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La Bainsizza

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Mentre sugli altipiani la battaglia dell'Ortigara si conclude con il contrattacco austro-ungarico che ci scaccia dalla cima della montagna, sul fronte friulano, il 17 agosto prende il via l'undicesima battaglia dell'Isonzo. Un grande successo secondo i parametri dell'epoca. Purtroppo per noi, Boroevic ci contrattacca di nuovo davanti all'Ermada. L'azione scatta alle 5.30 del 4 settembre. Trenta minuti di bombardamento di artiglieria e poi l'assalto. In 48 ore gli austriaci ci respingono sulle posizioni di partenza. Perdiamo di nuovo tutto il terreno conquistato e 15.000 uomini, 6.000 dei quali catturati. La nuova tattica delle infiltrazioni e dei piccoli accerchiamenti messa in campo dagli austriaci dà sempre ottimi risultati. E' l'ultimo campanello d'allarme prima di Caporetto. Cadorna questa volta non tira in ballo le “defezioni” ma opta per il “diminuito spirito combattivo delle truppe” che però ha contagiato solo quelle che si sono battute da...

L'Italia nella I Guerra Mondiale

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Venezia FC: Venezia, storico annuncio, nella primavera del 2024 via ai lavori per il nuovo Bosco dello Sport

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Prosegue spedito l’iter per la realizzazione del bosco dello sport! Questa mattina abbiamo approvato i progetti definitivi dell’Arena, della nuova viabilità, delle opere di urbanizzazione interna e delle opere a verde e di paesaggio Si tratta dell’ultimo passaggio che necessitava dell’ok dell’amministrazione La gara per l’affidamento dei lavori dello stadio invece è in fase di aggiudicazione. La commissione tecnica, composta anche del Rettore dello Iuav Albrecht e dell’architetto Magni, già responsabile impianti sportivi del Coni, è al lavoro per valutare le 5 proposte arrivate e scegliere la migliore. In primavera 2024 è previsto l’avvio dei cantieri Con queste parole il consigliere comunale Matteo Senno ha di fatto dato una notizia importantissima per lo sport veneziano. Nella primavera del 2024 è previsto l’avvio dei cantieri

Attacco sull'altopiano - La battaglia dell'Ortigara

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Il 10 giugno Cadorna attacca sull'altopiano dei Sette Comuni. La superiorità delle sue forze è semplicemente schiacciante. Trecentomila italiani contro centomila austriaci; 1.641 cannoni contro i circa 400 dell'avversario. E' la battaglia dell'Ortigara. I numeri sono talmente a nostro favore che non dovrebbe esserci partita. Sia Cadorna che Ettore Mambretti, comandante della 6° Armata, incaricata dell'operazione, sono molto ottimisti. Il capo, come lo chiamano i membri del suo entourage al Comando supremo, ha grande stima di Mambretti. I suoi uomini lo considerano invece uno iettatore. L'attacco si rivela un fallimento su tutta la linea eccezion fatta per i magri successi ottenuti dagli alpini della 52' divisione che, comunque, alla fine saranno respinti anch'essi sulle posizioni di partenza. Ancora una volta, nonostante la nostra assoluta supremazia numerica, le ottime tattiche difensive che gli austriaci hanno imparato dai tedeschi, producono risultati...

La Grande Guerra sul monte Grappa

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Venezia FC :Rassegna stampa

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La battaglia di Flondar

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Flondar; un altro villaggio che nessuno ha mai sentito nominare. Un puntino sulla carta topografica, che deve il proprio nome all'altura da cui è sovrastato. La storia si servirà di questo oscuro toponimo per indicare la pesante sconfitta che gli italiani vi patiranno. Una disfatta all'apparenza così inspiegabile da venire battezzata, per analogia, “la piccola Caporetto”. Essa evidenzia in scala ridotta molte delle criticità che si manifesteranno, di lì a qualche mese, nella valle dell'Isonzo, a Plezzo e a Tolmino. Davanti a Flondar gli italiani si sentono forti e vogliono affondare il colpo. Si pensava di essere giunti al punto di rottura austriaco. Li si considerava essere allo stremo, anche se si erano difesi assai bene fino ad ora. Sarà così? Il diminuito fuoco dell'artiglieria da campagna può essere un sintomo: potrebbe darsi che la stessero portando indietro. […] Le nostre fanterie, dopo aver incontrato poca resistenza nelle linee di Flondar, sfondate queste, non ...