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La tintura

L'arte tintoria in epoca antica ha avuto delle importanti innovazioni grazie all'apporto prima dei Bizantini e poi degli Arabi. In Europa nel primo Medioevo si cercò trascrivere le ricette per ottenere molte tipologie di colorazioni in opere di carattere tecnologico inerenti a questa lavorazione. Fino al XII secolo però l'ammaestramento degli apprendisti artigiani non avveniva mediante manoscritti ma ancora per trasmissione orale. Dunque l'arte tintoria in questo periodo trova fondamento in primis su un patrimonio di cultura tecnica parzialmente proveniente dal passato e un reciproco scambio di nozioni tecniche tra artigiani che portarono ad un arricchimento dei processi e all'introduzione di nuove materie coloranti. Alla fine del X secolo si svilupparono in Italia molte industrie seriche che portarono ad una diffusione dei processi di tessitura e tintura; questo processo si ampliò ulteriormente con le Crociate e i commerci stimolati dalle Repubbliche Marinare che …

Pink Floyd - "Hey You"

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Venezia FC: Il Gazzettino - Nuovo Venezia anche Dionisi è in bilico -

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Salvezza in tasca e rivoluzione in itinere per il Venezia dopo la vitale permanenza in Serie B. Il club arancioneroverde sta per voltare pagina sul piano dirigenziale e attende le mosse del presidente Duncan Niederauer, rientrato ieri a New York dopo aver sofferto e gioito con la squadra nell'ultimo mese e anche venerdì sera sul prato del Penzo dopo il 3-1 sul Perugia. Il 7 luglio il numero uno lagunare aveva anticipato «Tra i tanti aspetti vogliamo migliorare il club sotto anche sul piano sportivo, per fare uno step ulteriore rispetto al presente e qui ci sono persone che conoscono bene l'ambiente e le forze tecniche», parole che oggi hanno una lettura più chiara. L'idea di Niederauer, infatti, è silurare un Fabio Lupo che pur, in maniera del tutto evidente, è stato il bravo costruttore del Venezia che l'allenatore Alessio Dionisi ha portato all'11. posto a quota 50 punti. Dopo esserlo stati in campo da capitani e, ormai da anni, nei rispettivi ruoli dirigenziali,…

Humor medievale una piccola storia

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Ogni epoca storica ha il suo humour. Quelle piccole storielle che hanno la capacità di scatenare le risate del popolo hanno sempre delle caratteristiche uniche a seconda del periodo in cui si vive: oggi vanno molto in voga i meme dei social network, ad esempio, video divertenti, comicità raffinata da una parte e altra un po' più spicciola, basata spesso sulla volgarità. Nel Medioevo era chiaramente diverso e in questo breve post si vuole raccontare una storia breve, che però si diffuse parecchio nel corso dei secoli, tanto era considerata divertente dalla gente dell'epoca: Un mercante partì per un viaggio di due anni. Al suo ritorno, scoprì che la moglie aveva avuto un figlio da una relazione che oggi chiameremmo extraconiugale o da una semplice "avventura". Non è dato saperlo, resta il fatto che la moglie, per giustificarsi, disse che trovandosi sui monti desiderosa di acqua, si ritrovò a mangiare della neve per dissetarsi. Il figlio, a dire della donna, era l'ef…

Buddismo IX

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Vajrayāna Vajrayāna, l’ultimo dei tre rami principali del buddhismo, si sviluppa a partire dagli insegnamenti Mahāyāna e compare nell’India nord-occidentale intorno al VI sec. d.C.. Il termine Vajrayāna – dal sanscrito “Veicolo del Diamante” – sottolinea l’estrema efficacia di questa corrente nell’accompagnare il praticante verso l’illuminazione. Viene chiamato anche buddhismo tantrico o buddhismo esoterico per l’uso di specifici testi sacri detti appunto Tantra e un notevole numero di rituali utilizzati come metodi e tecniche di carattere psico-fisico per agevolare l’ottenimento dell’illuminazione. In particolare si fa uso di: - mantra, recitazione di sillabe o gruppi di sillabe; - mandala, figurazioni simboliche; - mudrā, gesti simbolici. Il mandala è un simbolo rituale e spirituale del Buddhismo (ma anche dell’Hinduismo) che rappresenta una correlazione tra Universo (diviso in vari regni, Buddha, divinità, ecc.) e la mente umana (divisa in vari stati di coscienza, emozione, deside…

Il “Val Cismon” e la colonna Nasci – Una marcia di passione con la famiglia attorno.

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Il giorno 11 novembre 1917 il battaglione “Val Cismon” si radunò sulla destra del torrente Stizzon, nei pressi di Feltre in attesa di salire sul monte Tomatico. Assieme al battaglione “Monte Arvenis” e alla 5° batteria da montagna, esso formava una colonna che prendeva il nome dal suo comandante, il tenente colonnello Gabriele Nasci. Così scriveva Paolo Monelli di quegli uomini: “A voi che l'avete fatta, quella marcia di passione, con le donne che venivano fuori dalle case a piangere, incerte se aggrapparsi allo zaino per tenere con sé il loro uomo o se fargli coraggio che se ne andasse pure a fare il suo dovere...Si marciò per ore e ore, ogni uomo con tutta la famiglia attorno; e consigli e pianti e invocazioni; e intanto bisognava far presto, che il nemico è dietro, poco discosto...”.Quando il “Val Cimon” arrivò sulla sommità del Tomatico sembrava che vette, valle villaggi, casolari sparsi per la montagna invocassero il ritorno di quei soldati. Alle 7.10 del 14 novembre il nemic…

Greci ed Etruschi in Italia nel VI secolo A.C. I

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La cultura etrusca  Il declino della potenza degli Etruschi non comportò la fine della loro cultura, rimasta vitale ancora per alcuni secoli. Nel III secolo a.C. la regione fu conquistata da Roma e la cultura latina, ben altrimenti vitale, relegò la cultura etrusca ad aspetti marginali. La civiltà etrusca  Come si è visto la civiltà etrusca si basa su una precedente cultura italica sviluppatasi nell'età del ferro, ma aperta agli influssi greci. Si tratta di una civiltà complessa basata su notevoli innovazioni nei settori agricolo, industriale e commerciale. L'agricoltura  Tutto lascia supporre che siano stati gli Etruschi a scoprire la vocazione agraria della Toscana basata sulla coltivazione di viti, olivi, cipressi, frumento, farro e altri cereali in grado di nutrire una crescente popolazione. Poiché molte città etrusche sorgevano in zone che dopo l'occupazione romana divennero paludose e malariche, si deve supporre che gli Etruschi abbiano conosciuto molte nozioni di idrauli…