Le cause e gli effetti del presente

Il presidente Ikeda afferma che, quando alziamo il nostro stato vitale presente, le cause negative passate si trasformano in cause positive e che non dobbiamo farci ostacolare dal passato, ma che anzi possiamo trasformarlo. I nostri sforzi nella rivoluzione umana iniziano sempre sfidando noi stessi da questo momento in poi.
Nichiren Daishonin scrive: «Non ci può essere discontinuità fra le tre esistenze di passato, presente e futuro» (Il vero aspetto di tutti i fenomeni, RSND, 1, 342). Il passato, il presente e il futuro non sono separati, ma si susseguono con continuità e sono connessi dalla Legge di causa ed effetto. Ne L'apertura degli occhi il Daishonin cita il passo di un sutra: «Se vuoi conoscere le cause del passato, guarda gli effetti del presente; se vuoi conoscere gli effetti del futuro, guarda le cause del presente» (RSND, 1, 252).
Il Buddismo insegna che la nostra vita adesso, nel momento presente, contiene tutte le cause del passato e tutti i risultati o effetti che si manifesteranno nel futuro. Questa simultaneità di causa ed effetto indica che l'eternità è incapsulata nell' "ora". L'insegnamento della Legge mistica, la realtà dei tremila regni in un singolo istante di vita, spiega chiaramente questa meravigliosa legge della vita e dell'universo.
Il Budda è chiamato "Tathagata" (Colui che così viene), un termine che si riferisce all'attività dinamica della vita che pulsa di saggezza in ogni momento.
Perciò è l'istante presente che conta, non qualche tempo futuro. Dobbiamo sforzarci assiduamente nella fede, approfondendo la nostra dedizione alla pratica buddista e trasformando il nostro karma, qui e adesso. Questo è il modo di accumulare le cause per la felicità, che contiene anche l'effetto di essere felici.
Fonte: Buddismo e Società n. 180, gennaio / febbraio 2017

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