La saggezza di comprendere la realtà profonda della vita e di trasformare ogni difficoltà attraverso la recitazione del Daimoku
Il
maestro Ikeda scrive: «Nel Buddismo “coraggio” non
significa solo agire con audacia, ma include il significato di
sviluppare la saggezza di “percepire il vero aspetto della realtà”
e trionfare sulle avversità. […] Le tempeste del karma possono
farci precipitare nella disperazione, ma aprendo gli occhi della fede
e “percependo il vero aspetto della realtà” capiamo che abbiamo
innato lo stato vitale indistruttibile della Buddità e che recitando
Nam-myoho-renge-kyo possiamo superare ogni difficoltà e raggiungere
una condizione di autentica felicità e soddisfazione» (Ai miei cari
amici del Gruppo giovani, pag. 9)
L'essenza
del coraggio si trova nell'insegnamento buddista di “esercitarsi
con coraggio e diligenza” (SDL, 65), una frase che leggiamo ogni
giorno nella cerimonia di Gongyo: il fatto stesso di continuare a
recitare Daimoku a prescindere dalle circostanze è la manifestazione
di un grande coraggio, è quella virtù che incanala le nostre vite
in una direzione positiva e ci indirizza nel cammino della nostra
rivoluzione umana.
NR
825

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