X battaglia dell’Isonzo. Monte Vodice, 9 giugno 1917
9
giugno. Sincere
congratulazioni per i bei lavori eseguiti e la celerità di questi
merito dei miei bravi bombardieri.
La 188° Batteria sebbene da poco
formata, ha conquistato già un bel nome ed è da tutti stimata.
Ufficiali e soldati sono pieni di abnegazione e animata da grande
volontà, la posizione occupata è una delle più difficili (Vodice)
che si mantiene al prezzo di enormi sacrifici, il Comandante della
Divisione Generale Gonzaga vive con noi, il monte è coperto di
cadaveri che non ci lasciano in pace per il loro “odore poco
gradevole” non si riesce a fare delle buche per sotterrarli
essendoci tutta roccia. Per sistemare i miei pezzi ho dovuto spostare
oltre 100 cadaveri di cui molti Ufficiali come sempre.
20
giugno.
Arriviamo in postazione con 96 bombe cariche e spolette. Ricognizione
sul Vodice Quota 652 per cercare posizioni per altri quattro
pezzi.
Scelta la posizione per la 1° Sezione Tenente Fumetti
sulla destra della selletta (Quota 592 e 652) Aspirante Giansanti,
Quota 652, dietro al camminamento Austriaco.
Scelta la posizione per la 1° Sezione Tenente Fumetti
sulla destra della selletta (Quota 592 e 652) Aspirante Giansanti,
Quota 652, dietro al camminamento Austriaco.
21
giugno. Rapporto
dal Comandante del Gruppo
22
giugno. Visita
alle postazioni del Colonnello Pellegrini Comandante l'Artiglieria
Divisionale, il quale elogia moltissimo la scelta della posizione e i
solidi lavori eseguiti, in brevissimo tempo.
Ore 10 dietro mia personale
richiesta il Cappellano del 248 Fanteria celebra la Messa, per i miei
bombardieri, assiste pure il Maggiore Pavan, l'aiutante Maggiore
Carletti e l'esploratore Tenente Paterni. Dopo la Messa un piccolo
brindisi a nuove e sempre più grandi Vittorie.
Specialmente
nei momenti critici un grande conforto è la religione. Si iniziano i
lavori per le due nuove postazioni. Si riceve l'ordine di essere
pronti in qualsiasi momento ad aprire il fuoco con le sezioni che
sono già in postazione. Gli Ufficiali di collegamento della 53°
Divisione (Generale Gonzaga) Tenente Tucisa e De Giorgi, visitano la
batteria ammirando anch'essi i lavori eseguiti.
Siamo in attesa dell'azione! Momento d'orgasmo più terribile
angoscioso che solo chi lo ha provato può averne un'idea.
Gli occhi dei dipendenti si fissano, scrutano il tuo intimo e da
questo esame essi attingono la serenità, la calma, l'ardore, guardi
a quei superiori che non hanno la forza di chiudere in loro le più
grandi preoccupazioni, dimostrando la massima calma a quando il cuore
accellera i battiti per le enormi responsabilità dell'impegno dei
loro uomini: in guerra si muore ma che nessuno di questi morti sia
stato per la tua incapacità.
24
giugno. Proseguono
i lavori di postazione, il nemico disturba con tiri d'artiglieria, i
lavori. Inizio dell'azione per contenere violenti contrattacchi
nemici sulla vetta del Vodice.
Un pandemonio! Fuoco da tutte le
parti! Noi riceviamo quello amico e nemico, i colpi della nostra
artiglieria scoppiano a pochi metri dalle nostre teste. Un inferno,
ma si resiste, le perdite sono gravi.
Giuseppe Ghione, 188^ batteria bombarde

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