Quando un puteo mi salvò la vita, Monfalcone (GO)
Il ventuno ottobre mi trovavo in località Adria, nei pressi delle saline di Monfalcone come servente al pezzo dell'Ottava batteria del Secondo Gruppo, al comando del Maggiore Giovannozzi. Il nemico, il giorno ventidue, incominciò a sparare delle raffiche col piccolo e medio calibro sui nostri camminamenti. Con le artiglierie pesanti battevano le retrovie e l'abitato di Monfalcone medesima e dei paesi retrostanti. Qualche colpo veniva pure vicino alle nostre piazzole, senza però impressionarci, perché oramai eravamo tutti abituati a quelle raffiche intense, e a pericoli maggiori di quel giorno. Nei giorni ventitré e ventiquattro e nella notte del venticinque, il nemico aumentò il tiro di distruzione e logoramento. Tanto che c'era un sibilo continuo seguito da un rullo tambureggiante di colpi di cannone di ogni calibro. Noi si rispondeva solo con qualche colpo. In lontananza sentivamo, sulla nostra sinistra, che infuriava una gran battaglia con spari di mitraglia e fucileria....