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Credete in voi stessi! Non umiliatevi mai!

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La preghiera è il coraggio di non arrendersi. È una lotta per abbattere la nostra debolezza e la sfiducia in noi stessi che ci porta ad abbassare la testa pensando “è impossibile per me realizzare”. È l’azione con la quale imprimiamo nella profondità della nostra vita la convinzione che possiamo trasformare qualsiasi situazione, senza alcun dubbio. La preghiera è il mezzo per distruggere la paura. È il modo per bandire la tristezza e accendere la speranza. È una rivoluzione che riscrive la sceneggiatura del nostro destino. Credete in voi stessi! Non umiliatevi mai! Svalutare voi stessi è contrario al Buddismo, perché offende la Buddità presente dentro ognuno di voi. La preghiera è una sfida per mettere la vita in armonia con il ritmo dell’universo. La vostra vita che è stata abbracciata dall’universo, ora lo abbraccia a sua volta, rendendo l’intero universo vostro alleato, e indirizza la vostra vita nella direzione della felicità. La preghiera è la chiave che apre, porta dopo porta, la...

La perdita di visione strategica e l'ossessione per l'effimero

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«State attenti: la nave è ormai in mano al cuoco di bordo, e le parole che trasmette il megafono del comandante non riguardano più la rotta, ma quel che si mangerà domani» Søren Kierkegaard

Venezia FC: Tifo Venezia a Mestre, Serie D 2015/16

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Roma antica. La politica degli intrighi Tiberio, Caligola, Claudio, Nerone

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San Michele del Carso 26 luglio 1915

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Il 26 notte siamo finalmente sul S. Michele del Carso, in prima linea con un buio trasparente che ci permette di considerare il posto assai poco allegro; pare un vasto cimitero dove della terra arida e scura si ergono come lapidi, bizzarre forme di pietra biancastra. Il silenzio è assoluto per la vicinanza della linea nemica La trincea veramente non c'è, esiste un muretto a secco con sovrapposti qua e là dei pezzi di lamiera, degli antiporti, imposte, gelosie e coronato di sacchetti a terra. Cerchiamo un posto dove coricarci e riposare e brancolando mi pare di sentire in un tratto di terreno un po' soffice; depongo lo zaino posatavi la testa mi stendo e tosto mi addormento. Dormendo all'aperto il risveglio è immediato e totale. Albeggia e, diamine, non mi sbaglio... ho quattro piedi! Balzo a sedere e due piedi mi seguono e due no. Mi alzo, osservo e mi convinco di aver dormito su un morto recentemente mal coperto di terra. Paolo Cassa 111° fanteria, brigata Piacenza

La vita dopo la morte

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Nel momento di transizione dalla vita alla morte la nostra disposizione mentale determina in quale dei dieci mondi entrerà la nostra vita. Quando il nostro essere si fonde con il mondo corrispondente al nostro stato vitale in realtà si fonde con l’intero universo Perciò, quando rinasceremo, potremo manifestarci ovunque, nell’ambiente più consono a noi IKEDA: Josei Toda diceva spesso che dopo la morte la nostra vita si fonde con l’universo. Non c’è bisogno di ricorrere all’esistenza dell’anima, è la vita, come entità di corpo e mente, che ritorna all’universo. L’universo stesso è una grande entità vivente, un vasto oceano che dà vita a tutte le cose, le alimenta, sostiene la loro attività e, quando muoiono, le riaccoglie tutte nelle sue braccia così che possano attingere nuova energia. Esiste un grande oceano pieno di vita, in perenne movimento e trasformazione attraverso il ritmico alternarsi di nascita e morte, e in esso le nostre vite sono come onde: la comparsa di un’onda è vita, la...

Faranheit 451

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"Quindi, ora vede perché i libri sono odiati e temuti? Perché mostrano i pori sulla faccia della vita. La gente adattata vuole facce simili a lune di cera, senza pori e senza peli, dunque senza espressione. Viviamo in un'epoca in cui i fiori cercano di vivere a spese di altri fiori, invece di crescere grazie alla pioggia e alla terra grassa." "Non c'è niente di magico nelle pagine in sé, la magia è in quello che dicevano, nel come cucivano le toppe dell'universo per ricavarne un vestito adatto a noi." Ray Bradbury