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Il macabro spettacolo della morte

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“ Quei morti erano appartenuti alla nostra compagnia: io li conoscevo tutti. Non era possibile prenderli e sotterrarli. Si scomponevano lì, alla pioggia e al vento, sulla desolata montagna. Nel solo breve tratto dove il mio sguardo poteva aggirarsi – ed era molto breve! – ce n’erano trentaquattro o trentacinque: morti la maggior parte, di pallottola di mitragliatrice. Il tempo era umidiccio: in certe ore piovigginava. L’acqua cadeva su quei corpi inerti, lavava quelle povere facce bluastre; ed era come un pianto della natura (…). Rovesci uno sull’altro, formavano un ammasso informe, che ogni giorno, per il lento disfacimento, andava attenuandosi sempre di più” C.Pastorino, La prova del fuoco, pagg. 168-169

Venezia FC: Notizie dalla rete

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Almeno due mesi di stop. L'ultimo report uscito dal settore medico del Venezia sui tempi direcupero di Andrea Adorante e Martin Sverko, entrambi costretti a saltare l'intera preparazione estiva per guai fisici, non lascia spazio all'ottimismo. Il club finora aveva monitorato quotidianamente lasituazione di entrambi, per capire esattamente le tempistiche per un completo recupero e quindi anche le idee su come eventualmente muoversi sul mercato. Soprattutto per quanto riguarda Adorante (Sverko ha già in Franjic il sostituto naturale, senza contare il neoarrivato Halhal e Haps, alla bisogna in grado di fare l'esterno difensivo). In attesa delsuo pieno recupero cheavverrà non prima della seconda metà di ottobre il club ha deciso di lasciar partire lo spagnolo Casas (si tratta con il Las Palmas, da decidere la formula, se in prestito o definitivo) e tenere in rosa il tedesco Lauberbach, utilizzabile per caratteristiche fisiche come vice Adams come prima punta. Non solo: il p...

Il voto che lega passato e futuro

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Quando una decisione è così profonda , quando ci assumiamo fino in fondo la responsabilità della nostra vita e la usiamo per KOSEN -RUFU, quando sentiamo che tutto dipende solo da noi e smettiamo di attendere risposte , di vivere nella passiva attesa di qualche lontana e vaga felicità , ma recitiamo DAIMOKU con questo scopo , allora il potere della legge mistica inizia a manifestarsi . Tutto si muove dentro e fuori di noi . Possono piovere benefici , apparire ostacoli , manifestarsi tendenze karmiche con cui fare i conti . Può accadere di vedere lucidamente la propria oscurità , o toccare con mano l'oscurità e la sofferenza degli altri .Mantenendo questo tipo di decisione al centro di tutto , possiamo arrivare a percepire che la nostra esistenza , con tutti i problemi , le sofferenze , le cose che non ci piacciono , è solo una meravigliosa occasione per ritrovare la buddita' , riscoprire l'eternità della vita e la gioia che ne deriva . BS 162

Venezia FC: Un 3-5-2 di nuovi e veterani

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Il percorso di avvicinamento al campionato ha regalato indicazioni decisamente confortanti all'ambiente arancioneroverde: un precampionato solido, scandito da cinque amichevoli e da un intenso mese di lavoro distribuito sapientemente tra il ritiro in quota a Falcade e la successiva tourneè oin terra francese. Tra le note più liete di questo avvio specca senza dubbio una rosa già completa in ogni reparto e sostanzialmente risparmiata dai contrattempi fisici nel corso della preparazione estiva. Le uniche defezioni riguardano Adorante e Sverko, già ai box prima delle fatiche estive. L'intensità calcistica di Stroppa non subirà alterazioni nella massima serie. La squadra è votata al dominio del gioco tramite un possesso palla prolungato e un atteggiamento aggressivo che porta a difendersi attaccando nella metà campo avversaria. In fase difensiva l'indicazione è quella di accettare i duelli a uomo a tutto campo con coppie fisse in ogni zona. Stroppa non ama focalizzarsi sui nume...

Monte Lemerle, 6 giugno 1916

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Il 6 giugno si andiede di rinforzo alla  nostra artiglieria che ci fu degli attacchi seri eilgiorno 9 ci portarono in prima linia dove si ebbe diversi attacchi di fucileria e il giorno 15 e 16 fu un continuo fuoco di artiglieria nemica e la sera del 16 verso le ore 7 ½ circa il nemico avanzò rompemdo la linia al 158 fanteria e rotto che fù la detta linia ci vedettamo avanzare il nemico alle nostre spalle alla sinistra e di fronte dopo aver fatto accanita resistenza si fu costretti ad arrendersi perché da ogni parte venivano gran quantità di fucilate. Dopo che si fu presi prigionieri ci fecero camminare per tutta la notte con gran quantità di baionette innestate la mattina ci fecero fermare sotto a una piccola tettoia che appena ci si stava addiacere perché era alta la bellezza di un metro e per sdraiarsi per riposare ci fecero un poco di letto con del concio di cavallo che cera un puzzo indiavolato. Ma il bisogno di riposare non mancava si fece un sonno come se fusimo stati sopra u...

I due tipi di Daimoku

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Ma è possibile comprendere cosa significa pregare e cos'è davvero il Daimoku, utilizzando solo le definizioni dei suoi ideogrammi? In questo ci aiuta Daisaku Ikeda, presidente della SGI, distinguendo due aspetti: il Daimoku della fede e il Daimoku della pratica. «Il primo riguarda l'aspetto spirituale della nostra pratica e consiste essenzialmente nella battaglia che ha luogo nel nostro cuore per contrastare la nostra condizione interiore illusa, od oscurità. È una battaglia contro le forze negative e distruttive interiori per aprire un varco nell'oscurità che avvolge la natura di Budda e far emergere la condizione vitale di Buddità grazie al potere della fede» (BS, 119, 15). In sintesi è credere. Ne L'apertura degli occhi si legge: «Se non nutriamo dubbi nei nostri cuori, raggiungeremo naturalmente la Buddità» e dunque è qualcosa che ha a che fare con la fede, una fede senza dubbi. Ma una fede così, è una fede cieca, che non si fa domande? Nulla di tutto questo: si cre...

Fogliano di Redipuglia, 16 agosto 1915

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16 agosto Alle ore 8 è cominciato il tiro degli obici da 149 sulla trincea. Appena i primi colpi cominciano a giungere sul bersaglio si sono visti degli austriaci levarsi da dietro ai muretti dove si tenevano appiattati per far fuoco sui nostri e andarsi a rifugiare in alcuni ricoveri coperti. Ma il tiro preciso degli obici li ha scovati anche da dentro quei ricoveri: in uno di questi dovevano trovarsi molti razzi da segnali (quelli che durante la notte gli austriaci adoperano per rischiarare il terreno davanti alle loro trincee). Un colpo di granata scoppiato nel ricovero, dà fuoco a quei razzi: allora si è visto una cosa comica e terribile: da mezzo a tutti quei razzi schioppettanti, con mille colori, in tutte le direzioni, si son visti scappare gli austriaci rimasti illesi: fuggivano tenendo nella mano destra il fucile e nella sinistra il loro sacco. Per la fuga pazza alcuni ruzzolavano, si rialzavano e correvano di nuovo in cerca di un migliore e più sicuro ricovero. Ma un altro co...