I quattro Re celesti (shi-tenno)
Ai
quattro lati del Gohonzon, i re celesti rappresentano varie funzioni
fra le quali la protezione del mondo e liberare le persone dalla
sofferenza I quattro Re celesti appaiono nel primo capitolo del Sutra
del Loto: sono i generali del dio Taishaku che governano i quattro
quartieri del mondo (Nord, Sud, Est e Ovest). Taishaku nella
mitologia indiana era il dio del tuono che viene incorporato negli
insegnamenti buddisti insieme a un’altra serie di divinità che
tutelano i vari aspetti della vita. Bonten (Brahma) e Taishaku
(Indra) sono le due principali divinità che proteggono il mondo e il
popolo che lo abita. Nell’Hokke Mongu, T’ien-t’ai spiega che le
funzioni dei quattro Re celesti, Jikokuten, Komokuten, Bishamonten e
Zojoten sono rispettivamente: proteggere il mondo; individuare e
punire il male e incoraggiare l’aspirazione all’Illuminazione;
ascoltare gli insegnamenti buddisti e proteggere il luogo ove il
Budda li espone; liberare le persone dalla sofferenza. I quattro Re
celesti partecipano alla Cerimonia nell’Aria con altri diecimila
dei al loro seguito e infine, nel ventiseiesimo capitolo del Sutra
del Loto, Bishamonten e Jikokuten giurano a nome di tutti e quattro
di proteggere coloro che abbracciano il sutra. Nel Gohonzon Nichiren
Daishonin rappresentò fedelmente la Cerimonia nell’Aria come
spiega nel Vero aspetto del Gohonzon: «I cinque caratteri del Sutra
del Loto sono iscritti al centro della torre preziosa mentre i
quattro Re celesti siedono ai quattro lati». Quando recitiamo al
Gohonzon attiviamo le funzioni dei quattro Re celesti nella nostra
vita e nell’ambiente.
Vediamoli
uno per uno:
KOMOKUTEN:
Nel Gohonzon appare nell’angolo in basso a destra e protegge
l’Ovest. Indossa un’armatura, nella mano sinistra tiene una corda
e nella destra un tridente. È capace di distinguere il bene dal
male, punisce l’ingiustizia e incoraggia le persone ad aspirare
all’Illuminazione. Per la capacità di giudizio saggio e obiettivo,
in termini moderni può corrispondere alla funzione del giudice o
dell’avvocato. Nel nostro corpo rappresenta il sistema immunitario
ed è associato agli occhi.
JIKOKUTEN:
È in alto a destra e protegge l’Est. Viene raffigurato con una
cotta di metallo, una spada nella mano sinistra e pietre preziose
nella destra. La spada rappresenta la punizione degli atti malvagi e
i gioielli rappresentano la ricompensa per gli atti positivi.
Rappresenta una persona affidabile in grado di infondere fiducia a
coloro che la circondano. Nella società moderna potrebbe essere la
funzione dell’uomo politico. Nel corpo umano rappresenta il
metabolismo e la respirazione. È associato al senso dell’olfatto.
BISHAMONTEN:
Collocato nell’angolo superiore sinistro protegge il Nord. La sua
armatura è adornata dei sette tipi di gioielli, nella mano destra
tiene una spada e nella sinistra la torre preziosa. Protegge il luogo
in cui il Budda insegna e le persone che ascoltano gli insegnamenti.
Rappresenta una persona di grande saggezza e conoscenza che crea
valore con le informazioni che raccoglie, come un giornalista
illuminato o un filosofo nella società attuale. È associato al
senso dell’udito e alla capacità di avvertire i pericoli.
ZOJOTEN:
All’angolo inferiore sinistro, protegge il sud. La sua armatura è
la più imponente e nella mano destra tiene la spada. La sua funzione
è eliminare il male e rimuovere la sofferenza. Rappresenta una
persona di grande autodisciplina che insegna la moderazione e dà
speranza e gioia a tutti. Il suo moderno equivalente potrebbe essere
lo scienziato, lo psicologo o l’assistente sociale. Simboleggia la
volontà indirizzata alla consapevolezza di sé e la capacità di
trasformare le sofferenze in gioia. È associato al senso del gusto.
Tutti gli attributi dei quattro Re celesti sono in realtà qualità
che riusciamo ad attivare in noi stessi, nella società e
nell’ambiente grazie alla pratica buddista. Negli Insegnamenti
Orali Nichiren afferma: «Myo corrisponde alle Jurasetsu (dieci
figlie del demone), Ho è il dio Jikoku, Ren è Zojo, Ge è Komoku e
Kyo è Bishamon. Questi cinque caratteri della Legge mistica sono le
cinque invocazioni che, a loro volta, sono l’entità della nostra
vita» (GZ, 778). E in Risposta a Kyo’o dice: «Coloro che
abbracciano il Daimoku del Sutra del Loto saranno protetti da
Kishimojin e dalle sue dieci figlie. Assaporeranno della felicità di
Aizen e godranno della fortuna di Bishamon […] Ma tutto dipende
dalla tua fede». (SND, 4, 9) Come spiegano queste frasi, possiamo
godere della protezione dei quattro Re celesti in ogni ambito solo
quando abbracciamo il Gohonzon con tutto il cuore, recitando con la
forte determinazione di migliorare la nostra vita e, allo stesso
tempo, realizzare il grande desiderio di kosen-rufu.
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Ai
quattro lati del Gohonzon, i re celesti rappresentano varie funzioni
fra le quali la protezione del mondo e liberare le persone dalla
sofferenza
I
quattro Re celesti appaiono nel primo capitolo del Sutra del Loto:
sono i generali del dio Taishaku che governano i quattro quartieri
del mondo (Nord, Sud, Est e Ovest). Taishaku nella mitologia indiana
era il dio del tuono che viene incorporato negli insegnamenti
buddisti insieme a un’altra serie di divinità che tutelano i vari
aspetti della vita. Bonten (Brahma) e Taishaku (Indra) sono le due
principali divinità che proteggono il mondo e il popolo che lo
abita.
Nell’Hokke
Mongu, T’ien-t’ai spiega che le funzioni dei quattro Re celesti,
Jikokuten, Komokuten, Bishamonten e Zojoten sono rispettivamente:
proteggere il mondo; individuare e punire il male e incoraggiare
l’aspirazione all’Illuminazione; ascoltare gli insegnamenti
buddisti e proteggere il luogo ove il Budda li espone; liberare le
persone dalla sofferenza.
I
quattro Re celesti partecipano alla Cerimonia nell’Aria con altri
diecimila dei al loro seguito e infine, nel ventiseiesimo capitolo
del Sutra del Loto, Bishamonten e Jikokuten giurano a nome di tutti e
quattro di proteggere coloro che abbracciano il sutra.
Nel
Gohonzon Nichiren Daishonin rappresentò fedelmente la Cerimonia
nell’Aria come spiega nel Vero aspetto del Gohonzon: «I cinque
caratteri del Sutra del Loto sono iscritti al centro della torre
preziosa mentre i quattro Re celesti siedono ai quattro lati».
Quando
recitiamo al Gohonzon attiviamo le funzioni dei quattro Re celesti
nella nostra vita e nell’ambiente. Vediamoli uno per uno:
KOMOKUTEN:
Nel Gohonzon appare nell’angolo in basso a destra e protegge
l’Ovest. Indossa un’armatura, nella mano sinistra tiene una corda
e nella destra un tridente. È capace di distinguere il bene dal
male, punisce l’ingiustizia e incoraggia le persone ad aspirare
all’Illuminazione. Per la capacità di giudizio saggio e obiettivo,
in termini moderni può corrispondere alla funzione del giudice o
dell’avvocato. Nel nostro corpo rappresenta il sistema immunitario
ed è associato agli occhi.
JIKOKUTEN:
È in alto a destra e protegge l’Est. Viene raffigurato con una
cotta di metallo, una spada nella mano sinistra e pietre preziose
nella destra. La spada rappresenta la punizione degli atti malvagi e
i gioielli rappresentano la ricompensa per gli atti positivi.
Rappresenta una persona affidabile in grado di infondere fiducia a
coloro che la circondano. Nella società moderna potrebbe essere la
funzione dell’uomo politico. Nel corpo umano rappresenta il
metabolismo e la respirazione. È associato al senso dell’olfatto.
BISHAMONTEN:
Collocato nell’angolo superiore sinistro protegge il Nord. La sua
armatura è adornata dei sette tipi di gioielli, nella mano destra
tiene una spada e nella sinistra la torre preziosa. Protegge il luogo
in cui il Budda insegna e le persone che ascoltano gli insegnamenti.
Rappresenta una persona di grande saggezza e conoscenza che crea
valore con le informazioni che raccoglie, come un giornalista
illuminato o un filosofo nella società attuale. È associato al
senso dell’udito e alla capacità di avvertire i pericoli.
ZOJOTEN:
All’angolo inferiore sinistro, protegge il sud. La sua armatura è
la più imponente e nella mano destra tiene la spada. La sua funzione
è eliminare il male e rimuovere la sofferenza. Rappresenta una
persona di grande autodisciplina che insegna la moderazione e dà
speranza e gioia a tutti. Il suo moderno equivalente potrebbe essere
lo scienziato, lo psicologo o l’assistente sociale. Simboleggia la
volontà indirizzata alla consapevolezza di sé e la capacità di
trasformare le sofferenze in gioia. È associato al senso del gusto.
Tutti
gli attributi dei quattro Re celesti sono in realtà qualità che
riusciamo ad attivare in noi stessi, nella società e nell’ambiente
grazie alla pratica buddista. Negli Insegnamenti Orali Nichiren
afferma: «Myo corrisponde alle Jurasetsu (dieci figlie del demone),
Ho è il dio Jikoku, Ren è Zojo, Ge è Komoku e Kyo è Bishamon.
Questi cinque caratteri della Legge mistica sono le cinque
invocazioni che, a loro volta, sono l’entità della nostra vita»
(GZ, 778). E in Risposta a Kyo’o dice: «Coloro che abbracciano il
Daimoku del Sutra del Loto saranno protetti da Kishimojin e dalle sue
dieci figlie. Assaporeranno della felicità di Aizen e godranno della
fortuna di Bishamon […] Ma tutto dipende dalla tua fede». (SND, 4,
9)
Come
spiegano queste frasi, possiamo godere della protezione dei quattro
Re celesti in ogni ambito solo quando abbracciamo il Gohonzon con
tutto il cuore, recitando con la forte determinazione di migliorare
la nostra vita e, allo stesso tempo, realizzare il grande desiderio
di kosen-rufu.
Tratto
da Nuovo Rinascimento n 297 - 2004 - 15 gennaio

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