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Visualizzazione dei post da giugno, 2025

Visita a forte Lisser altopiano di Asiago

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Venezia FC: Rassegna stampa del 30 giugno 2025

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21 ottobre 1917 - segnali dall'Isonzo

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«Le artiglierie nemiche mostrano una certa irrequietezza», in particolare tra Plezzo e Tolmino. E si è notato anche un improvviso accumulo di forze sul fronte dell’Isonzo. Ma fin qui nessun giornale, o analista, neanche gli esperti, hanno mai preso sul serio la possibilità di un’offensiva austro-ungarica in grado di ottenere un ampio successo. Il mantra ripetuto finora è: «Da qui non ci schiodano più, è impossibile. Sarebbe una follia tentare, lo dice il terreno». Alessandro Manzoni invece scrisse: «È men male l'agitarsi nel dubbio, che il riposar nell'errore». Quel “dubbio” a qualcuno è venuto, per esempio a Sonnino. Il 21 ottobre il Ministro degli esteri parla con l’Ambasciatore russo, gli chiede se sia possibile per Pietrogrado avviare una qualsiasi operazione militare, fosse anche niente di serio, purché instilli un dubbio analogo negli Imperi centrali. Sarebbe bello, purtroppo però chiedere un favore del genere ai russi, in quel momento, è come chiedere a me di scalare l’E...

Vivere ogni momento al massimo

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"Il Buddismo del Daishonin ci insegna a progredire energicamente ogni giorno, da ora in avanti.  Chi mantiene la voglia di sfidarsi, chi non vede l'ora di fare qualcosa per la propria felicità e per quella degli altri, diventerà più giovane ogni anno che passa indipendentemente dall'età, man mano che continuerà la sua pratica buddista.  Nel gosho L'unità di marito e moglie il Daishonin scrive: «Diventerai più giovane e accumulerai fortuna» (RSND, 1, ). Ci assicura che anno dopo anno la nostra forza vitale aumenterà e noi vivremo intensamente e con piena soddisfazione.  Consapevole della sua missione e rinnovando la determinazione «giorno dopo giorno e mese dopo mese» (RSND, 1, 885), il Daishonin continuò a intraprendere nuove sfide. Questo è lo spirito alla base dell'automiglioramento e della crescita, e la fonte della vitalità.  Il presidente Toda ci insegnava che «la fede non è una questione di formalità: è vivere ogni momento al massimo.  In ultima analisi, i...

Venezia FC: Rassegna stampa del 29 giugno 2025

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Il buddismo della semina

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Non occorre eliminare completamente dalla nostra vita i tre sentieri delle illusioni e dei desideri,del karma e della sofferenza;il dolore può diventare una fonte di creatività e le avversità un trampolino per migliorare. La Legge mistica è la grande forza fondamentale per creare valore. Il Daishonin spiega che il carattere Myo di myoho o Legge mistica, ha tre significati:aprire,essere pienamente dotati,e rivitalizzare. Il vero potere della Legge mistica è la sua capacità di abbracciare ogni cosa,di usare positivamente qualsiasi cosa,di trasformare qualsiasi cosa nella direzione del bene e di dare nuova vita a tutto. Il vero intento del Sutra del Loto è mostrare la grandezza della Legge mistica per spiegare che tutte le persone sono entità della Legge mistica e possono conseguire la Buddita'. Shakyamuni visse in un'epoca in cui le religioni dominanti del suo tempo di basavano sul culto di una divinità creatrice assoluta. E,poiché mirava a indicare a tutte le persone che loro st...

Dissenso, fucilazioni, amicizia tra nemici

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Sulla riva sinistra dell’Isonzo Giuseppe Carruba Toscano racconta dissenso, fucilazioni, amicizia tra nemici, uccidere a Fogliano (GO) il Giuseppe Carruba Toscano, tenente veterinario, si dirige a Fogliano, sulla riva sinistra dell'Isonzo, dove il comando della 54a  Divisione si è stanziato. Una settimana prima di ordinare l’avanzata han pensato che dal Vallone alle linee non c’erano camminamenti. Qui riunirono tutte le compagnie del genio e ordinarono di costruire in tale lasso di tempo i camminamenti. Cominciarono il lavoro, ma fu una gracciatina del terreno. Non combinarono niente. Cosicchè i rincalzi dovettero spiegarli facendoli accorrere allo scoperto. E furono massacrati. I nemici li avvistarono, e qui una carnaia spaventevole. Ordine alle compagnie mitragliatrici di muoversi allo scoperto. E qui maciullamento di soldati. La sua compagnia perdette in uno sbalzo 21 uomini. Un maggiore di fanteria diede ordine di mettere la mitragliatrice sulla trincea, per così il nemico vede...

Venezia FC: Rassegna stampa del 28 giugno 2025

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26 giugno 1917 - persa la cima dell'Ortigara, battaglia conclusa. Il bilancio della sconfitta

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L’Ortigara, la cui cima è stata conquistata nei giorni scorsi dai nostri reparti, è stato investito da un potentissimo fuoco da parte dell’artiglieria austriaca; una volta che il tiro si è allungato nel vallone dell’Agnelizza per bloccare i movimenti delle truppe italiane, i reparti d’assalto nemici hanno aperto varchi nei reticolati italiani con i tubi di gelatina ed hanno assaltato le trincee con i lanciafiamme, in cui i pochi superstiti tra i nostri, disorientati dalla violenza del bombardamento subito, non sono stati i grado di reagire. La cima dell’Ortigara, conquistata a così caro prezzo, è stata quindi perduta con un attacco durato quaranta minuti. I comandi italiani di settore hanno ordinato la riconquista delle posizioni perdute, ma tutti gli assalti sono stati respinti dall’avversario con spaventose perdite tra i nostri. Di conseguenza le azioni sono state sospese e la battaglia può quindi considerarsi conclusa. La battaglia dell’Ortigara porta i seguenti bilanci. Per gli ita...

Il flusso eterno di kosen-rufu

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Il voto, il destino, il desiderio profondo dei Bodhisattva della Terra è sempre di nascere tra la gente e di lavorare con la gente e per la gente, di stare in prima linea, di avanzare e mirare sempre più in alto, sforzandosi di far emergere sempre più energia e più forza. Kosen-rufu è un'impresa epocale che ci ha affidato il Budda dell'Ultimo giorno della Legge; essa abbraccia il mondo intero e si estende nell'eterno futuro. È un'impresa di suprema bontà. «Se la compassione di Nichiren è veramente grande e omnicomprensiva, Nam-myoho-renge-kyo si diffonderà per diecimila anni e più, per tutta l'eternità» (RSND, 1, 658), scrive il Daishonin. Dobbiamo assicurarci che il possente fiume di kosen-rufu continui a scorrere con un flusso ancor più imponente e costante per infinite generazioni e millenni. Siamo entrati nell'epoca in cui dare i tocchi finali alle fondamenta che assicureranno la crescita continua del nostro movimento nel futuro. Il vero lavoro è davanti a n...

In quell’autunno nero - Lezione I

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All’inizio di settembre 1917, a Vienna serpeggiava il pessimismo, nonostante l’esercito avesse retto all’ennesima spallata italiana sull’Isonzo. Il generale austro-ungarico Svetozar Borojević von Bojna, comandante della zona carsica, era convinto che i soldati asburgici non avrebbero resistito ulteriormente. L’Austria-Ungheria domandò all’alleato tedesco rinforzi per scagliare un’offensiva volta a alleggerire la pressione nemica. Lo Stato maggiore germanico, consapevole dei rischi di un crollo dell’Impero asburgico, inviò sul fronte meridionale la neocostituita XIV Armata, comandata dal generale Otto von Below: sette divisioni tedesche e otto austriache, composte in larga parte da corpi di élite. L’offensiva fu prevista nella zona della Conca di Plezzo e di Tolmino, presidiata dalla II Armata italiana, con l’obbiettivo di respingere gli italiani al di là dell’altopiano della Bainsizza. Gli austro-tedeschi intendevano usare una tattica sperimentale, basata sull’effetto sorpresa: il bomb...

Venezia FC: Rassegna stampa del 27 giugno 2025

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Perché è importante perseverare nella pratica buddista?

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Può capitare a ognuno di noi di sentire venir meno la motivazione riguardo ai nostri obiettivi, soprattutto quelli che sembrano non trovare risposte. In questo approfondimento parliamo di un aspetto fondamentale della nostra pratica buddista: la perseveranza, una perfetta alleata nel nostro viaggio della fede      Sia negli scritti di Nichiren Daishonin che in molti incoraggiamenti del maestro Daisaku Ikeda viene sottolineato quanto in ogni situazione sia fondamentale andare fino in fondo. Il Daishonin scrive: «Per esempio, il viaggio da Kamakura a Kyoto dura dodici giorni: se viaggi per undici giorni e ti fermi quando ne manca uno solo, come puoi ammirare la luna sopra la capitale? Qualunque cosa accada, rimani vicino al prete che conosce il cuore del Sutra del Loto, continua a imparare sempre più da lui i princìpi del Buddismo e prosegui il viaggio della fede» (Risposta a Kyo'o, RSND, 1, 911) Quando leggiamo queste parole ci sentiamo spronati a perseverare nel viaggio d...

Venezia FC: Figurina cartonata E.D.I. Milano campionato serie A 196263

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Si tratta della squadra che ha pareggiato 3-3 con il Milan alla prima giornata di campionato (16 settembre 1962).

Venezia FC: Rassegna stampa del 26 giugno 2025

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Finché c'è speranza c'è vita

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Non sterile e passiva aspettativa ma fiducia basata sulla decisione. Lungi dal limitarsi all'attesa di un cambiamento delle circostanze esterne la speranza nel Buddismo non è altro che una profonda fiducia nell'immenso potere della vita umana che è una sola cosa con la legge mistica    Josei Toda, secondo presidente della Soka Gakkai, disse: «Che siate giovani o vecchi, vi vorrei pieni di speranza, una speranza che pervada totalmente la vostra vita dall'inizio alla fine. È importante ricordare che la forza vitale che ci permette di vivere con speranza si trova nel Gohonzon, che è l'entità dell'unicità di persona e Legge e la vita stessa di Nichiren Daishonin, il Budda dell'Ultimo giorno» (MDG, 1, 16). Ma che cos'è precisamente la speranza di cui parlava Toda? Il concetto comune di speranza, al di fuori della pratica buddista, esprime generalmente un sentimento di attesa più o meno fiducioso che si verifichi nel futuro un qualche evento favorevole (collegato ...

La 28a Divisione e i combattimenti dell’agosto 1917 (Undicesima battaglia dell’Isonzo)

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Il 15 luglio 1917 il gen. Cadorna (Comandante Supremo dell’esercito italiano) fissò per il mese successivo l’inizio della nuova offensiva, che avendo come teatro principale la zona del medio e basso corso del fiume Isonzo e la zona carsica, prese il nome di undicesima battaglia dell’Isonzo. Gli obiettivi principali individuati furono i seguenti: - attacco risolutivo: alla testa di ponte di Tolmino, lungo il fronte del medio e basso Isonzo e sull’altopiano della Bainsizza; - attacco sull’intero fronte carsico tendente alla conquista della linea monte Stol-Trstelj, linea Voiscica-Krapenka-SeloBrestovica, conquista del monte Hermada. La IIIa armata disponeva per l’attacco di 6 Corpi d’armata, di cui il XIII° Corpo d’Armata (gen. Sailer) nella zona di Monfalcone e del monte Hermada. Lungo il fronte isontino era schierata anche la IIa armata, che con la IIIa formava un colosso di ben 608 battaglioni, circa i due terzi dell’intero esercito italiano. Il XIII° Corpo d’Armata era composto dalle...

Venezia FC: Rassegna stampa del 25 giugno 2025

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