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CAPORETTO I giorno - 24 ottobre 1917 Per parte avversa

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Dopo la mezzanotte del 23 ottobre, mentre cade una pioggerellina fine, insistente, il paesaggio è avvolto da nebbie e immerso in una profonda oscurità. Alle 2 del 24 ottobre parte una salva di artiglieria e prima che l'eco del suo scoppio si spenga, si scatena il fuoco dì migliaia di cannoni; la cadenza dei colpi diviene tambureggiante; gli scoppi delle granate a gas si perdono attutiti. Un eco possente accresce l'impressione provocata da quella furia spaventosa. Dalle opposte posizioni riflettori perlustrano gli avamposti, un po'si fanno sentire le artiglierie, ma il temuto tiro sistematico di distruzione contro le posizioni di partenza degli attaccanti, con nostra meraviglia non si verifica affatto. I riflettori si spengono, sembra che il nemico non si sia  preparato, nonostante le informazioni dei disertori; il loro fuoco d'artiglieria non raggiunge mai una intensità degna di nota, anzi cessa quasi completamente; forse il gas ha cominciato il suo effetto g radatament...

Venezia FC: Francamente parlando | Venezia FC vs Salernitana

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Chi è causa del suo mal pianga sé stesso. Un proverbio perfetto per questo Venezia che oggi ha giocato " a perdere". Non che qualcuno l'abbia voluta ma è stato complessivamente l'atteggiamento nei 90' che ha determinato il risultato. La Salernitana, eterna bestia nera per i colori ANV, non ha rubato nulla, ha giocato la sua partita anche dopo che era andata sotto con uno dei più bei gol visti da queste parti nello scambio innescato da Molinaro con Okereke che finta e lascia passare il pallone per un Aramu che si era smarcato e che colpisce secco a gonfiare la rete. Ma nel complesso la Salernitana è stata più continua, ha tirato enne volte di più verso la porta avversaria, ha creato più pericoli per la difesa ANV. Che qualche volta si è difesa con affanno e ha subito, soprattutto nel secondo tempo, le folate granata ispirate da un Ribery che nella seconda parte della gara sembrava rinato. Poi concede anche l'uomo in più per un doppio giallo rimediato da Ampadu,...

Venezia FC: La probabile formazione del Venezia questa sera contro la Salernitana

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Penultimo turno infrasettimanale della stagione alle porte, per le venti squadre di Serie A è tempo di recuperare le energie dopo questo weekend molto impegnativo e rigettarle in campo a caccia di punti pesanti per le rispettive classifiche. Di seguito tutte le ultime su   Venezia-Salernitana , raccolte dai nostri inviati: ▪ Venezia-Salernitana - Martedì 26, ore 18.30, stadio Penzo ▪ Arbitra Marco Di Bello, della sezione di Brindisi ▪ Classifica: Venezia 8 punti, Salernitana 4 punti ▪ Diretta tv a cura di DAZN Come arriva il Venezia : le assenze preoccupano non poco il club lagunare perché sono out proprio gli uomini di maggior importanza e che meglio hanno fatto in questa prima parte del campionato. Zanetti potrebbe virare su 4-4-2 con un rombo di centrocampo. Romero tra i pali, da destra a sinistra Mazzocchi quasi certamente tornerà dall’inizio, così come Caldara in luogo di Svoboda, capitan Ceccaroni ed Haps sulla corsia di sinistra; nel ruolo di play ballottaggio tra Busio (se ...

CAPORETTO - I giorno - 24 ottobre 1917 per parte italiana -

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La sera del 23 ottobre 1917, sulla valle dell'Isonzo cade una acquerugiola fine, gelida, uggiosa, che si condensa in nevischio sulle vette e sulle creste del Rombon, del monte Nero, del Rudecirob; nelle trincee le vedette, inzuppate d'acqua, aguzzano invano lo sguardo nell'oscurità; nelle caverne, nelle buche malamente ricoperte con teli da tenda, i fanti con uniformi, scarpe, coperte intrise di pioggia, sonnecchiano. Nelle seconde linee. nei paeselli diroccati, nelle vallette, i battaglioni a riposo sono dispersi fra baraccamenti ed accantonamenti che, al confronto con la prima linea, offrono il conforto di un po'di paglia trita, del rancio caldo e di un relativo riparo dalle intemperie. Le artiglierie tacciono, accanto ai cannoni (sono 2400 dal Rombon a Gorizia) sonnecchiano pochi serventi; dalle posizioni avanzate salgono al cielo razzi illuminanti, che non rIescono a fendere le profonde tenebre per l'opacità dell'atmosfera, pregna di umidità. Radi colpi di f...

Venezia FC: La Nuova Venezia - Venezia gara che vale doppio "tanta umiltà" -

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Il dilemma della regia: questo il principale problema di Paolo Zanetti per la partita odierna contro la Salernitana. Una questione che sarà chiarita solo stamattina al termine della rifinitura, in base alle condizioni fisiche di Busio. Lo statunitense, reduce dalla contusione alla caviglia di sabato in un contrasto con Scamacca, si è allenato anche ieri sera. La risonanza magnetica ha tranquillizzato tutti ma permane il forte dolore all'arto. Però con Vacca fuori dai giochi, e Fiordilino fuori dalla lista, se venisse a mancare pure Busio la situazione diventerebbe molto complessa. «È una cosa alla quale non voglio neppure pensare, nel senso che di problemi ne abbiamo già abbastanza con gli infortuni, preferirei una buona notizia in questo momento», sottolinea il tecnico di Valdagno. «Mi aspetto che possa giocare dal 1', altrimenti la questione mi porterebbe a guardare ad altre soluzioni. Penso ad Ampadu, che però a Reggio Emilia l'ho visto un po' in calo, ma anche a Kiy...

La guerra dei forti tra altopiano di Asiago e quelli cimbri X

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Il 16 giugno, il bombardamento italiano fu intenso al Belvedere, con circa 50 colpo da 280 mm. Di essi, 32 erano arrivati al forte e 14 sul cemento armato; 3 avevano colpito la copertura del blocco delle casematte, 5 sul blocco delle batterie e 2 sul fortino sinistro. La precisione del tiro italiano era aumentata, tanto che due granate da 280 mm, colpirono lo stesso cratere. Il bombardamento dei medi calibri era stato debole, 20 colpi. Le nuove forze a disposizione iniziavano a dare i suoi frutti; entro pochi giorni sarebbe stata ultimata la nuova strada d'accesso e anche la nuova conduttura dell'acqua. Gli operai della territoriale erano utilizzati per le colonne di portatori. Le batterie dell'altipiano di Tonezza, continuarono in quel periodo la loro opera distruttiva verso i forti austriaci di Folgaria e Lavarone che reagirono; il forte Punta Corbin e le batterie vicine batterono il forte Luserna che il 17 giugno, ebbe dei danni sopra la casamatta: tre bombe entrarono n...

Venezia FC: Il Gazzettino - Ora erve un Penzo caliente -

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La nona di Zanetti (nel senso di nona formazione diversa in altrettante partite di campionato), non era un inno alla gioia, si era detto alla vigilia. Certo il tecnico del Venezia sperava non si trasformasse in un inno funebre, come quello sentito nel secondo tempo con il Sassuolo, quando la sua squadra si è letteralmente sciolta, una volta fattasi male da sola con l'autogol di Henry, deponendo anzitempo le armi e incassando la quinta sconfitta dopo tre risultati utili di fila. Sconfitta frutto della concomitanza di tre fattori, tutti a loro modo decisivi. Primo: l'assenza di alcuni uomini chiave come Aramu, Johnsen e Vacca, a cui si è aggiunta quella di Busio, infortunatosi dopo pochi minuti e uscito al 45'. Secondo: la mancanza di seconde linee all'altezza, almeno per quanto visto sino ad oggi (Peretz ha fallito nuovamente, Sigurdsson ancora non pervenuto anche per problemi fisici, Tessmann buono a portare acqua a centrocampo, ma niente più): non a caso nella ripresa ...