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Assalto e conquista trincea nemica. Monte San Michele

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L’artiglieria nostra, con i suoi tiri infernali di preparazione, aveva spazzato il terreno antistante ed aveva in certo modo demoralizzato il nemico. Ad un segnale convenuto la nostra prima linea aveva cessato il fuoco e si era slanciata furiosamente all’assalto mentre noi di rincalzo rimanemmo per più di un’ora rannicchiati in vecchie trincee austriache sconquassate; intanto un temporale fortissimo si rovesciò su di noi buttando grandine ed acquazzone a non finire; sembrava che tutto dovesse subissarci; gli uomini dalla terra e Dio dal cielo sfogavano le proprie ire; sembrava il finimondo. Alle 6 e un quarto ci venne l’ordine di raggiungere la prima linea; si procedeva strisciando per terra tra i cadaveri, nella melma rossa di sangue e putridume, fermandoci e ficcando le testa dietro un tronco d’albero, dietro un sasso, dietro il sedere di un compagno che ci era davanti o sotto ad un morto, ogni qualvolta si sentivano arrivare gli shrapnels o le granate; si procedeva a piccoli abalzi,...

Gli esseri umani vivono sotenendosi l'uno con l'altro

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Gli esseri umani vivono sostenendosi l’uno con l’altro. Questo modo di vivere è corretto perché tutti provano gioia, sia chi offre aiuto, sia chi lo riceve. Quando hai un carico troppo pesante, non restare lì seduto a guardarlo, chiedi aiuto agli altri. Così offri loro la possibilità di gioire aiutando un’altra persona. D’altra parte, se vedi qualcuno che porta un peso enorme, tendi la mano con entusiasmo per aiutarlo. Da La mappa della felicità

Tratto del fronte (nella zona di Ciginj, nell’attuale Slovenia nord-occidentale)

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Quando tutti uscimmo dai nostri reticolati, innestammo le baionette e cominciammo a scendere per un terreno scosceso allo scopo di andarci ad appostare in un tratto lungo la trincea abbandonata che si trovava un centocinquanta o duecento metri sotto i nostri reticolati. Quando eravamo un po’ giù, ci fermammo per ascoltare e quando non udimmo cosa alcuna, continuammo il nostro cammino. Eravamo vicini alla detta trincea abbandonata e mandammo due uomini ad esplorarla. Questa trincea si estendeva per un buon tratto, in certi punti aveva qualche poco di coper tura che solo poteva mascherare, perché nemmeno poteva riparare dagli shrapnels, in certi punti era travolta e di tanto in tanto si trovava nel mezzo qualche masso, in qualche tratto era interrotta. Sembrava insomma un fosso e non una trincea. Per il nostro scopo si prestava bene. Quando i nostri due uomini ebbero esplorato bene la trincea e non videro nessuno, cominciammo a distenderci per un lungo spazio in modo da guardare e difend...

Questo incantevole adesso

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Cosa cambierebbe nei miei gesti se sapessi che questo è uno degli ultimi istanti della mia vita? Se avessi due minuti, due giorni, o tre mesi, se avessi comunque poco tempo? La lista delle cose da fare sarebbe certamente diversa. Cambierebbe questo: l'ordine  delle priorità.  Non direi più: «Tanto c'è tempo». Forse comincerei da qualche conver sazione che mi fa fatica e che rimando, farei quel tipo di cose essenziali invece di dare precedenza al dentista e a tutte quelle scadenze che mi sembrano la vita, cercherei di fare la lista di tutti quei «ti voglio bene che si sono accatastati e nascosti in gola, perché tanto c'è tempo». Correrei da mio padre a dirgli grazie per tutto quello che ha fatto per me, ora che ancora può sentirmi, che c'è e potrei vedere la gioia nel suo sguardo. Farei tutte quelle cose che ho desiderato per tanto tempo senza permettermi di realizzarle davvero, vedere i ghiacci del Nord, andrei per la vita come protesa, forse con tanta paura ma comunque...

Attacco con l’emissione di gas da bombole nel giugno 1916 a Bosco Cappuccio

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“ Appena mi accorsi del lancio dei gas, credendo fossero i soliti, ordinai di mettere le maschere e fare fitto fuoco di fucileria, prima onde scomporre un po' i gas, poi per colpire il nemico che senza dubbio avanzava dietro i gas, quando questi gas cominciarono ad avvolgere le mie vedette che vidi rizzarsi e poi cadere dibattendosi come stessero morendo. Nè potevo comprendere il perché: colpiti, pensai: ma possibile che una linea di vedetta di 22 uomini vengono tutti colpiti simultaneamente? Neppure una falciata di mitragliatrice otterrebbe ciò. La ragione però me la spiegai quando i gas avvolsero le trincee da noi occupate: man mano che gli uomini venivano avvolti dai gas, dopo pochi istanti cadevano abbattendosi come pesci fuor d’acqua (…). Le nostre maschere erano inservibili. Il restare voleva dire morire: una cosa mi restava, ritirarmi abbandonando le posizioni per poi riprenderle appena i gas si fossero diradati, e per il cambio del vento prendessero un’altra direzione. Già ...

Castagnevizza, Carso, 27 agosto 1917

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“ Trincea. Abominevole carnaio di putredine e di feci che la terra rifiuta di assorbire, che l’aria infuocata non riesce a dissolvere. Il tanfo di cadavere lo ingoiamo col caffè, col pane e col brodo. Dàgli e dà gli la dissenteria l’ho presa anch’io. Aspetto con impazienza i complementi. Le perdite subite mi impediscono di alternare regolarmente i turni di vedetta e di lavoro” Dal diario di Paolo Caccia Dominioni (Tenente compagnia lanciafiamme)

L’amicizia ha due “ali”

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Siamo esseri umani , quindi è naturale che alcune persone ci piacciono e altre no. A volte, proprio perche siete molto amici di qualcuno , vi capitera' di litigare o discutere . Allo stesso modo , potrete scoprire che qualcuno che prima non vi piaceva e tenevate a distanza , in realta'' una persona con la quale potete andare molto d' accordo . Siate semplicemente voi stessi e comportatevi con gli altri in maniera serena e amichevole. Lavorate con calma alla costruzione della vostra personalita' restando fedeli a voi stessi , attraverso un percorso fatto di prove ed errori, acquisirete l' abilita' e la saggezza necessarie per interagire e collaborare con gli altri in maniera amichevole amichevole. L' amicizia ha due "ali "che ci permettono di volare in alto , senza essere influenzati da sentimenti di simpatia o antipatia. Una è il desiderio di imparare , l' altra è la crescita personale. I buoni amici si radunano attorno a coloro che si sfor...