Il tumulto dei sentimenti davanti alle notizie che arrivano da casa
Un’altra
pagina di diario, questa volta di un soldato austro-ungarico di
lingua italiana [Giovanni Cabas], un friulano che aveva abbandonato
una famiglia numerosa per rispondere alla chiamata del suo imperatore
ed andare a combattere sul fronte orientale […] ad un tratto si
appressò a Me Ferrante Franzot dicendomi che ha notizie da mio
padre. Tutto a tratto tristi pensieri si cambiarono in gioia e subito
andai in cerca del portatore della consolante notizia, infine trovo
Pietro Sartori il quale possedeva questo biglieto e corro incontro a
Lui dicendogli “Pietro? Se vero che hai notizie di mio padre?”
Lui mi risponde si, e mi consegna il biglieto. Vedi la data e
prosegui a leggere, ma hoime? Dall’alegreia torna la malinconia
ancor più del passato a sentire che anche mio padre aveva
abbandonato la famiglia e mi domandava a me nuove della famiglia. In
quell’istante non potei fare a meno d’asciugarmi gli occhi che le
lagrime mi cadevano dirottamente a pensare la misera fine dei miei
cari bambini e l’oribile strage della famiglia dopo tante fattiche
che abiamo superate per fare una posizione discreta e con questi
singhiozi mi recai in caserma cola andai a coricarmi sulla paglia e
con questi pensieri passai la notte che dal spasimo e dal dolore di
cuore non potei nemeno chiudere un ochio non facevo altro che pensare
la misera fine che gli sucedeva ai miei amati figli i quali non
passava mai un momento che mi pareva di vedergli a saltelare avanti a
Me. […]
Giovanni
Cabas, Lucio Fabi Gente di Trincea, la
grande guerra sul Carso e sull’Isonzo Milano 2014

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