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La fortuna viene da dentro

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Ripenso a tutte le volte che l'ho sentito dire. «La fortuna viene da fuori. È cieca, la dea bendata, non vede e premia a caso». Noi viviamo in una cultura che tende spesso a delegare a qualcosa fuori da noi le sorti della nostra esistenza. E che rimbalza questo messaggio: abbiamo poco potere sulle cose che ci accadono. Siamo fuscelli in balia del vento della buona o della cattiva sorte. Che da noi poco dipende. Non ci si può fare un granché: la fortuna o ce l'hai o non ce l'hai. Il ricorso frequente, da sempre e anche in questi tempi, a maghi e fattucchiere, a pratiche propiziatorie le più disparate, ne è la prova. La sfortuna è vista come un veleno e l'antidoto sta fuori da noi. Bene, il Buddismo, spacca quest'illusione. Afferma e sostiene altro. Afferma cioè che la fortuna viene da dentro, che si costruisce. È roba nostra. «Toda una volta affermò che in un certo senso la vita è una scommessa. "Se siete fortunati vincerete ma se non lo siete, per quanto provia...

Val Coalba (TN) 18 giugno 1917

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18 giugno . Notte calma.   Appena fatto giorno gli austriaci sparano con i barilotti (bombarde) su i piccoli posti di val Coalba, poco distante da noi, sulla nostra destra. Alle 7 si smonta di vedetta e andiamo nel baracchino, si mangia il rancio. Poi ci mettiamo a preparare il posto per dormire, sentiamo un colpo sul tetto di lamiera del baracchino poi vediamo cascare sulla porta del baracchino una bomba a mano austriaca con la miccia accesa, noi ci buttiamo per terra uno sopra l'altro, la bomba scoppia riempiendoci il baracchino di fumo, ci alziamo e scappiamo fuori, nessuno è ferito gravemente, io mi vedo una mano tutta sanguinosa, me la pulisco e vedo che si tratta di una piccola scheggia e me la levo da me con le dita. Un'altro pure ha avuto una piccola scheggia in una coscia, a lui pure gliela leviamo da noi poi ci si medica col pacchetto di medicazione e non stiamo neppure ad andare all'infermeria. quando il fumo è andato via dal baracchino rientriamo dentro e vediam...

Venezia FC: La coppia Rrhamani-Adams per i sogni del nuovo Venezia

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  Akor Adams e Albion Rrhamani: il Venezia si affida a una coppia gol costruita a suon di milioni per provare a mettere in vetrina in attacco da serie A capace di trascinare la squadra alla salvezza. Due investimenti pesanti, due profili diversi ma accomunati da una caratteristica fondamentale: la capacità di vedere la porta. La società arancioneroverde ha deciso di alzare l'asticella puntando su due punteacquistateper cifre mai così alte: Adams è arrivato dal Siviglia per 16 milioni di euro più 4 di bonus, diventando il trasferimento più oneroso nella storia del club lagunare, mentre Rrhamani è stato prelevato dallo Sparta Praga per un'operazione complessivavche si aggira sui 9,5 milioni tra parte fissa e bonus. Una coppia offensiva costruita per caratteristiche complementari. Adams in nazionale giocaesterno nel tridente con Osihmen e Lookman, ma è un attaccante fisico, capace di proteggere palla, attaccare la profondità e sfruttare la sua struttura imponente negli ultimi met...

Moraro (GO) 18 luglio 1915

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Si diceva fin dal 14 che il giorno 17 avrebbe dovuto esserci stata una grande azione d’artiglieria, invece non fu il 17 ma il 18 giorno di festa. Alle 3 fu fatto sveglia, e dopo tutto pronto, verso le 5 si incominciò il fuoco, e si tirò un’immensità di colpi fino alle 5 della sera. Già dalle 11 il nemico aveva incominciato a risponderci, ma con colpi poco aggiustati, e noi eravamo tutti contenti nella convinzione che non ci avrebbe ritrovati perché avevamo spostato la batteria di qualche centinaia di metri a destra. Alle 3 però quei colpi che alla mattina erano alquanto distanti dalla batteria incominciarono ad avvicinarsi. Io stavo alla 2a sezione che distava dalla 1a di 2 o 300 metri, ed i colpi cascavano in prossimità della 1a un po’ indietro, anzi, uno di essi andò a cascare in paese facendo crollare un’altra casa. Avevamo già contato 9 colpi, e si diceva che non ne avrebbero tirati più, perché si sa che con quel 305 tirano nove o dieci colpi e poi tacciono, e noi eravamo tutti con...

I quattro Re celesti (shi-tenno)

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Ai quattro lati del Gohonzon, i re celesti rappresentano varie funzioni fra le quali la protezione del mondo e liberare le persone dalla sofferenza I quattro Re celesti appaiono nel primo capitolo del Sutra del Loto: sono i generali del dio Taishaku che governano i quattro quartieri del mondo (Nord, Sud, Est e Ovest). Taishaku nella mitologia indiana era il dio del tuono che viene incorporato negli insegnamenti buddisti insieme a un’altra serie di divinità che tutelano i vari aspetti della vita. Bonten (Brahma) e Taishaku (Indra) sono le due principali divinità che proteggono il mondo e il popolo che lo abita. Nell’Hokke Mongu, T’ien-t’ai spiega che le funzioni dei quattro Re celesti, Jikokuten, Komokuten, Bishamonten e Zojoten sono rispettivamente: proteggere il mondo; individuare e punire il male e incoraggiare l’aspirazione all’Illuminazione; ascoltare gli insegnamenti buddisti e proteggere il luogo ove il Budda li espone; liberare le persone dalla sofferenza. I quattro Re celesti p...

La Grande Guerra a Padova e nel Veneto

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Venezia FC: Dentro il nuovo stadio del Venezia FC da 92 milioni di euro

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