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Vincere con il Daimoku

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Visto che quando siamo di fronte al Gohonzon siamo di fronte al Budda, Il nostro atteggiamento dovrebbe essere rispettoso e solenne. Oltre a questo, però, dovremmo sentirci liberi di esprimere onestamente e direttamente al Gohonzon ciò che abbiamo nel cuore. Il Gohonzon è la manifestazione del Budda dotato di compassione infinita. Dovremmo perciò continuare a recitare daimoku per i nostri desideri, i nostri problemi e le nostre aspirazioni così come sono. Quando soffriamo, ci sentiamo tristi o stiamo affrontando difficoltà, dovremmo semplicemente andare davanti al Gohonzon con il cuore in mano, come un bambino che corre tra le braccia della madre e si aggrappa a lei. Il Gohonzon “ascolterà” ogni nostra parola, perciò dovremmo recitare molto daimoku come se stessimo portando avanti una conversazione, confidando i nostri più intimi pensieri. Col tempo, anche le sofferenze più infernali svaniranno come la rugiada al mattino, e sembreranno nient’altro che un sogno. Daisaku Ikeda Tratto da:...

In fronte al San Michele, primavera del 1916

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Anche attaccati al reticolato vi sono corpi e brandelli di carne umana in putrefazione. Tutte le azioni di sfondamento delle linee austriache cozzano contro questa insormontabile difesa dei reticolati. Inutili tutti i tentativi per farli saltare con tubi di gelatina o per tagliarli con le pinze. Le vedette nemiche sono all’erta di giorno e di notte. Le notti sono illuminate dal continuo lancio di razzi luminosi. Chiunque si avventura fuori dalle linee per portar tubi di gelatina o tagliar reticolati, è inesorabilmente mitragliato dal fuoco nemico. Nessuno può alzare una mano senza essere subito segnalato. E così ogni azione frontale ordinata da Cadorna si chiude con inutile elenco di morti e senza guadagnare un palmo di terreno. Giorgio Oreffice, I miei ricordi 1914-1919

Sconfiggere l'illusione spirituale originaria (la sofferenza, l'egoismo e l'incapacità di vedere il valore della vita) al livello più profondo dell'esistenza.

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La nostra missione, la nostra sfida più grande, consiste nel riuscire a influenzare positivamente la società. In definitiva, il ruolo religioso della Soka Gakkai nella società consiste nella trasformazione della vita umana al livello più profondo, attraverso la vittoria sull'oscuritá fondamentale. La trasformazione della condizione umana è il fondamento indispensabile di ogni rivoluzione sociale. La pratica buddista ha l'obiettivo di trasformare il karma del nostro paese e il destino del mondo a partire dalla rivoluzione umana di un singolo individuo. Trasformare la consapevolezza dei membri della famiglia e delle persone intorno a noi è la battaglia da cui parte tutto. Impegnarci a farlo attraverso dialoghi tenaci. BS n.191 pag 38

Venezia FC: Notizie dalla rete

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Venezia FC e Comune di Venezia hanno sottoscritto oggi il contratto di concessione per la gestione del nuovo Stadio che sorgerà a Mestre, nella frazione Tessera, all’interno del Bosco dello Sport. La concessione, che avrà una durata di 40 anni, prevede un investimento complessivo di 125 milioni di euro da parte del Club per dotazioni e migliorie a completamento dell’impianto, manutenzione ordinaria e straordinaria e canone concessorio.  Sono 29 i giocatori convocati dal tecnico Davide Nicola per la Giornata 9 di Serie A Enilive, che vedrà il Venezia affrontare l’Inter, oggi alle ore 18:30 allo Stadio Pier Luigi Penzo.  Portieri: Matteo Grandi, Lorenzo Montipò, Filip Stankovic.  Difensori:  Armel Bella Kotchap, Alejandro Gomes Furtado, Redouane Halhal, Ridgeciano Haps, Pasquale Mazzocchi, Rufai Mohammed, Matias Moreno, Juan Jesus, Richie Sagrado, Joel Schingtienne.  Centrocampisti:  Toma Basic, Lorenzo Berardi, Gianluca Busio, Matteo Dagasso, Alfred Duncan, ...

La progressiva evoluzione delle trincee italiane

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Da principio furono sassi e le sporgenze naturali del terreno, dietro a cui, dopo la breve follia dell’assalto, gli uomini schiacciarono le testa, schiacciando in bocca la terra rossa …]. Poi arrivò il sacchetto a terra. Chi ha invento questo amico fedele del combattente, questo alleato sicuro, che sostituisce la pietra e che non lascia vani e che, dove è messo, non si muove più? Le trincee si alzarono e furono più solide. Si tracciarono i camminamenti, prima diritti e senz’arte, da passarci solo la notte, poi defilati e coperti […]. Poi vennero le caverne […]. I comandi in principio erano contrari, perché ritenevano che il soldato si invilisse. Eppure quante volte, lasciato un uomo alle armi, vi ho rifugiato, durante i bombardamenti, tutti gli altri. Le veglie sul Carso, Leo Pollini

Venezia FC: Venezia e i gol: i vecchi problemi tornano a galla

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Dopo la sconfitta contro il Genoa, che ha visto il Venezia concludere per la quarta volta (su otto partite di campionato) senza alcun gol all'attivo, i riflettori sono inevitabilmente puntati sulla coppia d'attacco formata da John Yeboah e Akor Adams. Non solo perchè i due, nell'ultima sfida contro il Genoa hanno fallito una palla gol nitida a testa. Per l'ennesima volta in questa stagione la squadra non ha segnato pur avendo prodotto 1,98 gol attesi a fronte dei soli 0,34 degli avversari, con ben 19 tiri all'attivo e 33 tocchi nell'area avversaria. Possiamo anche parlare di un caso, ma se poi non si è in grado di fare gol ci sono pochi argomenti da sostenere: sia che la squadra sia offensiva e belgiochista come lo era con Stroppa, sia che l'approccio risulti più attento e conservativo come con Nicola. Per Akor Adams si è trattato di un'altra gara complicata, in cui ha faticato sia sottoporta sia nella delicata fase di raccordo per far salire la squadra....

Volzana (Volce), Slovenia 18 Marzo 1916 assedio a S.Maria e S.Lucia

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Be li un po su e giu e venuto il 1916 avevo 26 anni un bel giorno mi portano in dietro la montagna con un bel sipiazzo al sicuro li tutto il battagione lo comandava il colonello un certo Pizzorni (Ettore Pizzorni comandava il II° battaglione del 25° fanteria e morì in combattimento dopo poche ore, Ndr), mi fece fare un grande cerchio mi fece sedere e lui nel mezzo in piedi, e disse ragazzi riposate bene perché questa notte verso le 2 del mattino, dobbiamo lavorare molto, lui era ufficiale di carriera uomo senza paura un autentico eroe dobbiamo a tutti i costi prendere Santa Maria all'improvviso quei quattro fessi che stanno lassu li faremo prigionieri cosi non avremo piu, davanti quel'appiglio guarderemo giu il fiume isonzi e il paese di Tolmino. Ai sentito Magni si, a detto che dobbiamo lavorare molto,e io gli dissi vedrai in che pasticcio mi mette siamo qui non possiamo ritirarsi quel che succeda succeda! Infatti viene l'ora di trovarsi al punto di partenza sempre di nott...