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Visualizzazione dei post da dicembre, 2023

Venezia FC: Re Pohja

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Venezia FC: Rumors di mercato

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Il calciomercato di gennaio è alle porte e con la Serie B in sosta è già tempo di rumors di mercato. Tuttosport ha portato quest'oggi un riassunto di alcune voci nel sottobosco di radiomercato, ricordando l'interessamento del  Bologna  per  Tessmann , ma accostando anche il centrocampista dell'Empoli  Marin  al  Venezia . Un'eventuale trattativa sembra comunque complicata, il ragazzo è in prestito in Toscana   dal Cagliari, accordo costato 1 milione di euro, con un diritto di riscatto fissato a 2. L'ex Ajax inoltre è stabilmente nelle rotazioni di Andreazzoli.

Augusto Aglietti - Il primo giorno di terrore

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Militare, 125° reggimento fanteria, brigata Spezia, caporalmaggiore (aiutante di sanità) Ramazzano (PG) , 11 settembre 1893 / 8 giugno 1984 I pericoli, i disagi e le sofferenze della guerra in trincea prima, della prigionia in Germania poi. Sono queste le cifre dominanti del diario di guerra scritto da Augusto Aglietti, caporalmaggiore aiutante di sanità, partito per il fronte nel maggio del 1915 e che da prigioniero ha rischiato di morire, a causa di un attacco di difterite. La sua testimonianza è giunta all'Archivio diaristico nazionale  di Pieve Santo Stefano nel 1989.  È il 12 giugno 1915, la  Prima battaglia dell’Isonzo  deve ancora iniziare (l’offensiva italiana scatterà il 23). Italiani e austriaci, lungo il fiume, si sparano e si uccidono. Il portaferiti Aglietti arriva su una collina dalla quale vede tutto. Il 37° e 38° Fanteria avanzavano nel monte di rimpetto a noi, le pallottole del fuoco nemico venivano tutte [inviperite] a fischiare vicino a noi, e una ...

La battaglia di Vittorio Veneto

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Venezia FC: Mercato, sono partite le grandi manovre

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Molti gli occhi sui gioielli del Venezia, ma sembra che a gennaio nessuno lascera' la laguna. Parliamo soprattutto di Tesmann e Pohja, elementi insostituibili per Vanoli. Il tecnico ha solo due necessità. In difesa vuol capire se Idzes potra' essere recuperato come Svoboda: in tal caso non sara' necessario intervenire in quel reparto. Sulla linea dei trequartisti invece a Vanoli non dispiacerebbe avere un elemento in piu', ma in questo caso bisogna privarsi di Cheryshev, che ha mercato fuori dall'Italia e sembra destinato a partire.

Venezia FC: Leoni siamo noi

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La seconda battaglia dell'Isonzo [vissuta dagli austriaci parte IV]

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Nonostante il numero impressionante di morti e feriti registrato dal VII corpo d'armata, la terza giornata cominciò con un nostro contrattacco, che si proponeva di strappare al nemico il settore del fronte est di Sdraussina, perduto il 18 luglio, per poi respingerlo fino all'Isonzo. I tre battaglioni del 96° reggimento fanteria, designati per l'azione, si erano trovati in condizioni terribili durante le ultime quarantott'ore. Esposti senza riparo al fuoco pesante dell'artiglieria avversaria sul terreno scoperto del San Michele, attendevano fin dalla notte precedente l'ordine di avanzare. Con lo spuntare dell'alba, i nostri erano stati esposti più che mai alla tempesta di fuoco dei cannoni nemici dietro il monte Fortin,  sicchè,  quando fu possibile iniziare l'attacco, era ormai giorno fatto. Si lanciarono arditamente verso i ripari di sacchi a terra degli italiani e nonostante il pesante fuoco di sbarramento si spinsero fino ad un centinaio di metri dall...

La Grande Guerra- L'intervento dell'Italia

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Venezia FC: Venezia, Vanoli: “Non ci dobbiamo più nascondere: bisogna provare a vincere altre 19 partite!”

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«A poter allenare questa squadra sono l’allenatore più orgoglioso del mondo. L’anno scorso a metà campionato il Genoa era secondo con 32 punti, ed è stato promosso in A dietro al Frosinone. Oggi noi siamo secondi con 35. Magari il Parma sarà più bravo fino in fondo, oppure ci saranno altre squadre che si giocheranno il primo o il secondo posto. Ben venga, noi dobbiamo solo essere orgogliosi. Abbiamo tirato tanto la carretta, adesso stacchiamo un po’ la spina e quando ricominceremo torneremo con il nostro spirito allegro di sempre. In più però avremo davanti un grande obiettivo, non ci dobbiamo più nascondere bensì prenderci delle responsabilità e provare a vincere altre 19 partite. Gli altri, se prima ci affrontavano con l’ascia, ora lo faranno con il coltello e l’ascia, dobbiamo esserne consapevoli. Ai miei dico bravi, continuiamo su questa strada, siamo diventati una grande realtà e dobbiamo dare quel qualcosa in più»: queste le dichiarazioni rilasciate sulle colonne de “Il Gazzettin...

La seconda battaglia dell'Isonzo [vissuta dagli austriaci parte III]

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Il sole aveva già superato lo zenit quando nel settore fra Sdraussina e Vermegliano il rullo compressore del fuoco incominciò improvvisamente ad avanzare. Simultaneamente, la fanteria italiana lasciò i ricoveri, sgomitolandosi fuori dai ripari dei sacchi a terra e si lanciò fra grida assordanti all'assalto delle postazioni dei difensori, ridotte a un'unica rovina. La distanza era breve, il grido d'allarme degli avamposti era stato appena raccolto dagli uomini della line avanzata che gli attaccanti si erano già aperti il varco fra i resti dei reticolati e comparvero sulle postazioni. Ma questa fascia di pietrame sconvolto, di chiazze annerite dal fuoco e di ripari di canestri colmi di terra vide comparire, dalla parte opposta, anche i nostri. Dietro le nuvole di fumo delle bombe a mano spuntarono le baionette dei difensori. Lo scontro fu terribile. Il corpo a corpo infuriò per più di un'ora su una lunghezza di dieci chilometri. Infine gli assalitori furono costretti a ri...

Doberdò del lago - la Grande Guerra 100 anni dopo fortificazioni - Casa Cadorna

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Venezia FC: Rassegna stampa 28 dicembre 2023

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La seconda battaglia dell'Isonzo [vissuta dagli austriaci parte II]

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Alle 4 del mattino del 18 luglio, un uragano di fuoco tale, certo, da non sfigurare con i bombardamenti delle Fiandre e della Champagne, segnò il prologo della seconda battaglia dell'Isonzo. La pianura fiammeggiava d Gorizia fino all'Adriatico, vomitando ferro rovente contro la cresta delle alture.Per la prima volta i soldati austroungarici conobbero quell'indescrivibile tortura che il fuoco tambureggiante costituisce per il sistema nervoso: ottanta, cento, centoventi scoppi di proiettili al minuto sull'esiguo settore occupato da una sola compagnia! Il fuoco imperversò per ore e ore. Pareva che questa volta la tortura non dovesse più finire. Carrate intere di ferro rovente piombavano sulle linee, frantumando le rocce e lanciandole in alto in migliaia di zampilli sassosi. Un fumo denso e tenace si alzava come una muraglia lungo il crinale delle colline; le nuvolette delle shrapnel vi stavano sospese sopra simili a gomitoli di un biancore abbagliante, sfacendosi lentament...

I fucilati della prima guerra mondiale

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Venezia FC: Il Venezia si ferma a due passi dalla crisi. Un altro amaro 2-2

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L'unica bella notizia che arriva dal Garilli è che ora c'è la sosta. Il Venezia non ne ha più. Lo dimostrano i 2 punti su 12 a disposizione conquistati nelle ultime quattro giornate che vedevano gli arancioneroverdi affrontare, eccetto la Cremonese, avversari non certo irresistibili. Prima del trittico Sudtirol-Lecco-Feralpi Salò la parola d' ordine era di conquistare 9 punti. Alla fine, però, di punti ne sono arrivati solo due. Una vera miseria. In Serie B, però, se non si è al massimo, è difficile vincere contro chiunque, anche contro l'ultima in classifica. La squadra di Zaffaroni era reduce da due successi di fila con Cremonese e Sampdoria, non certo squadrette. Questo, però, non deve giustificare la pessima prestazione del Venezia al Garilli. Riposo Se anche un sergente di ferro, scuola Conte, come Vanoli, afferma che ora la sua parola preferita è " riposo", figurarsi la squadra... Sicuramente hanno influito gli infortuni a ripetizione, soprattutto in dif...

La seconda battaglia dell'Isonzo [vissuta dagli austriaci – parte I]

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Fin dagli inizi della seconda grande battaglia cominciarono sull'Isonzo quel rombo e quell'urlo incessanti, che a volte si rafforzano a volte si indebolivano, ma che non si placarono mai del tutto. L'aria tremava fino a grande distanza, sotto la pioggia dei cannoni e soltanto la fine di questo malaugurato fronte riportò la calma. Lungo le linee avanzate, là dove gli avversari si trovavano a portata di voce, l'attività non fu mai così intensa come in questi undici giorni intercorsi fra la prima e la seconda battaglia dell'Isonzo. I difensori rizzavano di nuovo i muriccioli di pietre sovrapposte e i ripari di sacchi a terra, intrecciavano reticolati mobili e, tutte le notti, li trascinavano sulla terra di nessuno antistante, legandoli insieme per formare nuovi sbarramenti. Sorsero anche i ricoveri fatti di lamiere messe insieme in tutta fretta e coperte con uno strato di ciottoli, addossati ai pendii delle doline, più simili a conigliere che a rifugi destinati all...

Venezia FC: Pareggio 2-2 con la Feralpi. Dicembre mese horribilis

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Finisce 2-2 si chiude un mese di Dicembre orribile, benvenuta pausa

Il leone dell'Isonzo – Svetozar Borojevic

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Venezia FC: Serie B, Feralpisalò-Venezia: entrambe le squadre a caccia della vittoria

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Dopo le gare del weekend appena trascorso, è già tempo di tornare in campo per le squadre di B che con le partite del ‘Boxing Day’ concluderanno il girone di andata. Allo stadio Garilli di Piacenza, oggi alle 15, si affrontano Feralpisalò e Venezia, rispettivamente al secondo e all’ultimo posto della classifica. Partita dal pronostico che sembra scontato, con i veneti che hanno raccolto 21 punti in più dei lombardi, ma occhio allo stato di forma degli uomini di Zaffaroni. Le due formazioni non si incontravano in campionato dalla stagione 2016/17 in Serie C. A dirigere la gara sarà l’arbitro Alberto Santoro della sezione di Messina. COME ARRIVA LA FERALPISALO’ - La Feralpisalò, fanalino di coda del campionato, sembra essere rientrata in corsa per la salvezza, grazie agli ultimi risultati favorevoli: i Leoni del Garda, infatti, hanno vinto le ultime due gare contro avversarie partite con l’obiettivo di tornare in Serie A, come la Cremonese e la Sampdoria e questo potrebbe galvanizzar...

Morire sul San Michele

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Mi arriva l'ordine di avanzare dalla prima linea, mi prendo i miei uomini e per un fosso stretto che non si può camminare arrivo al punto indicato e subito davanti a noi si vedono dei morti di due o tre giorni e mi trovo alla distanza di una ventina di metri dal nemico, ed ora se qualchi uno mi dovesse vedere non mi riconosce più perchè nemmeno non so se sono vestito di stoffa o se sono vestito di fango, ed ora sono già due notti che perdo, e dove sono non si può dormire. […] Quà si soffre il freddo fame non abbiamo nemmeno dell'acqua da bere e se ne avessi solo un bicchiere lo pagherei magari 50 centesimi, anche magari sporca, ed ora penso che già due giorni in trincea e tre notti sono passati e spero Iddio vuole di passare ancora gli altri per andare dinuovo in riposo, se mi mandano presto ed in questi giorni non si può avere nemmeno del rancio, e non vi parlo né di vestirmi e di spogliarmi perchè non mi ricordo, ma pazienza solo che passa presto, e che soffro anche tanta set...

Venezia FC: Il VeneziaMestre tra sogni e rimpianti

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Stringere i denti. Serrare le fila. Crederci. Credere nel lavoro, nei propri mezzi, nelle proprie qualità. E’ il momento della sofferenza, era inevitabile; anche i più ottimisti tra noi lo sapevano, la serie b è questa. C’è bisogno di lottare, di rimanere concentrati, serve un ambiente positivo, ma soprattutto serve consapevolezza. Quella consapevolezza che il VeneziaMestre di queste settimane dimostra a corrente alternata, come se la testa dicesse una cosa,  ma poi le gambe ne facessero un’altra. Sono fasi di una stagione lunga e complicata, sono i momenti in cui c’è da scavare per trovare dentro quelle energie che oggi appaiono così flebili, dove ogni episodio ti gira male ma qualcosa ti fa alzare la testa, guardarti allo specchio, ed ammettere a se stessi che anche se tutto appare tremendamente difficile siamo ancora lì, e non ci siamo per caso. L’Unione è questa, prendere o lasciare. Una squadra con mezzi tecnici importanti, con una fisicità da primissimi posti, con una guida d...

La presa del Sabotino

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Venezia FC: Venezia vs Lecco

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Grazie, Pane capitano

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Le granate nemiche passano così basse, che si sente il fiato ardente della loro traiettoria. I proiettili esplodono vicinissimi, sollevando montagne di terra e di sassi. Tiri senza senso, eppure molto utili: scoppio improvviso in mezzo a una colonna in marcia, confusione, spavento, morte. Ecco il loro scopo. I riflettori tagliano così luminosi nelle tenebre con la curiosità implacabile delle loro gole abbacinanti. Sono gli occhi aperti dei campi di battaglia, che cercano vittime in ogni piega del terreno. […] Uno stretto sentiero conduce, attraverso scheletrici sterpeti, verso le linee. Pochi sassi più in là una fiammata si alza da terra. Scheggie di ferro e di roccia passano radenti a qualche palmo dai due uomini, che si son gettati carponi. Una formidabile detonazione lacera i timpani, un odore di bruciato e di gas attanaglia la gola e i polmoni. Il capitano si ripara dietro una roccia. […] Le esplosioni si fanno più sempre fragorose. Non si riescono a distinguere più gli spari dagli...

Venezia FC: Venezia-Lecco 2-2, pareggio amaro per gli arancioneroverdi: il Parma scappa a +4

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Niente da fare per il Venezia, la formazione di Vanoli non riesce a riscattarsi dopo le ultime due sconfitte. Al Penzo, con il Lecco, i leoni non vanno oltre il 2-2. Prima mini fuga per il Parma che grazie alla vittoria contro la Ternana, scappa a quattro lunghezze dai veneti. Al 14′ Johnsen bussa le porte a Melgrati, botta violenta che trova la deviazione di Bianconi, sfera che termina di poco sul fondo. Il Venezia dopo venti minuti deve già rincorrere: Sersanti viene atterrato da Sverko in area di rigore, Lepore porta in vantaggio i lombardi dal dischetto. Joronen indovina l’angolo ma il tiro è troppo preciso. Gli arancioneroverdi reagiscono al 28′, Gytkjaer con il destro Melgrati, ottima risposta dell’estremo difensore che col piede sventa il pericolo. Al 42′, Johnsen reclama il calcio di rigore sul contatto con Caporale ma per Cosso è tutto regolare. L’occasione più importante capita nei piedi di Zampano, destro a giro insidioso, Melgrati in allungo, salva ancora i suoi. Nella ripr...

Santa Maria La Longa

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Sul fronte isontino pur di fronte a trattamenti tanto brutali, non si verificano mai episodi di ammutinamento di massa come quelli accaduti in Francia. Il solo avvenimento eclatante in tal senso è quello che accadde la sera del 15 luglio a Santa Maria La Longa, in entrambi i reggimenti (141° e 142°) della brigata Catanzaro. Gli uomini stanno per ritornare al fronte. Nell'imminenza del trasferimento, il comando del reparto decide di far arrestare in via preventiva nove militari che, sei settimane prima, si sono lasciati andare a gesti di protesta con grida e spari in aria. La notizia è sufficiente ad accendere gli animi fra la truppa che comincia a rumoreggiare. La protesta si allarga in fretta e i fanti cercano di invadere il paese di Santa Maria La Longa. Negli scontri che seguono vengono uccisi due ufficiali e nove militari. La rivolta cessa infine da sola, prima dell'alba, e tutti fanno rientro alle baracche. 28 militari vengono fucilati nelle prime ore del mattino, molti al...

Enego (VI) Ricordo della "Tregua di Natale"

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Enego (VI) 23 dicembre 2923: Rievocazione storica "Tregua di Natale"

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Venezia FC: Si rivedono i finlandesi Joronen e Pohjanpalo e il Venezia sorride

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Vincere e basta. È questo l'imperativo del Venezia, che affronta per l'ultima partita dell'anno solare al Penzo il Lecco. Dall'infermeria arrivano buone notizie. Sarà, infatti, della gara Joronen così come Pohjanpalo, anche Sverko è rientrato a tempo di record dopo l'operazione al setto nasale e giocherà con una speciale maschera protettiva. Tra gli assenti ci sarà Modolo per un fastidio al ginocchio e Olivieri squalificato. Come sta la squadra? «Abbiamo recuperato tutti, bravissimo Sverko e bravo soprattutto lo staff medico, in due giorni sono riusciti a sistemargli la frattura al naso e a fare la maschera protettiva, è a disposizione. Ha una voglia matta di stare con noi ed è un grandissimo spirito. Pohjanpalo è recuperato e si allena con noi ormai da qualche giorno, così come ci sarà Joronen. Modolo, invece, ha avuto un piccolo fastidio al ginocchio e non sarà della partita». Che squadra è il Lecco? «Da quando ha cambiato allenatore ha fatto grandi risultati, pro...