Linea Krad Vrh, agosto 1917
Una mattina guardando le posizioni nemiche , mi colpisce il lampeggiare simile ad un eliografo in funzione. Vedo il tenente comandante i pezzi da campagna e gli indico la novità. Col cannocchiale scopre un contadino che probabilmente approfitta dell’inazione della guerra per falciare il suo campo ed è appunto la sua falce in movimento che riverbera i raggi del sole. Mi pento subito d’averlo indicato al tenente. Questi scende al primo pezzo, chiama un caporale puntatore e gli fa questo discorsetto: “ Vedi quella roba che si muove laggiù? Un fiasco di vino se la butti giù al primo colpo”. Ho l’animo rinserrato al pensiero che forse fra poco quell’uomo non esisterà più. Il caporale punta scrupolosamente il pezzo con il cannocchiale di puntamento rivolto a quel disgraziato ignaro del pericolo che lo sovrasta. “ Fuoco!” un colpo secco un colpo secco, il fischio del proietto che s’allontana…. Pochi secondo dopo una nuvoletta bianca s’innalza ed un corpo giace sul terreno. “ Bravo, caporale!”...