Venezia FC: Venezia, allarme difesa

Delusione. Un contraccolpo duro da mangiare giù anche se farsi trascinare dall'emotività e piombare ora nel più cupo pessimismo, dopo solo 90' di campionato, sarebbe sbagliato. Inutile illudersi, ci sarà da lottare strnuamente per la salvezza ed il primo incontro con la dura realtà della massima serie è lì a dimostrarlo.
Lavorare sugli aspetti negativi, difesa, con i segnali che quel reparto fosse molto più indietro rispetto a cantrocampo e attacco, c'erano già tutti, emersi con chiarezza in Coppa Italia col Modena. Questa volta sono stati gli errori individuali a castigarla. Bella-Kotchap non è ancora ai levelli di Svoboda, Schingtienne sembra aver smarrito sicurezze, Sverko è fuori causa per infortunio e l'unico a cavarsela è stato Franjic. Il club punta molto sui due nuovi neoacquisti, Halhal e Moreno (assente col Lecce per un problemafisico), entrambi però arrivati da poco e ancora indietro di condizione.
Nonostante la fiducia nei due, visti poco all'opera, il direttore Antonelli resta comunque vigile sul mercato, che chiude tra una settimana esatta (1 settembre alle 20), pronto in caso di necessità ad intervenire se la situazione non dovesse migliorare nelle prossime partite. Eventualmente anche ricorrendo all'esperienza di qualche difensore svincolato (Juan Jesus e Acerbi, tanto per fare due nomi) per dare maggiore solidità al reparto arretrato.
Venerdi sul campo del Milan, un primo banco di prova per verificare se la situazione necessità di un intervento drastico, che il club comunque è disposto a fare. La sconfitta brucia a tutti, in serie A quando sbagli una volta prendi gol subito.
A San Siro i tifosi arancioneroverdi saranno 1.350, a fronte dei 1.564 concessi dalla società rossonera.  
Fonte: Il Gazzettino di Venezia  

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