In prima linea sotto il San Michele. 8 Ottobre 1915
[…]
mi trovo in trincea alla distanza di dieci metri dal nemico ed in
faccia vi sono dei morti […] qua si soffre freddo fame non abbiamo
nemmeno dell’acqua da bere e se ne avessi un solo bicchiere lo
pagherei magari cinquanta centesimi, anche magari sporca, ed ora
penso che già da due giorni in trincea e tre notti sono passati e
spero se Iddio vuole di passare ancora gli altri per andare di nuovo
in riposo, se mi mandano presto ed in questi giorni non si può avere
nemmeno del rancio, e non vi parlo né di vestirmi né di spogliarmi
perché non mi ricordo, ma pazienza solo che passa presto, e che
soffro anche tanta sete, e sono in trincee che sembra impossibile che
si possa essere della gente umana, perché nemmeno le bestie non
starebbero.
Lucio
Fabi

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