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I quattro Re celesti (shi-tenno)

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Ai quattro lati del Gohonzon, i re celesti rappresentano varie funzioni fra le quali la protezione del mondo e liberare le persone dalla sofferenza I quattro Re celesti appaiono nel primo capitolo del Sutra del Loto: sono i generali del dio Taishaku che governano i quattro quartieri del mondo (Nord, Sud, Est e Ovest). Taishaku nella mitologia indiana era il dio del tuono che viene incorporato negli insegnamenti buddisti insieme a un’altra serie di divinità che tutelano i vari aspetti della vita. Bonten (Brahma) e Taishaku (Indra) sono le due principali divinità che proteggono il mondo e il popolo che lo abita. Nell’Hokke Mongu, T’ien-t’ai spiega che le funzioni dei quattro Re celesti, Jikokuten, Komokuten, Bishamonten e Zojoten sono rispettivamente: proteggere il mondo; individuare e punire il male e incoraggiare l’aspirazione all’Illuminazione; ascoltare gli insegnamenti buddisti e proteggere il luogo ove il Budda li espone; liberare le persone dalla sofferenza. I quattro Re celesti p...

La Grande Guerra a Padova e nel Veneto

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Venezia FC: Dentro il nuovo stadio del Venezia FC da 92 milioni di euro

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I fenomeni non nascono realmente e non svaniscono; la vita attraversa trasformazioni continue senza subire una vera perdita o distruzione.

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«[...] il vero aspetto dei fenomeni è che non nascono né scompaiono. Dove si trova dunque la colpa, o dove si trova la fortuna? La mia mente è di per sé vacua, l’offesa e la fortuna dunque non hanno un padrone. Allo stesso modo, tutti i fenomeni non permangono né declinano». Dal “Sutra per la pratica della meditazione sul bodhisattva Virtù Universale” «I dieci mondi di myoho, la Legge meravigliosa, e i dieci mondi di renge, il fiore di loto, rappresentano rispettivamente i due fenomeni della vita, o dell'io, e dell'ambiente. Il Sutra di Virtù Universale conclude che questi fenomeni non sono altro che il Sutra del Loto. Perciò esso è chiamato il sutra conclusivo del [Sutra del] Loto. Stando così le cose, possiamo concludere che i dieci mondi sono tutti Myoho-renge-kyo, che unisce la Buddità e i nove mondi». Dalla “Raccolta degli insegnamenti orali (Ongi kuden) di Nichiren Daishonin” (cap. 30. Il Sutra di Virtù Universale) «Il Sutra del Loto è il re dei sutra, autentico e corrett...

Venezia FC:Nuovo stadio futuristico e le maglie di Drake: Venezia vuole l'Europa

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Un passo coraggioso dopo l'altro

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Perché Nichiren Daishonin diffuse la Legge mistica nonostante fosse perseguitato così duramente? Solamente per ripagare il proprio debito digratitudine verso la madre. In una lettera indirizzata alla suora laica Sennichi, moglie di Abutsu-bo, affermò: «Solo il Sutra del Loto rivela che una donna può ottenere la Buddità e perciò ho concluso che questo sutra è l'unico che permette di ripagare il debito di gratitudine per la bontà di una madre. Mi auguro che tutte le donne recitino il Daimoku di questo sutra per ripagare questo debito» (Il sutra della vera riconoscenza, SND, 8, 110). Pace mondiale significa un mondo in cui le madri possano essere felici, in cui le donne che conducono la propria vita con serietà e dedizione giorno per giorno possano conquistare la più grande felicità. Lo sforzo di cambiare la rotta della società umana in tale direzione è l'obiettivo di kosen-rufu e si collega al principio di diffusione dell'insegnamento corretto per la pace nel paese (in giappo...

Sleme un macello

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Questa notte il bombardamento ed i combattimenti sono durati ininterrotti. Passa numerosi feriti del 12° e del 90°. Sono feriti dal fuoco incrociato di cannoncini che tirano a zero. E tutto il giorno il corteo triste prosegue. Verso sera, nel pomeriggio mi sono portato a Smost, stazione di Sanità ed ho assistito a scene pietose: innumerevoli  i feriti del 90°.  La sera incomincia un bombardamento impossibile descriverlo. Sembrava il finimondo, razzi che illuminano costantemente la vallata. E i nostri combattono! E seguono i feriti del 12° e del 90° a scendere dallo Sleme, da un vero macello! E allo spettacolo indescrivibile, infernale ho assistito quasi tutta la notte essendo di guardia. Cesare Taddei 90° reggimento fanteria, brigata Salerno