In prima linea sotto al San Michele, quota 124
Di
mano in mano l’aspetto del campo di battaglia diveniva più orrido,
più raccapricciante. Ecco un groviglio di reticolati, infranti. Ecco
un morto, ed eccone un altro, e un’altro e un altro ancora […].
Un piede in una scarpa orribile, sanguinoso […] Ecco un berretto, e
un fucile, e caricatori, cartucce, pinze taglia fili, ferro spinato
in rotoli, tavolini, cavalli di frisia, una benda tutta intrisa di
sangue, pacchetti di cartucce, una sciabola baionetta, un brandello
di tenda, un telo da tenda, una buca da granata.
Giuseppe
Reina 130° reggimento fanteria della brigata Perugia
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