Castagnevizza, Carso, 27 agosto 1917
“Trincea.
Abominevole carnaio di putredine e di feci che la terra rifiuta di
assorbire, che l’aria infuocata non riesce a dissolvere. Il tanfo
di cadavere lo ingoiamo col caffè, col pane e col brodo. Dàgli e dà
gli la dissenteria l’ho presa anch’io. Aspetto con impazienza i
complementi. Le perdite subite mi impediscono di alternare
regolarmente i turni di vedetta e di lavoro”
Dal
diario di Paolo Caccia Dominioni (Tenente compagnia lanciafiamme)

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