7 ottobre 1915 […] In prima linea sotto il San Michele, a dieci metri dal fossato avanzato austriaco
Mi
arriva l’ordine di avanzare nella prima linea, mi prendo i miei
uomini, e per un fosso stretto che non si può camminare, arrivo al
punto indicato e subito davanti a noi si vedono dei morti di due o
tre giorni e mi trovo alla distanza di una ventina di metri dal
nemico, ed ora se qualch’uno mi dovesse vedere non mi riconosce più
perché nemmeno non so se sono vestito di stoffa o se sono vestito di
fango, ed ora sono già due notti che perdo, e dove sono non si può
dormire. […]
Enrico
Conti - Lucio Fabi, Gente di Trincea, la grande
guerra sul Carso e sull’Isonzo Milano 2014

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