Desiderio di felicità condivisa
“Kosen-rufu”
si riferisce al realizzare la pace, non intesa come semplice assenza
di guerre, ma come «una pace omnicomprensiva, ottenuta attraverso un
radicale cambiamento nel cuore delle persone grazie alla diffusa
adozione di valori umanistici quali – prima di ogni altro –
l’assoluto rispetto per la dignità della vita». (Materiale di
studio - esame di 1° livello, IBISG, 39)
Kosen-rufu
significa "propagare e dichiarare" la filosofia buddista
umanistica di rispetto della dignità della vita. Più nel dettaglio,
“kosen” significa “dichiarare apertamente” questa filosofia,
mentre “rufu” indica il come: "scorrere come un fiume
impetuoso" o "stendere come una pezza di stoffa".
Non
è un obiettivo finale e statico ma, come spiega Daisaku Ikeda, terzo
presidente della Soka Gakkai: «Non ha né un punto di arrivo preciso
né una fine, non è circoscritto a un solo paese [...] e non vuol
dire fare del Buddismo del Daishonin la religione di stato. È un
movimento che propaga una filosofia di felicità assoluta e di pace
da una generazione all'altra e che trascende ogni distinzione e
divisione, incluse quelle di classe e nazionalità.» (LSDSL,
Esperia, 4, 296)
Come
possiamo realizzare questo ideale? Daisaku Ikeda ci incoraggia:
«Kosen-rufu significa “incontrarsi”! Cominciamo dal luogo in cui
ci troviamo ora».
(https://www.ilvolocontinuo.it/ikeda/9-settembre-2023/)
Kosen-rufu
mondiale comincia quindi con l'incoraggiare la persona che abbiamo di
fronte, in famiglia, sul lavoro, in classe, sulla metro: facendo
nostro il desiderio del Budda, "voglio diventare felice insieme
agli altri"*, possiamo disarmare i nostri cuori dal giudizio,
dall'avidità e dall'egoismo e diffondere empatia, speranza e
rispetto per ogni singola persona. *(BS, 168, 2015)
Poiché
le vite di tutte le persone sono collegate nel profondo, il
cambiamento radicale di una persona avrà un effetto positivo su
chiunque incontri. Ikeda scrive: «La rivoluzione umana di un singolo
individuo contribuirà al cambiamento nel destino di una nazione e
condurrà infine a un cambiamento nel destino di tutta l’umanità»
(La
Rivoluzione Umana, Prefazione, I)

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