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In prima linea sotto il San Michele. 8 Ottobre 1915

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[…] mi trovo in trincea alla distanza di dieci metri dal nemico ed in faccia vi sono dei morti […] qua si soffre freddo fame non abbiamo nemmeno dell’acqua da bere e se ne avessi un solo bicchiere lo pagherei magari cinquanta centesimi, anche magari sporca, ed ora penso che già da due giorni in trincea e tre notti sono passati e spero se Iddio vuole di passare ancora gli altri per andare di nuovo in riposo, se mi mandano presto ed in questi giorni non si può avere nemmeno del rancio, e non vi parlo né di vestirmi né di spogliarmi perché non mi ricordo, ma pazienza solo che passa presto, e che soffro anche tanta sete, e sono in trincee che sembra impossibile che si possa essere della gente umana, perché nemmeno le bestie non starebbero. Lucio Fabi

Venezia FC: Era una squadra triste così il Venezia è rinato

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Giusto un anno fa, retrocesso da una settimana pur avendo bloccato sull'1-1 la Roma di Mourinho all'Olimpico, imponeva al Cagliari lo 0-0 al Penzo trascinandolo con sé in Serie B. Sabato prossimo il Venezia volerà in Sardegna per contendere proprio ai rossoblù di sir Claudio Ranieri, nel preliminare secco dei playout cadetti, la possibilità di continuare a rincorrere il ritorno in Serie A. Un'opportunità insperata in casa lagunare, vista la pessima piega di una stagione (lagunari ultimi il 28 gennaio, dopo l'1-1 casalingo col Cittadella alla 22. giornata) nella quale per mesi si è temuta a ragion veduta la seconda retrocessione di fila. Uno spauracchio scacciato in primis da Paolo Vanoli, 50 anni, varesino, già ribattezzato "San Paolo II" (dopo il suo omonimo Zanetti) e che non è più solo il Mister, all'ultimo respiro avete chiuso addirittura ottavi e nei playoff: non male per chi meno di tre mesi fa raschiava il fondo della B. «Abbiamo fatto un'impres...

In prima linea sotto il San Michele. 7 Ottobre 1915

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[…] mi arriva l’ordine di avanzare nella prima linea, mi prendo i miei uomini, e per un fosso stretto che non si può camminare, arrivo al punto indicato e subito davanti a noi si vedono dei morti di due o tre giorni e mi trovo alla distanza di una ventina di metri dal nemico, ed ora se qualch’uno mi dovesse vedere non mi riconosce più perché nemmeno non so se sono vestito di stoffa o se sono vestito di fango, ed ora sono già due notti che perdo, e dove sono non si può dormire. […] Lucio Fabi

Venezia FC: È una notte piena di sogni per il VeneziaMestre

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Ora lo sapete. Ora lo capite, lo percepite in ogni cellula, in ogni respiro. Ora lo vivete. Questo è il nostro posto. Questa è la nostra passione. Questo è il nostro momento. Se siete veneziani o mestrini, se il vostro cuore batte al ritmo della marea, se l’arancio ed il verde inondano le vostre vite, se il calcio non è e non sarà mai un semplice sport, questa sera avrete scoperto come è magnifico sentirsi tutti fratelli dietro un’unica bandiera. Dentro esistenze felici oppure sguazzando in un mare di imprevisti e difficoltà, abbiamo la necessità, l’esigenza, di credere in qualcosa che ci unisca. Nei valori delle nostre famiglie, nell’orgoglio di una terra millenaria, nelle tradizioni di un popolo, le emozioni di un campo di pallone soverchiano ogni razionalità, ogni sofferenza, ogni barlume di lucidità. Perché prima di tutto, di ogni altra cosa, noi siamo la gente del VeneziaMestre. Comunque andrà a finire questa stagione, qualunque sarà il risultato di Cagliari, stasera abbiamo scrit...

Due strati di indumenti

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Giuseppe Cordano racconta freddo, vita in trincea a Trincerone Durer, Folgaria (TN) il 6 novembre 1915  6 – Tuoni, lampi e tormenta per tutto il giorno. Alla sera, quando si procede al cambio della trincea avanzata, è un affare scabroso: neve e terreno è tutto un gelo. Nel buio della  notte si scivola facilmente salendo a Malga Pioverna Alta o scendendo a Malga Piovernetta.  Il freddo è rigido, tanto che abbiamo come vestiti in corpo: due paia di mutande, due pantaloni, una fascia al ventre di lana, due camicie, un pullover a maglia, una giubba di tela e una di panno, il pastrano, la mantellina, due passamontagna in testa, due paia di calze di lana. Insomma, tutta la dotazione per l'estate e per l'inverno.

Venezia FC: Parma-Venezia 2-1, sconfitta che non fa male al Tardini: arancioneroverdi ai playoff, affronteranno il Cagliari!

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All’ultimo tuffo, all’ultimo respiro. Il Venezia perde a Parma, ma conquista l’ottava posizione, staccando il pass per i playoff. Giocherà i preliminari, solo turno di andata, contro il Cagliari [5' classificata]. In caso di parità nei tempi regolamentari si va ai supplementari. Nel caso di ulteriore pareggio non ci sono i calci di rigore ma si qualifica la squadra con il miglior piazzamento in campionato. Nel caso del Venezia, il Cagliari 

Venezia FC: Parma-Venezia 2-1 [Secondo Tempo]

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Primo tempo Frazione combattuta e giocata a ritmi alti, i ducali sbloccano il risultato in avvio su rigore assegnato dal VAR per un tocco di mano poco dentro l'area di Candela. Gli arancioneroverdi reagiscono mancando di incisività in fase offensiva, Zanimacchia colpisce un palo in ripartenza, Pohjanpalo pareggia di testa su corner allo scadere. Pecchia può dirsi soddisfatto della prestazione, deve evitare cali netti di baricentro; Vanoli ha bisogno di aumentare la qualità delle giocate nella fase offensiva. 46' Inizia la ripresa. Palla ai ducali. Nessun cambio durante l'intervallo 48' Possesso dei ducali, pressing alto degli arancioneroverdi. 49' OCCASIONE PARMA! Lancio per Zanimacchia che in acrobazia tenta di sorprendere Joronen, il portiere ci arriva con la punta delle dita. 51' Ripartenza di Johnsen, il passaggio di ritorno di Pohjanpalo è troppo profondo. 51' Zanimacchia sfonda sulla sinistra, Man a colpo sicuro spara incredibilmente alto. [Pisa-Spal ...