Ritornai alla trincera mia; alla mia compagnia arrivò solo una marmitta di caffè in tutti: come poteva fare a darne un goccio per ciascuno? Bisognava prendere un cucchiale! Poi i soldati, così assetati, vedendo che non si toccava a tutti, si buttarano addosso: chi con la tazza, chi con la gavetta. Chi se ne sentiva più forte e più svelto lo prendeva; non consideravano più nemmeno la morte: facevano pur del chiasso, era molto pericoloso lì: trincera presa nella notte, con poco reparo, senza reticolati. […] Io quando veddi così nemeno provai di andare a prenderlo; e poi qualche cosa avevo bevuto prima. Ma fu più quello buttato a terra che quello bevuto; quando uno scappava di lì con un po’ di caffè, tanti li correvano dietro, come fanno le galline quando una trova un pezzettino di pane che non lo può subito inghiottire: tutte l’altre corrono dietro per prenderglielo. Così facevano in quel famoso giorno i soldati. Cose incredibili: qualcuno, proprio adebolito, beveva la sua orina; di qui ...
Arrivammo circa mezza notte al posto destinato, giungiamo ai piedi del famoso monte Lonarini, a est di Asiago, e lì abbiamo fatto sosta fino la mattina sotto l'imperversare del furibondo cannoneggiamento d'ambe le parti e noi al momento si troviamo in una zona ignota sensa pratica. Al mattino mi rialso e mi accorgo che quasi quasi un morto mi faceva da cuscino, mi guardo d'intorno; in una specie di valoncello c'erano i morti accatastati, cera un mosto confuso tra nostri e Austriaci, un giorno prima in quel detto posto ci fu stata una vera battaglia alla baionetta, dei nostri faceva parte la Brigata Forlì che è stata decimata, poi in quel posto quelli adetti a costruire le proprie fosse lunghe per poi sepelirli alla belle meglio, li buttavano giù due, tre, uno sopra l'altro; faceva veramente impressione. Duilio Faustinelli, 13° reggimento, brigata Pinerolo
Costa cara la sconfitta del Venezia di ieri contro l'Atalanta. Secondo quanto riportato da Sky Sport, infatti, il club avrebbe deciso di esonerare l'allenatore Giovanni Stroppa: una scelta dettata da un avvio di stagione catastrofico con il Venezia che dopo 6 partite è ancora con zero punti in classifica, all'ultimo posto. Il Venezia FC comunica di aver sollevato Giovanni Stroppa dall’incarico di allenatore della Prima Squadra. Sotto la sua guida tecnica, il Club ha conquistando la promozione in Serie A nella stagione 2025/26, raggiunta al termine di un campionato di Serie BKT vissuto da protagonista. Il club arancioneroverde desidera ringraziare Giovanni Stroppa e il suo staff per il lavoro svolto, la professionalità, la dedizione e l’impegno dimostrati nel corso della loro esperienza in arancioneroverde”. La notizia era nell'aria già da qualche ora, è con questa anche quelli che potrebbero essere i possibili sostituti del tecnico uscente: ancora come riportato da Sky ...
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