Tremare dalla paura, quota 208 a Nord del Carso
26 Novembre – Ieri sera alle ventidue, tutto il reggimento si è mosso e la marcia notturna, per l'altipiano di Doberdò, fino al Vallone, si è svolta senza incidenti. Durante il cammino ho avuto sempre la compagnia del capitano Ragni, che per ordine del comando di divisione, ha il compito di seguire e sorvegliare i movimenti. È tornato anche lui da Spoleto, pochi giorni or sono e mi ha raccontato dello strazio della famiglia Arcangeli, dopo la morte di Tomassino. Dal Vallone in avanti, le cose sono cambiate. Lungo la mulattiera, che sale a quota 208 nord, siamo stati disturbati da alcune salve di shrapnels e da qualche granata sporadica, senza obbiettivo determinato, che specie durante la notte, gli austriaci lanciano ad intervalli per ostacolare il transito ed i rifornimenti, ma più oltre è venuto il difficile. Si è reso necessario marciare lentissimamente, in fila indiana ed in completo silenzio, parte allo scoperto e parte in camminamenti stretti e fangosi, procedendo a tentoni,...