«Le artiglierie nemiche mostrano una certa irrequietezza», in particolare tra Plezzo e Tolmino. E si è notato anche un improvviso accumulo di forze sul fronte dell’Isonzo. Ma fin qui nessun giornale, o analista, neanche gli esperti, hanno mai preso sul serio la possibilità di un’offensiva austro-ungarica in grado di ottenere un ampio successo. Il mantra ripetuto finora è: «Da qui non ci schiodano più, è impossibile. Sarebbe una follia tentare, lo dice il terreno». Alessandro Manzoni invece scrisse: «È men male l'agitarsi nel dubbio, che il riposar nell'errore». Quel “dubbio” a qualcuno è venuto, per esempio a Sonnino. Il 21 ottobre il Ministro degli esteri parla con l’Ambasciatore russo, gli chiede se sia possibile per Pietrogrado avviare una qualsiasi operazione militare, fosse anche niente di serio, purché instilli un dubbio analogo negli Imperi centrali. Sarebbe bello, purtroppo però chiedere un favore del genere ai russi, in quel momento, è come chiedere a me di scalare l’E...