Vincere con il Daimoku

Visto che quando siamo di fronte al Gohonzon siamo di fronte al Budda, Il nostro atteggiamento dovrebbe essere rispettoso e solenne. Oltre a questo, però, dovremmo sentirci liberi di esprimere onestamente e direttamente al Gohonzon ciò che abbiamo nel cuore.
Il Gohonzon è la manifestazione del Budda dotato di compassione infinita. Dovremmo perciò continuare a recitare daimoku per i nostri desideri, i nostri problemi e le nostre aspirazioni così come sono. Quando soffriamo, ci sentiamo tristi o stiamo affrontando difficoltà, dovremmo semplicemente andare davanti al Gohonzon con il cuore in mano, come un bambino che corre tra le braccia della madre e si aggrappa a lei. Il Gohonzon “ascolterà” ogni nostra parola, perciò dovremmo recitare molto daimoku come se stessimo portando avanti una conversazione, confidando i nostri più intimi pensieri. Col tempo, anche le sofferenze più infernali svaniranno come la rugiada al mattino, e sembreranno nient’altro che un sogno.
Daisaku Ikeda Tratto da: Cos’è la felicita pag 45

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