e di incoraggiare chi soffre attraverso la loro personale lotta contro quel karma. Questo è il principio di “assumere volontariamente il karma appropriato”. Osservando l’esempio di questi bodhisattva, le persone trovano il coraggio di rialzarsi e decidere di fare la stessa cosa. Si risvegliano e scoprono che il potere di superare ogni avversità è intrinseco nella loro vita. Grazie a questo potere innato, che sorge dalla fede nella Legge mistica, possono quindi respingere tutte le sofferenze karmiche che le assalgono e diventare persone in grado di ispirare e incoraggiare coloro che le circondano. Questo modo di vivere basato sulla trasformazione del karma in missione corrisponde, in termini contemporanei, all’opera di rendere consapevoli le persone...
Come i ROMANI hanno MASSACRATO il più grande esercito d'Oriente per salvare l'Impero
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L’Ordine Nuovo
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“ Il fascismo si è presentato come l’antipartito, ha aperto le porte a tutti i candidati, ha dato modo a una moltitudine incomposta di coprire con una vernice di idealità politiche vaghe e nebulose lo straripare selvaggio delle passioni, degli odii, dei desideri. Il fascismo è divenuto così un fatto di costume, si è identificato con la psicologia antisociale di alcuni strati del popolo italiano, non modificati ancora da una tradizione nuova, dalla scuola, dalla convivenza in uno Stato bene ordinato e amministrato” Antonio Gramsci
Com'era la Vita Quotidiana nelle Trincee della Prima Guerra Mondiale?
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All'Italia
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"Piangi, ché ben hai donde, Italia mia, le genti a vincer nata e nella fausta sorte e nella ria. Se fosser gli occhi tuoi due fonti vive, mai non potrebbe il pianto adeguarsi al tuo danno ed allo scorno; ché fosti donna, or sei povera ancella. Chi di te parla o scrive, che, rimembrando il tuo passato vanto, non dica: — Giá fu grande, or non è quella? Perché, perché? Dov’è la forza antica? dove l’armi e il valore e la costanza? Chi ti discinse il brando? chi ti tradí? Qual arte o qual fatica o qual tanta possanza valse a spogliarti il manto e l’auree bende? Come cadesti o quando da tanta altezza in cosí basso loco?" Giacomo Leopardi
"Siamo pietre e ombra" 1914 - 1918 memorie Grande Guerra in Friuli Venezia Giulia
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