La vera felicità risiede nei "tesori del cuore" (salute mentale e spirituale), superiori ai tesori materiali e fisici, poiché la vera salute integra mente e spirito.
Anche
la piu grande ricchezza non è inesauribile e può essere perduta del
tutto in un solo momento, per esempio in caso di calamità. Se
godiamo di buona salute, tuttavia, possiamo sempre ricominciare,
lavorando per acquisire nuova ricchezza. Ecco perché il nostro corpo
e la nostra salute sono più importanti della ricchezza. È il motivo
per cui il Daishonin scriveva: “ Più preziosi dei tesori di un
forziere sono i tesori del corpo...”. Ma anche i tesori del corpo
svaniscono gradualmente, perché invecchiamo o ci ammaliamo. Non sono
eterni.
Inoltre,
pur avendo un corpo forte e sano, se la nostra mente è inquinata
dalle insicurezze e dalle paure, o dall’invidia e dalla malizia, la
nostra vita sarà molto infelice.
Il
Mahatma Gandhi osservò con saggezza: “La felicità è in gran
parte una condizione mentale”.
Ma
la civiltà moderna ha poca considerazione per il cuore e per la
mente e finora è avanzata concentrandosi esclusivamente
sull’acquisizione dei “tesori del forziere” e dei “tesori del
corpo”.
Sebbene
le cure mediche siano avanzate, le persone rimangono ansiose per la
loro salute e si sentono sempre più alienate, frustrate e apatiche.
È il risultato di aver fallito nel comprendere il vero valore dei
“tesori del cuore”: la salute della mente e dello spirito.
I
tesori del cuore sono la fonte della speranza, del coraggio,
dell’entusiasmo e della volontà di vivere e vengono acquisiti
dedicandosi alla felicità degli altri. Mente le persone accumulano
questi tesori del cuore apprendono quanto sia preziosa la vita,
trascendono i limiti dell’ego e sono in grado di dedicarsi al
nobile scopo della felicità degli altri. Nell’acquisire questa
salute spirituale, inoltre, possono ottenere qualcosa che contribuirà
al potere di recupero del corpo e della capacità di rafforzare la
salute.
In
realtà non siamo completamente sani se non lo siamo anche
spiritualmente. Penso che sia importante diffondere ampiamente questa
verità nella società.
Daisaku
Ikeda BS 205 p.21

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