La progressiva evoluzione delle trincee italiane
Da
principio furono sassi e le sporgenze naturali del terreno, dietro a
cui, dopo la breve follia dell’assalto, gli uomini schiacciarono le
testa, schiacciando in bocca la terra rossa …]. Poi arrivò il
sacchetto a terra. Chi ha invento questo amico fedele del
combattente, questo alleato sicuro, che sostituisce la pietra e che
non lascia vani e che, dove è messo, non si muove più? Le trincee
si alzarono e furono più solide. Si tracciarono i camminamenti,
prima diritti e senz’arte, da passarci solo la notte, poi defilati
e coperti […]. Poi vennero le caverne […]. I comandi in principio
erano contrari, perché ritenevano che il soldato si invilisse.
Eppure quante volte, lasciato un uomo alle armi, vi ho rifugiato,
durante i bombardamenti, tutti gli altri.
Le
veglie sul Carso, Leo Pollini
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