In fronte al San Michele, primavera del 1916
Anche
attaccati al reticolato vi sono corpi e brandelli di carne umana in
putrefazione. Tutte le azioni di sfondamento delle linee austriache
cozzano contro questa insormontabile difesa dei reticolati. Inutili
tutti i tentativi per farli saltare con tubi di gelatina o per
tagliarli con le pinze. Le vedette nemiche sono all’erta di giorno
e di notte. Le notti sono illuminate dal continuo lancio di razzi
luminosi. Chiunque si avventura fuori dalle linee per portar tubi di
gelatina o tagliar reticolati, è inesorabilmente mitragliato dal
fuoco nemico.
Nessuno
può alzare una mano senza essere subito segnalato. E così ogni
azione frontale ordinata da Cadorna si chiude con inutile elenco di
morti e senza guadagnare un palmo di terreno.
Giorgio
Oreffice, I miei ricordi 1914-1919

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