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Venezia FC: Partenza choc per il tecnico, simile al Monza nel 2022. E sabato la Lazio diventa uno snodo

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C'è un numero,che forse, meglio di tutti gli altri racconta il momento del Venezia:11. Sono i gol incassati nelle prime quattro giornate, 360 minuti trasformati in un avvio davvero da incubo. Zero punti, ultimo posto e una difesa perforata con una frequenza che Giovanni Stroppa, nelle sue ultime cinque stagioni in panchina, aveva conosciuto solo in una circostanza. Nella scorsa stagione in B, il Venezia di stroppa aveva raccolto 5 punti nelle prime quattro gare: 2-1 al Bari, 0-0 con la Juve Stabia, 2-2 a Pescara e 1-2 con il Cesena. Cinque gol fatti e cinque subiti con una struttura equilibrata, una partenza non brillantissima ma neppure preoccupante.  Quel Venezia avrebbe poi trovato continuità, gioco e solidità fino alla promozione vincendo il campionato. Il precedente alla Cremonese va letto su due stagioni, entrambe in serie B: nel 2023-24 Stroppa subentrò il 19 settembre, dopo le prime quattro giornate, e chiuse il campionato al quarto posto, perdendo poi la finale playoff pro...

Una forma di amore verso noi stessi

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Parlare di rispetto, significa sensibilizzare contro la violenza delle parole, significa pensare a come le usiamo e per quale scopo. Il rispetto ha a che fare con il rispetto per la dignità della vita. “Nichiren lo descriveva con una metafora poetica, dicendo che quando ci inchiniamo davanti a uno specchio la figura nello specchio si inchina verso di noi”4 Non si tratta perciò di un arma su cui far valere sé stessi al di sopra degli altri, quanto piuttosto qualcosa che posso percepire dentro la mia vita e che solo così posso trasmettere, perché so che la mia esperienza ha valore quanto la tua e che va ascoltata, percepita e non giudicata. E’ proprio quando manchiamo di rispetto verso gli altri che stiamo mancando di rispetto prima di tutto a noi stessi e poniamo le basi per la nostra infelicità. “ Dobbiamo costruire una società che ha un obiettivo più elevato del profitto a breve termine. Per fare questo, il primo passo consiste nel rispettare se stessi e vivere con dignità, fiducia e ...

Navi, fanti e MAS: la Marina italiana nella Grande Guerra

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La Grande Guerra è per molti italiani “distante” dal mare. Nel pensiero e nella memoria dei libri di storia, la guerra si combatteva sui monti, sulle pietraie del Carso, tra le trincee lorde di fango e sangue e sotto le incessanti detonazioni dei proiettili nemici. Non le onde del mare, ma le vette delle Alpi, a fare da scenografia a quel sacrificio di migliaia di uomini. Non i cannoni delle corazzate e delle navi, ma le mitragliatrici poste dall’altra parte della trincea i simboli del nemico e della morte. Per un Paese che ha visto il suo più grande tributo di sangue sugli altipiani e che aveva come obiettivo strategico terminare, idealmente, le guerre di indipendenza con Trento e Trieste, non può essere diversamente. La terra, le montagne, le trincee hanno in larga parte forgiato una generazione, mietuto una quantità infinita di morti e costruito una mitologia nazionale che va dal Piave a Caporetto fino a Vittorio Veneto. Un’epopea nazionale che fa della terraferma...

Venezia FC: Fare punti a cominciare da sabato 19 contro la Lazio al Penzo

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Siamo in un momento difficile, la squadra lagunare ha tanta qualità e il gioco lo dimostra, ma c'è anche molto da lavorare e da imparare. La nostra è una squadra giovane che deve iniziare a capire che non può permettersi certe disattenzioni nè di essere, a volte, un pò troppo superficiale in difesa. L'ultimo posto in classifica, appena diventato mestamente solitario, deve trasmettere alla squadra che ogni partita è importante, perchè più passa il tempo e meno ne rimane per recuperare i punti. Si dve iniziare a fare punti perchè altrimenti la classifica diventa troppo lunga e poi diventa difficile recuperare. Quattro sconfitte di fila con tanti gol incassati, l'infermeria piena e la Lazio all'orizzonte, è il momento di darci dentro a testa bassa, pedalando e cercando di recuperare più punti possibili.  

Benefici visibili e invisibili

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Il beneficio non è qualcosa che arriva dall'esterno, ma si manifesta dall'interno della nostra vita, come risultato del nostro cambiamento interiore. Il Daishonin per "beneficio" usa il termine giapponese kudoku, composto da due ideogrammi: ku, il risultato, l'effetto, e toku, o doku, la fortuna e la virtù che si accumulano nella vita grazie alla pratica buddista. Gli effetti della preghiera sono molteplici. Il potere della Legge mistica, attivato con una preghiera forte e determinata, porta benefici visibili e invisibili. I primi appaiono in una forma chiara e riconoscibile, come risultati concreti, il raggiungimento di un obiettivo, la risoluzione di problemi o sofferenze legati alla vita quotidiana. Quelli invisibili si accumulano nel tempo e fioriscono dentro di noi, anche quando le nostre preghiere sembrano non produrre alcun risultato evidente. Sono come grandi alberi che crescono con il passare degli anni. In sostanza, consistono nell'accumulare, grazie...

Dissanguato, Case Boneti (GO), Settima battaglia dell’Isonzo

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Ci fecero sfilare allo scoperto, per squadra per uno di corsa; come dissi l’azione era già cominciata, e la reazione nemica era terribile. Il nemico diffendeva, accanitamente, le sue posizioni, con un terribile fuoco di mitragliatrici, e fucileria, e bombe a mano, mentre le artiglierie, battevano le retrovie. Come dissi noi si andava per uno, in fila indiana, e di corsa perché, la zonna era assai batuta. Ad un tratto sentii un gran colpo al fianco destro, che mi fece traballare. Sicome che dietro di me, veniva un soldato, bergamasco che era assai burloso; in un primo tempo, credei, che questo mi avesse allungato un calcio, e feci per voltarmi per allungargli un –ceffone- ma nel fare tale movimento, perdetti l’equilibrio e anche i sensi, e caddi a terra: erano le undici del mattino. Quando ripresi i sensi il sole era presso al tramonto, feci per rialzarmi da terra, e non vi riuscii; un dolore acuto, e lancinante, alla schiena e alla anca sinistra mi fece riccadere e solo allora, mi acco...

La sofferenza e le difficoltà umane nascono dall'illusione della separazione (dualità).

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Scrive Daisaku Ikeda : " Quando non attingiamo all'infinita energia del cosmo, ci imbattiamo nelle difficoltà, dal momento che ignoriamo la nostra identità con il Se` cosmico. L'eternità è implicita nella nostra vita, ma noi non prendiamo provvedimenti nemmeno per l'anno prossimo. Potenzialmente il nostro spazio vitale è infinito ma, così come stanno le cose attualmente, non riesce a estendersi neanche al nostro piccolo pianeta. Ciò che dobbiamo fare è trovare un modo di espanderci, di vivere l'eternità in un singolo momento, di aumentare il nostro spazio vitale e il nostro tempo vitale finché non riempiono l'universo. E se questo sembrasse un obiettivo un po' troppo astratto, poco legato al rumore sordo di quando si soffre, basta ricordare che la sofferenza è soprattutto sentirsi più piccoli di un problema, esili di fronte allo strapotere dei fatti, non avere abbastanza forza o coraggio o energia vitale per affrontare il senso delle cose. Dunque riconoscer...