I fenomeni non nascono realmente e non svaniscono; la vita attraversa trasformazioni continue senza subire una vera perdita o distruzione.
«[...]
il vero aspetto dei fenomeni è che non nascono né scompaiono. Dove
si trova dunque la colpa, o dove si trova la fortuna? La mia mente è
di per sé vacua, l’offesa e la fortuna dunque non hanno un
padrone. Allo stesso modo, tutti i fenomeni non permangono né
declinano».
Dal
“Sutra per la pratica della meditazione sul bodhisattva Virtù
Universale”
«I
dieci mondi di myoho, la Legge meravigliosa, e i dieci mondi di
renge, il fiore di loto, rappresentano rispettivamente i due fenomeni
della vita, o dell'io, e dell'ambiente. Il Sutra di Virtù Universale
conclude che questi fenomeni non sono altro che il Sutra del Loto.
Perciò esso è chiamato il sutra conclusivo del [Sutra del] Loto.
Stando così le cose, possiamo concludere che i dieci mondi sono
tutti Myoho-renge-kyo, che unisce la Buddità e i nove mondi».
Dalla
“Raccolta degli insegnamenti orali (Ongi kuden) di Nichiren
Daishonin” (cap. 30. Il Sutra di Virtù Universale)
«Il
Sutra del Loto è il re dei sutra, autentico e corretto sia nella
lettera sia nella teoria. I suoi caratteri sono il vero aspetto di
tutti i fenomeni e questo vero aspetto è la Legge mistica (myoho). È
chiamata Legge mistica perché rivela la relazione di mutua
inclusione tra un singolo istante di vita e tutti i fenomeni. È
questa la ragione per cui questo sutra è la saggezza di tutti i
Budda. “Mutua inclusione tra un singolo istante di vita e tutti i
fenomeni” significa che la vita in ogni singolo istante abbraccia
il corpo e la mente, l’io e l’ambiente di tutti gli esseri
senzienti dei Dieci mondi e anche di tutti gli esseri insenzienti dei
tremila regni: le piante, il cielo e la terra, fino al più piccolo
granello di polvere. La vita in ogni singolo istante permea l’intero
regno dei fenomeni e si manifesta in ognuno di essi. Risvegliarsi a
questa verità è di per sé la relazione di mutua inclusione tra un
singolo istante di vita e tutti i fenomeni. Tuttavia, se reciti e
credi in Myoho-renge-kyo, ma pensi che la Legge sia al di fuori di
te, stai abbracciando non la Legge mistica, ma un insegnamento
inferiore. “Insegnamenti inferiori” sono quelli diversi da questo
sutra, che sono tutti espedienti e insegnamenti provvisori. Nessun
espediente o insegnamento provvisorio conduce direttamente
all’illuminazione e, senza la diretta via all’illuminazione, non
si può conseguire la Buddità, neanche praticando vita dopo vita per
innumerevoli kalpa. Conseguire la Buddità in questa esistenza
sarebbe dunque impossibile. Perciò, quando invochi myoho e reciti
renge devi sforzarti di credere profondamente che Myoho-renge-kyo è
la tua vita stessa. Non pensare mai che qualcuno degli ottantamila
sacri insegnamenti di Shakyamuni o qualcuno dei Budda e bodhisattva
delle tre esistenze e delle dieci direzioni sia al di fuori di te. La
pratica degli insegnamenti buddisti non ti solleverà affatto dalle
sofferenze di nascita e morte a meno che tu non percepisca la vera
natura della tua vita. Se cerchi l’illuminazione al di fuori di te,
anche eseguire diecimila pratiche e diecimila buone azioni sarà
inutile, come se un povero stesse giorno e notte a contare le
ricchezze del suo vicino, senza guadagnare nemmeno mezzo centesimo».
Dal
Gosho “Il conseguimento della Buddità in questa esistenza”
(RSND, vol. I)

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