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Venezia FC: Venezia, ipotesi collaborazione con la Triestina

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Venezia e Triestina potrebbero collaborare nel prossimo futuro. Il perché è presto spiegato. Il club alabardato potrebbe essere ceduto a breve a un gruppo americano, la Lbk Capital con interessi ad Atlanta e, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato l’uomo mercato arancioneroverde Alex Menta a favorire la trattativa, mettendo in comunicazione il presidente alabardato Simone Giacomini e gli investitori Usa. Ieri si era diffusa la voce che ci potesse essere uno dei soci del Venezia dietro questa trattativa, ma sono arrivate smentite immediate. Una cosa che non è stata smentita, invece, è una possibile futura collaborazione fra le due società, se la cessione della Triestina andrà in porto. C’è chi ha ipotizzato un ruolo attivo di Alex Menta nella Triestina del futuro, ma anche questa notizia per ora è stata smentita. Tuttavia le porte restano socchiuse per capire se, in futuro, potrà accadere di vedere Menta lavorare per il club alabardato. Nel frattempo sembrano maturi i tempi per u...

Guastatori e taglia fili: le compagnie della morte

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Ogni reparto al fronte aveva una squadra di guastatori e tagliafili per togliere di mezzo gli ostacoli minori e i reticolati e aprire varchi per le truppe d'assalto. Un lavoraccio. Erano volontari, come i soldati del Reparto Esploratori aggrgato a ogni reggimento di fanteria per compiti speciali di osservazione presso le linee nemiche e, dal luglio 1917, come gli uomini dei Battaglioni d'Assalto, diventati famosi con il nome di Arditi. Le squadre gustatori non erano invidiate, la truppa le aveva soprannominate “Compagnie della Morte”. Dovevano approfittare del buio per strisciare fuori dalla trincea, minare, tagliare il filo spinato senza far risuonare le scatole e i campanacci che vi erano appesi, tornare velocemente nelle linee prima che le sentinelle nemiche scatenassero il fuoco dei mortai e delle mitragliatrici. In azione i guastatori indossavano sull'uniforme vere e proprie armature da guerrieri del Medioevo: ul elmo rotondo, il Farina, corazze d'acciaio ( la Cors...

Venezia FC: In partenza Ceccaroni, Cuisance, Crnigoj Il Venezia cerca di alleggerire la rosa

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Il Venezia rimane concentrato sulle uscite per sfoltire una rosa troppo profonda e nel tentativo di ridurre il più possibile il monte ingaggi. Per il ds Filippo Antonelli rimane al momento la priorità, quella appunto di snellire prima possibile il roster per poi andare su acquisti mirati e funzionali alle idee di calcio di mister Paolo Vanoli. NOMI DI PESO IN USCITA Sono sempre gli stessi i nomi di peso in uscita dal Venezia. Ceccaroni piace al Palermo e i lagunari spingono per una cessione a titolo oneroso, Cuisance potrebbe andare all'estero a cui si aggiungono Fiordilino che non verrà riscattato dal Sudtirol e Crnigoj ma sul quale non è escluso si cerchi di rinegoziare per trattenerlo alla Salernitana. Anche Johnsen ha l'attenzione del Frosinone che ha bussato seriamente alla porta degli arancioneroverdi per avere informazioni sull'attaccante norvegese, senza escludere la Salernitana. LA DIFESA Detto di Sverko del Groningen con cui il Venezia è in trattativa per tenerlo ...

Sull'Ortigara si scatena l'inferno

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Fallito lo sfondamento della linea italiana, gli austriaci ripiegarono su posizioni più favorevoli: dalla Val d'Assa per i monti Interrotto, Moschiagh, Zebio e Ortigara. Per rioccupare le posizioni precedenti “la spedizione punitiva”, il comando italiano lanciò l'”operazione K” sull'Ortigara con 154 battaglioni più 10 di zappatori. Al culmine dell'azione, a Monte Lozze, Cima Caldiera, Monte Campanaro, nella Pozza a ridosso delle quote 2003, 2001 e 2005, combatterono gli alpini dei battaglioni Arroscia, Mercantur, Eliero, Clapier, Monte Baldo, Bassano, Verona, Sette Comuni, Bicocca, Vestone, Tanaro, Stura, Ceva e Mondovì. Il piano di attacco scattò il 10 giugno. Ecco come lo ricorda Emilio Lusso: “La nostra artiglieria aprì il fuoco alle 5 del mattino. Sull'Altopiano, comprese le bombarde pesanti da trincea, non v'erano meno di mille bocche da fuoco. Un tambureggiamento immenso, fra boati che sembravano uscire dal ventre della terra. La stessa terra tremava sotto...

Venezia FC: Venezia, il focus resta sulle uscite Per Johnsen ora bussa il Frosinone

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Oltre quaranta giocatori sotto contratto, la necessità di sfoltire la rosa e di ridurre anche il monte ingaggi. Non sarà affatto facile per il direttore sportivo del Venezia Filippo Antonelli riequilibrare i costi del club. Antonelli si sta dedicando soprattutto alle uscite in questa prima fase di mercato. E se Salernitana e Südtirol non riscatteranno Crnigoj e Fiordilino, il più vicino a lasciare Venezia sembra essere ora Pietro Ceccaroni. Su di lui c’è da qualche tempo il Palermo, che ha formulato una prima offerta giudicata insoddisfacente dal club di Duncan Niederauer. Per questo sul giocatore è piombato anche il Frosinone, in virtù degli ottimi rapporti tra le due proprietà e anche fra i due direttori sportivi. Guido Angelozzi potrebbe spuntarla ma il Palermo non vuole mollare. Il Venezia non vorrebbe cedere Ceccaroni gratis e spinge, quindi, per una cessione a titolo oneroso. Oltre a Ceccaroni, un giocatore che verrà ceduto è Michael Cuisance. L’agente del giocatore sta trattando...

In linea sotto le bombe: un'idea fissa salvarsi

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Nell'offensiva del 15 maggio del '16 gli austriaci il 26 maggio occuparono il forte Ratti, sul fianco destro della Val d'Astico a difesa di Arsiero, occupato il giorno dopo. Superato il 29 il forte di Punta Corbin, che domina la confluenza dell'Assa nella Val d'Astico, gli austriaci stringono Monte Cengio. Nel pomeriggio del 3 giugno, martellati dalle artiglierie e attaccati da ogni lato, i Granatieri di Sardegna difendono l'estremo baluardo prima della pianura. In un furibondo corpo a corpo si lotta in uno spazio sempre più ristretto, al limite degli strapiombi, e molti precipitano avvinghiati al nemico. La cima del monte da allora viene chiamata “Il Salto del Granatiere”. Dei 6.000 sull'altopiano solamente 1.300 tornarono indietro. Perso il Cengio, la difesa italiana si concentra nella zona dei monti Zovetto, Magnaboschi e Lemerle, posizioni tenute in particolare dalla Brigata Liguria. Ricorda C.E. Gadda: “ La fucileria disperata (nessun pezzo!) era un suo...

Prima Guerra mondiałe: Caporetto

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