(…) il saperti del ’98 mi riporta indietro nella memoria, nel deposito di Milano delle ‘batterie a cavallo’, in cui prestavo servizio, quando, la sera del 9 giugno 1917, durante l’ attesa di uscire, mi raggiunsero in mensa per avvisarmi che ero stato sorteggiato per i bombardieri, io ed il sergente Gaist, fiorentino, e che il mattino seguente saremmo partiti per il fronte con 500 uomini del 1897 e, appunto, 1898, in parte volontari, da istruire a mia cura. La visita medica trovò il Gaist sofferente di cuore; ma era… paura. Quella sera fu impiegata per saluti frettolosi a persone care, per prelevamento d’indumenti e cose strettamente necessarie e lacrime e lamenti voluti lasciare a metà. Il mattino seguente, fuori della Caserma di Corso Porta Vittoria, ove alloggiavo, c’era una piccola folla di parenti. Uscimmo in 500, tutti belli e sereni, in fila per quattro, ben allineati, e marciammo in mezzo al corso, senz’altri graduati al di fuori di me, banda in testa, sino alla stazione di Port...