Stringere i denti. Serrare le fila. Crederci. Credere nel lavoro, nei propri mezzi, nelle proprie qualità. E’ il momento della sofferenza, era inevitabile; anche i più ottimisti tra noi lo sapevano, la serie b è questa. C’è bisogno di lottare, di rimanere concentrati, serve un ambiente positivo, ma soprattutto serve consapevolezza. Quella consapevolezza che il VeneziaMestre di queste settimane dimostra a corrente alternata, come se la testa dicesse una cosa, ma poi le gambe ne facessero un’altra. Sono fasi di una stagione lunga e complicata, sono i momenti in cui c’è da scavare per trovare dentro quelle energie che oggi appaiono così flebili, dove ogni episodio ti gira male ma qualcosa ti fa alzare la testa, guardarti allo specchio, ed ammettere a se stessi che anche se tutto appare tremendamente difficile siamo ancora lì, e non ci siamo per caso. L’Unione è questa, prendere o lasciare. Una squadra con mezzi tecnici importanti, con una fisicità da primissimi posti, con una guida d...