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Visualizzazione dei post da maggio, 2026

L'Illuminazione degli Esseri Insenzienti

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Brasile Seikyo, Edizione 1898, p. A8 Tutte le forme di vita possono essere classificate in senso lato come esseri senzienti o insenzienti. Come suggerisce il termine, gli esseri senzienti, grazie al funzionamento del loro sistema nervoso centrale, hanno la capacità di percepire, ovvero di sentire, pensare, desiderare e amare. Gli esseri insenzienti non possiedono questa capacità, ma possono raggiungere lo stato di illuminazione, o Buddità. Tuttavia, il modo in cui gli esseri insenzienti raggiungono questo stato è completamente diverso da quello degli esseri senzienti (esseri umani). Con lo sviluppo della Buddità, la vita di una persona manifesta una forte determinazione a compiere sforzi costanti e incessanti per crescere e svilupparsi. Ma gli esseri insenzienti non possono compiere tali sforzi spontaneamente, poiché mancano delle necessarie funzioni mentali. Tuttavia, il pensiero buddista sostiene che la vita e il suo ambiente sono inseparabili. Esiste una relazione reciproca di soste...

Venezia FC: Mantova-Venezia 2-5 Adorante è straripante 21° giornata [Ripercorriamo il cammino degli arancioneroverdi]

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5° Reggimento Alpini, Battaglione Val Chiese 253°, 254° e 255° Compagnia

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ANNO 1915 Il "Val Chiese", all'inizio delle ostilità, trovasi con le sue compagnie 253a e 254a sulla linea che va dal passo di Fobia al passo di Nota. Il 25 maggio occupa con azione rapida e decisa M. Corno iniziandovi subito lavori di fortificazione, l'8 luglio riceve la 255a compagnia. Durante l'ottobre, nei giorni 13 e 14, nuclei del "Val Chiese" concorrono all'occupazione di Pregasina ed un'ardita pattuglia, spintasi sulla sinistra del Ponale, fa saltare per mezzo di esplosivi il trincermaneto austriaco della q. 700 ad ovest di Molina. Dal 21 al 23, il battaglione occupa Mezzolago, Legos e Pre (val di Ledro) catturandovi prigionieri; nei giorni successivi s'impossessa delle quote 1141 e 1125 a settentrione della valle omonima. Il 28 novembre il nemico irrompe sulla q. 1141 superando la resistenza di un nostro posto avanzato, ma il 30 una squadra scelta dopo breve bombardamento e col concorso di un altro gruppo di arditi, scala con corde l...

Venezia FC: Venezia-Catanzaro 3-1 i lagunari vincono in rimonta Busio+Adorante+Casas 20° giornata [Ripercorriamo il cammino degli arancioneroverdi]

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Da Caporetto a Vittorio Veneto di Alberto Caldana musica di Gino Peguri 2 parte

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Brillate come il sole

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Quando il sole sorge, illumina tutte le cose sulla terra. Quando un singolo faro si accende sul mare di notte, innumerevoli imbarcazioni possono navigare sicure. Quando in famiglia c’è una persona che fa da pilastro, tutti i suoi membri possono condurre vite tranquille e sicure. Vi prego di vivere con allegria e positività, abbracciando ogni persona intorno a voi con cuore aperto, umanità e larghezza di vedute. […] Il nostro scopo è la realizzazione concreta di una società ideale in cui felicità personale e prosperità sociale vadano di pari passo, e questo ovviamente implica l’armonia in famiglia. La chiave per costruire una famiglia solida e sana sta nello sforzo che ogni persona, basandosi sulla Legge mistica, compie per creare una vita forte e sicura a livello personale contribuendo nello stesso tempo alla prosperità della società e alla pace mondiale. Quando come singoli individui vi alzate con una fede autentica, potete condurre tutti i vostri cari sul cammino della felicità etern...

Dormo accanto a un cadavere – Trincerone Durer, Folgaria

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11 - Verso le cinque del mattino si fa alt. Zaino a terra, nell'attesa mi corico ai piedi di un moncone d'albero. Nell'oscurità vedo disteso vicino un altro soldato. Un odore acre si respira nell'aria, odore che da' quasi le vertigini; non si riesce a capire da cosa dipenda. Si soffre la sete perché la tensione nervosa e l'emozione ci dà un po' di febbre e di paura. Si lecca la brina dalle foglie per terra e dai sassi. Sorge l'alba, chiamo il mio occasionale compagno ma mi accorgo che è morto. E' un sergente del 79° Reggimento Fanteria, ucciso il giorno prima da una pallottola nemica di fucile. Come benvenuto alla prima entrata in trincea non v'è male?! Il sole si fa vedere e ci fa vedere anche quello che ci circonda. Giacciono ancora nella zona i corpi di soldati morti, del sangue tinge la terra e le pietre. Disseminati in un caos fucili abbandonati indumenti e materiale di equipaggiamento e viveri (pagnotte e scatolette di carne). Triste avanzo...

Venezia FC: Reggiana-Venezia 1-3 Tris Venezia e secondo posto 19° giornata [Ripercorriamo il cammino degli arancioneroverdi]

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Ogni forza, coraggio e determinazione sono racchiusi nella pratica costante, che permette di far emergere il proprio potenziale illimitato.

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Niente puo vincere la preghiera di una donna. Ci si puo inaspettatamente ammalare. puo capitare di dover svolgere dei compiti gravosi, si puo essere assalite da avversita o sofferenza, ma in qualunque tempesta del Karma bisogna recitare Daimoku pregando fino in fondo.Ora è il momento di trasformare il veleno in medicina. Ogni cosa è contenuta nel Daimoku. Sii perseverante come il sole, che ti guarda sempre luminoso . La suprema felicita della vita sta tutta nella vittoria finale. Sii allegra Daisaku Ikeda

Massacrati sul Col Basson 24 agosto 1915

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Sappiamo intanto che il nostro Reggimento sarà tenuto in riserva e non si muoverà se non per dare il cambio alle truppe che eventualmente conquistassero la prima linea di trincee al nemico. Pericolo ce n'è quindi anche per  noi e non sappiamo come riusciremo ad evitare il combattimento, L'azione sarà compiuta dal II5° Fanteria nel settore Basson-Costa Alta; dal 161 a 162 Fanteria, contro Busa di Verle; contro il Forte Spitz Verle agiranno gli alpini. Noi del II6, di riserva. Il bombardamento intanto comincia all'alba del giorno I5 Agosto; per ora sono i grossi calibri che iniziano il fuoco contro la linea dei Forti. Il piano è magnifico: I0 giorni di bombardamento continuo e quando usciranno le fanterie, sarà già incominciato da qualche tempo  il fuoco tambureggiante dei piccoli calibri. […] Il 24 lasciamo l'accampamento; ci forniscono di scatolette di carne in conserva, cartucce ecc., indi, a sera, quando è buio, perché il nemico non ci scorga, ci dirigiamo verso Marca...

L' amore secondo il buddismo

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Rimanere deboli è il sistema migliore per farsi inseguire dalla sofferenza ovunque si vada: non si trova la felicità senza un cambiamento interiore. La FELICITÀ non è qualcosa che deriva dagli altri, neppure dal proprio innamorato. La si deve realizzare da soli e il solo modo per farlo è sviluppare il proprio carattere e le proprie capacità umane, rendendo concrete nella misura maggiore possibile le nostre potenzialità. Essere felici significa manifestare appieno il proprio potenziale. In particolar modo penso che le donne realizzino la loro felicità dopo i quarant'anni. E poi, riconosciamo con franchezza che {♡}dare inizio a una relazione d'amore come fuga da qualcos'altro è una cosa estremamente irrispettosa, sia nei riguardi del partner sia di se stessi. In ogni caso, il principio fondamentale è quello di non aver mai fretta. Quando si è giovani la cosa più importante è sforzarsi di diventare degli esseri umani completi. OGNUNO di VOI HA una MISSIONE PREZIOSA da COMPIERE...

Venezia FC: Al Venezia basta un lampo del solito Yeboah 18° giornata [Ripercorriamo il cammino degli arancioneroverdi]

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Da Caporetto a Vittorio Veneto di Alberto Caldana musica del maestro Gino Peguri (1968)1 puntata

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Infondere speranza, guarigione e forza vitale a chiunque affronti le difficoltà della vita.

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"Il Sutra del Loto affronta il dramma della lotta per la giustizia, sempre contro il male. Possiede un calore umano che conforta gli afflitti, un valore vibrante che dissipa la paura e un coro di gioia nel conquistare la felicità assoluta nel passato, presente e futuro. È il volo maestoso della libertà, con luce brillante, fiori, foreste, musica, pittura e storie vivide. Offre una lezione inesauribile di psicologia, dimostrando le funzioni del caldo cuore umano e gli insegnamenti sulla vita, la felicità e la pace. Descrive le regole di base per una buona salute e ci sveglia alla verità universale che un cambiamento nel nostro cuore o nell'atteggiamento può trasformare tutto. Non è né l'arido deserto dell'individualismo né la prigione del totalitarismo, e ha il potere di manifestare la terra pura della benevolenza, dove le persone si completano e si incoraggiano a vicenda. Fonte: La saggezza del Sutra del Loto, vol. 1, p. 24 

Venezia FC: Modena-Venezia 1-2 I lagunari si aggiudicano il big match 17° giornata [Ripercorriamo il cammino dei lagunari]

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L’attesa prima della tempesta

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All’inizio del 1916, il fronte che correva tra il Monte Costón d’Arsiero e quello di Lastebasse sembrava quasi un "fronte calmo". I soldati della 35ª Divisione italiana guardavano dall'alto la Val d'Astico, convinti che quelle pareti di roccia e quei boschi di abeti fossero un baluardo naturale insuperabile. Il Costón era un osservatorio strategico: da lì si dominava tutto il corridoio che portava verso la pianura vicentina. Ma dietro le linee austriache, nel segreto degli altipiani di Folgaria e Lavarone, il feldmaresciallo Conrad stava preparando il "colpo di grazia" all'Italia: la Strafexpedition, o meglio, la spedizione di primavera.  L’inferno di ferro e fuoco.  Il 15 maggio 1916, il silenzio delle montagne andò in frantumi. Alle sei del mattino, oltre duemila cannoni austriaci iniziarono a martellare le linee italiane. Non era un bombardamento comune: era un uragano di fuoco che sradicava alberi e frantumava la roccia. Sui Costóni, le trincee scava...

Venezia FC: Venezia-Monza 2-0 Perez e Adorante mandano un messaggio alla B 16° giornata [Ripercorriamo il cammino degli arancioneroverdi]

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Vincere sfidandosi

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Sia il Buddismo che la vita hanno a che fare con la vittoria.  Anche nella vita quotidiana, può darsi che dobbiate affrontare delle sfide. Studiare è una lotta, così come gli esami e lo sport.  Alzarsi dal letto ogni mattina è una sfida, così come mettersi alla scrivania per studiare.Anche essere  dei buoni figli è una sfida.  Ogni giorno bisogna combattere contro le nostre debolezze, contro il desiderio di mollare.Vincere su se stessi è la lotta più importante di tutte. La forza assoluta che porta alla vittoria in queste battaglie è la fede, la recitazione di Nam-myoho-renge-kyo. Quando recitiamo al Gohonzon con la determinazione di vincere e poi agiamo, possiamo davvero trionfare in ogni ambito. Anche se fallite in qualche sfida la prima volta, riprovateci e vincete la volta dopo. Se perdete oggi, vincete domani.  Se perdete novantanove volte su cento, ma vincete l'ultima volta, allora avete realizzato. Sforzarsi con tale determinazione rende le persone forti....

Pregare e sforzarci

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Dobbiamo pregare e sforzarci, sforzarci e pregare: solo in questo modo possiamo attivare le funzioni positive dell' universo che lavorano per il nostro successo. Il mio maestro Josei Toda, parafrasando il Daishonin, disse: '' Se non siete in grado di attraversare un fossato largo tre metri, come potete sperare di attraversarne uno largo sei o nove? ''(cfr.RSND, 1, 718). Dovete lavorare con risolutezza e pazienza per realizzare ogni obiettivo che vi siete posti. Quando perdiamo di vista i nostri scopi, cominciamo a girare a vuoto. Recitate specificamente per i vostri obiettivi, e poi fate del vostro meglio per realizzarli, sforzandovi con tutto il cuore". Daisaku Ikeda

Le 11 battaglie che hanno distrutto l'Italia - cosa ha preceduto la disfatta di Caporetto ?

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Venezia FC: Avellino-Venezia 1-1 Frena il Venezia al Partenio 15° giornata [Ripercorriamo il cammino degli arancioneroverdi]

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20 Luglio 1915 - Tofana di Rozes - Forcella Fontana negra Il Generale Cantore Muore colpito in fronte...

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Ma fu un tiratore scelto austriaco o il fuoco amico ? A ndiamo a scoprirlo assieme Salito in Vallon Tofana, sotto Forcella di Fontana Negra, Cantore vi trova alcune compagnie del Belluno che stanno consumando il rancio. Subito arriva alla tenda degli ufficiali, invitandoli a mangiare in fretta perché dovevano prendere Fontana Negra! Il comandante di battaglione gli sottopone carte e fotografie della zona, ma a Cantore non interessano le «scartoffie»: vuole capire la situazione con una ricognizione sul posto. Con quattro alpini sale alla prima linea di Vallon Tofana e poi raggiunge gli avamposti accompagnato dal maggiore Ottina. E’ a circa 300 metri dal Rifugio Tofana; rivolto al maggiore Ottina e al capitano Comucci, comandante la 12ª/23°, dice che a notte va conquistato il rifugio. Poi sale sulla trincea rimanendo in piena vista a scrutare con il binocolo le posizioni nemiche. I due ufficiali lo invitano a mettersi al coperto. Una prima fucilata si schianta sul parapetto. La seconda l...

Venezia FC: Venezia-Mantova 3-0 Adorante sale in cattedra 14° giornata [Ripercorriamo il cammino degli arancioneroverdi]

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L'universo nella mente

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"Non ci sono terre pure e terre impure di per sé. La differenza sta unicamente nella bontà o malvagità della nostra mente" si legge ne L'ottenimento della Buddità in questa esistenza (SND, vol.4, 5) Nichiren, citando il sutra Jomyo, afferma qualcosa che è difficilissimo non solo da comprendere, ma soprattutto vivere e sperimentare. Perché ribalta la concezione secondo cui si soffre perché "oggettivamente" c'è qualcosa di cui soffrire, perché qualcosa (che non sono io) mi fa male. Quello che Nichiren afferma è, invece, che la felicità o l'infelicità stanno nella mente. Così come la possibilità di rendere una terra "pura o impura", piena di gioia o di dolore. Perché io e la terra "siamo" la stessa cosa. Un po' come un bambino nella pancia della mamma. Due ma non due. Distinti ma inseparabili. Insieme. "In definitiva, - scrive ancora Nichiren - tutti i fenomeni, anche la ultima particella di polvere, sono contenuti nella nostra ...

Venezia FC: Padova-Venezia 0-2 Busio + Yeboah, il Derby è del Venezia 13° giornata [Ripercorriamo il cammino degli arancioneroverdi]

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Durata della vita è l’anima del Sutra del Loto

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I benefici che derivano dall'abbracciare il Sutra del Loto sono davvero immensi. Il sutra del Loto è il supremo insegnamento che permette a ogni persona di ottenere l’Illuminazione. In particolare il Daishonin dice che recitare la parte in versi del capitolo Durata della vita produce benefici incommensurabili che “possono essere compresi e condivisi solo tra Budda” (RSND, 1, 460). La nostra recitazione del sutra mattina e sera in Gongyo avvolge di fortuna e benefici i vivi e i morti proprio come la luce brillante del sole illumina e abbraccia con calore tutte le cose. Il capitolo Durata della vita afferma che la luce della saggezza del Budda risplende senza limiti e che la durata della vita del Budda è lunga innumerevoli kalpa. La luce della saggezza del Budda pervade tutto e brilla per l'eternità. Non c'è alcun bisogno di piangere o di essere spaventati. Dal punto di vista del Buddismo e della natura eterna della vita noi avanziamo sempre insieme ai nostri amici e ai nostr...

La Guerra non è bella, non eroica …

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Il 27 marzo 1916 le nostre artiglierie aprirono un fuoco concentrato contro le trincee austriache di Seltz. Le batterie più efficienti erano quelle piazzate a Monfalcone, che prendevano d’infilata la posizione nemica. Prima dell’inizio della battaglia ero in movimento per il trasporto delle munizioni, che venivano prelevate da una villa isolata, rimasta miracolosamente intatta e distante poco più di un chilometro dalla linea di fuoco. Il percorso obbligato era quello dei camminamenti, profondi circa due metri e della larghezza di un metro, coperti con graticciati per il mascheramento. Ritirate le munizioni, consistenti in cartucce per fucile e casse di bombe a mano, prendemmo il camminamento, già in gran parte sconvolto dalla violenta reazione delle artiglierie nemiche. Non avevamo fatto che un centinaio di metri e mi resi conto che era impossibile proseguire: a parte le interruzioni, il camminamento era ingombro di cadaveri, ed era difficilissimo per le stesse barelle dei porta feriti...

Venezia FC: Venezia-Sampdoria 3-1 Busio e Hainaut mettono nei guai la Samp 11° giornata [Ripercorriamo il percorso degli arancioneroverdi]

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Coltivare la saggezza e la resilienza spirituale.

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"L’uomo saggio merita di esser chiamato tale perché non si lascia sviare dagli otto venti: prosperità, declino, onore, disonore, lode, biasimo, sofferenza e piacere. Non si esalterà nella prosperità né si lamenterà nel declino. Gli dèi celesti sicuramente proteggeranno chi non si piega di fronte agli otto venti, ma se tu nutri un irragionevole rancore per il tuo signore, per quanto tu possa pregarli, essi non ti proteggeranno." (RSND, vol I, pag. 705).

Altopiano dei Sette Comuni - 16 maggio 1916

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Venezia FC: Catanzaro-Venezia 2-1 Iemmello + Alesi, vittoria per i giallorossi, 10° giornata [Ripercorriamo il cammino degli arancioneroverdi]

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Excelsior Thévenot P2

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Fra le bombe a mano più conosciute dagli appassionati della Grande Guerra un posto speciale spetta alla Excelsior Thévenot P2 colloquialmente chiamata oggi, come allora dai soldati, “signorina” o “ballerina”. Il nomignolo si deve al caratteristico fazzoletto in stoffa fissato al governale e che ricordava una gonna svolazzante. Si trattava di una bomba a mano di origine francese e diffusissima, probabilmente, assieme alla SIPE la più usata dal Regio Esercito. Realizzato in ben sette varianti, l’ordigno era costituito da un involucro a lamiera cilindrica entro il quale si trovava una ghiera in ghisa a frattura esterna prestabilita. Sopra la cupola era posizionata l’elichetta che fungeva da percussore con una coppiglia di sicurezza. Alla base della bomba vera e propria il lungo manico di legno (come governale) provvisto di sottanina di tela che serviva a dare stabilità alla traiettoria. La bomba (di tipo difensivo) dal peso complessivo di 600 grammi era caricata con 80 grammi di echo ...

Vincere è una parola bella

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È la nostra vita il campo di battaglia, l'unico campo. Non sono gli altri i nemici, ma quello che noi proviamo verso di loro. Non sono le circostanze negative gli ostacoli, ma la nostra voglia di arrenderci, il nostro sentirci inadeguati e senza speranza. Non sono le malattie o la morte i nostri demoni, ma la paura, il dolore che impedisce di vivere. Non è il potere malvagio a fermarci, ma il nostro senso di impotenza che immobilizza i giorni e li ripete uguali. C'è in ogni istante della nostra vita la possibilità di rimanerne intrappolati o di intraprendere una lotta. Con forza, davanti al Gohonzon, recitando o ricominciando a recitare credendo nella Buddità che Nichiren ha mostrato e lasciato per i nostri occhi. Perché continuassimo a impararla ogni giorno, ascoltando la nostra voce, guardando myo e tutti gli dei e i demoni e gli esseri di tutti i mondi concentrati ad ascoltare la Legge come noi, assieme a noi. Anche adesso il nostro corpo, la nostra mente, la nostra vita è q...

Trasformare il karma in missione

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Anche se potrete trovarvi ad affrontare situazioni e prove difficili, non c’è niente che non possiate superare, perché avete una immensa forza vitale per vincere su qualsiasi avversità. Il Buddismo di Nichiren insegna come ognuno e ognuna di noi, senza eccezioni, possa attingere a questa energia fondamentale e far emergere coraggio e saggezza, diventando assolutamente felice senza farsi sconfiggere dalle difficoltà della vita. […] Il Buddismo di Nichiren Daishonin ci permette di dare un significato più profondo alle difficoltà; ci incoraggia a considerarle opportunità per rafforzare la fede e la vita. Affrontando il nostro karma e sfidandolo con determinazione la nostra fede diventa più forte. Lo scopo della nostra pratica buddista è costruire uno stato di felicità sereno e incrollabile. […] Il Buddismo del Daishonin è un insegnamento che permette alle persone di cambiare il proprio destino, perché la Legge mistica è il mezzo fondamentale per superare tutte le sofferenze. Per chi prati...

L’ultimo giorno – Monte Lozze, 26 giugno 1917

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Era l’ultimo giorno. Così lo chiamavano. Tutti avevano capito che non ci sarebbe stato un altro giorno, tutto si decideva li, in quelle ore. Il battaglione Sette Comuni, ridotto a un’ombra, sedeva sparo tra rocce e pietre, occhi spenti, mani arrossate dal freddo e dal sangue. Verso le undici, alcuni ufficiali giunsero da sud, con delle mappe sotto il braccio e lo sguardo nel vuoto. Dicevano che quota 2105 era tornata italiana, che gli austriaci erano finiti, che si sarebbe chiuso tutto con un ultimo attacco alle 20. Ma le uniche cose che sembravano stanche erano gli italiani. Poi in una confusione generale, l’ordine arrivò comunque: “Tutti i battaglioni alpini di riserva si ammassino sotto i reticolati. Pronti all’assalto”. Alle 17.30, cominciò il movimento, le compagnie si mossero nel fango, lente, pesanti, con le bombe a mano legate alla cintura e la morte nell’anima. Poco dopo le 18, la valanga di fuoco austroungarica piombò su di loro. Colpi da Cima 10, da quota 2105, dal Campigole...

Venezia FC: Venezia-Sudtirol 3-0 Gol e assist di Perez per il ritorno ai 3 punti 9° giornata [Ripercorriamo il cammino degli arancioneroverdi]

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Forte Luserna

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Era definito dai soldati italiani "Il Padreterno" per la sua percepita invulnerabilità.  Siamo all'inizio del Novecento. L'Impero Austro-Ungarico e il Regno d'Italia sono formalmente alleati, ma nessuno si fida dell'altro. Il capo di stato maggiore austriaco, Franz Conrad von Hötzendorf, ordina di blindare il confine trentino. Nasce così una catena di fortezze d'alta quota. Tra queste, tra il 1908 e il 1912, sorge lui: il Forte Luserna. È un mastodonte di calcestruzzo armato e putrelle d'acciaio, scavato in parte nella roccia viva. Ha cupole corazzate spesse decine di centimetri da cui spuntano obici da 104 mm, trincee, nidi di mitragliatrici, chilometri di gallerie sotterranee. Ha persino l'energia elettrica, l'acqua corrente e il telefono. Era considerato un capolavoro di ingegneria militare, tanto da guadagnarsi un soprannome imponente: "Il Padre dei Forti". La guarnigione, composta da circa 300 uomini, viveva lì dentro, convinta d...