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Venezia FC: Un bivio per Stroppa

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La decisione non è stata ancora presa ufficialmente, ma ci sono forti indizi. Giovanni Stroppa viaggia verso l'esonero e al suo posto potrebbe arrivare Alberto Gilardino. Nella giornata di ieri, da Pisa, segnalano i primi contatti fra il tecnico e la società toscana per la rescissione del contratto in essere fino al 30 giugno 2027. Resta da capire se Gilardino accetterà la proposta economica e tecnica del Venezia, dopo che diversi allenatori contattati hanno cordialmente ma con fermezza declinato l'invito. In primis Igor Tudor, poi Roberto D'Aversa. Non risultano invece, colloqui con Davide Nicola, ancora sotto contratto con la Cremonese e non pare percorribile neppure la pista che porta a Luca Gotti. Con Paolo Zanetti già sentito la settimana scorsa, nuovo contatto ieri. In società non tutti la pensano allo stesso modo, con una corrente interna che intenderebbe dare un'ultima chance a Stroppa dopo la sosta, quando il Venezia sarà di scena con l'Atalanta.  In defini...

La nave di Nam-myoho-renge-kyo

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Nichiren paragona la dottrina buddista a una nave per attraversare il mare della sofferenza. La preghiera è come una salda imbarcazione che ci permette di non affondare nel dolore. Perché trasforma la qualità dell’istante presente Non esiste essere umano che non desideri la felicità, e tuttavia è estremamente difficile trovare qualcuno che possa definirsi realmente felice. Perché la felicità è così difficile da ottenere? Perché nel corso della storia dell’umanità, nonostante l’enorme progresso ottenuto in molti campi, sembra non esserci stato alcun concreto passo avanti nel garantire la felicità per tutti? Cosa intendiamo per felicità? Nel corso della sua giovinezza, il Budda Shakyamuni aveva a disposizione tutto ciò che si potesse desiderare. Suddhodana, suo padre, si preoccupò di costruire intorno a lui le condizioni affinché nessun desiderio potesse rimanere inascoltato, affinché ogni curiosità potesse trovare una risposta, affinché ogni aspetto dell’esistenza, nel palazzo reale, fo...

Tremare dalla paura, quota 208 a Nord del Carso

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26 Novembre – Ieri sera alle ventidue, tutto il reggimento si è mosso e la marcia notturna, per l'altipiano di Doberdò, fino al Vallone, si è svolta senza incidenti. Durante il cammino ho avuto sempre la compagnia del capitano Ragni, che per ordine del comando di divisione, ha il compito di seguire e sorvegliare i movimenti. È tornato anche lui da Spoleto, pochi giorni or sono e mi ha raccontato dello strazio della famiglia Arcangeli, dopo la morte di Tomassino. Dal Vallone in avanti, le cose sono cambiate. Lungo la mulattiera, che sale a quota 208 nord, siamo stati disturbati da alcune salve di shrapnels e da qualche granata sporadica, senza obbiettivo determinato, che specie durante la notte, gli austriaci lanciano ad intervalli per ostacolare il transito ed i rifornimenti, ma più oltre è venuto il difficile. Si è reso necessario marciare lentissimamente, in fila indiana ed in completo silenzio, parte allo scoperto e parte in camminamenti stretti e fangosi, procedendo a tentoni,...

Venezia FC: Riflessioni in corso. Stroppa sempre più in bilico

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Il fatto che la prossima partita sia in agend di due giorni fa con la Lazio - sembra essersi "incartato"a fra tre settimane esatte, consente se non altro di non avere fretta. E non è poco, per un Venezia messo spalle al muro da una pessima classifica fonte, non ci piove, di un imbarazzo imprevisto dopo i milioni (più di 46) spesi per una campagna acquisti ad oggi bocciatissima dalle 5 sconfitte in 5 giornate. Possibile o verosimile aver sbagliato tutte le scelte di mercato? Troppo presto per dirlo e francamente inutile, poichè fino a gennaio la rosa è questa. Inevitabile, invece, visto lo score da brividi, che nell'occhio del ciclone cia un Giovanni Stroppa che, nonostante gli sprazzi di bel calcio e le attenuanti che è corretto riconoscerli - ben 9 gli infortunati nello 0-2 di due giorni fa con la Lazio - sembra essersi "incartato" e per ora non è riuscito a cavare nemmeno il proverbiale ragno dal buco.  La serie A rimane un incubo per il tecnico lombardo, a qu...

L'arte di saper scegliere

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Innanzitutto, è necessario recitare Daimoku prima di ogni altra cosa perché lo svolgimento delle nostre azioni e degli eventi del nostro ambiente in una determinata maniera è conseguenza proprio del nostro ichinen (la determinazione contenuta in un istante). Inoltre, recitare Daimoku prima di compiere delle azioni, innalza la condizione vitale. È questa che influenza il modo di percepire la vita e di conseguenza ciò che riteniamo importante. Quindi, chi vive nel mondo di Animalità darà priorità ad azioni che soddisfino gli istinti, come il mangiare o il dormire o il divertirsi oltre misura. Chi vive nel mondo di Avidità, metterà al primo posto le azioni volte al conseguimento del desiderio insaziabile da cui è dominato. Chi vive nel mondo di Collera, riempirà la lista di conti in sospeso da regolare a suon di telefonate o dispetti che occuperanno tutto il suo tempo e le sue energie. Confrontando idealmente la lista di priorità di due persone diverse si potrebbe avere una chiara idea di...

Posizioni avanzate a ovest di Gorizia

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22-X-17 Verso mezzanotte il battaglione incomincia la marcia verso le trincee della Cappelletta. Io parto poco dopo in carretta. È notte ancora e siamo al ponte n. 21. Trovo subito il Comando del Batt. e faccio la strada assieme. All'alba sono a S. Andrea: chiesa rovinata, squarciata in ogni sua parte. Dovunque segni e ricordi della Grande Guerra. Poco dopo infilo i camminamenti: buoni in + punti, in altri acqua fino a mezza gamba. Arriviamo alla Cappelletta verso le sette. Il posto di medicazione, molto lurido, è a sin. il castello di Gorizia, un bel caseggiato che serve, mi dicono da ospedale, sopra una spianata. Dietro il castello, M. Santo tutto bruciacchiato. Procedendo da sin. a d. vedo quota 95, il S. Marco, i due Sobber ed il Faiti. Noi ci troviamo pressappoco al centro di un ferro da cavallo, che rappresenta il percorso del fronte in questo settore. Il lato aperto corrisponde all'Isonzo e trovasi alle nostre spalle. Mi reco a Casa del Conte, sede del Comando di reggime...

Una vita fatta... a mano

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Del resto lo stesso Nichiren Daishonin ci indica assai chiaramente la strada, con straordinaria modernità e lungimiranza, quando nella seconda metà del milleduecento incoraggia il samurai Shijo Kingo che si preoccupava di non avere abbastanza tempo per dedicarsi alla pratica del Sutra del Loto a causa del suo lavoro: «Così come stai vivendo, tu pratichi il Sutra del Loto ventiquattro ore al giorno. Splendido! Considera il servizio al tuo signore come la pratica del Sutra del Loto. Questo è il significato di "nessuna cosa che riguardi la vita o il lavoro contrasta in alcun modo con la vera realtà"» (Risposta a un credente, RSND, 1, 804). La remunerazione di un tale approccio è che giorno dopo giorno si forma un atteggiamento in grado di orientare ogni momento della nostra vita verso la creazione di valore e di compiere in questa stessa esistenza la nostra rivoluzione umana. Dice Daisaku Ikeda a questo proposito: «Dentro di noi stiamo costruendo una felicità che non è influenza...