Venezia FC: Venezia in crisi, la Fiorentina è già un bivio
A Frosinone quarto ko di fila tra coppa Italia e campionato. La difesa balla e lo zero in classifica pesa.
Non è ancora tempo di parlare di panchina traballante, perchè la società continua a confermare la fiducia nel tecnico lodigiano, ma un altro passo falso rischierebbe di trasformare una partenza complicata in una vera emergenza. Il paradosso è che Stroppa non è nuovo agli inizi difficili. A Monza nel suo primo campionato di serie A, arrivarono appena un punto nelle prime sei giornate e cinque sconfitte: l'esonero fu inevitabile. A Crotone, invece, nel 2020-21, la squadra raccolse solo 12 punti nelle prime 24 partite e il tecnico venne sollevato dall'incarico.
Diverso il percorso più recente alla Cremonese, dove Stroppa fu esonerato dopo otto giornate del campionato 2024-25, per poi tornare in panchina e accompagnare i grigiorossi alla promozione. L'anno scorso il Venezia nelle prime settimane era quasi uscito dalla zona playoff per poi vincere il campionato, proprio quest'ultimo precedente induce alla prudenza, perchè dimostra come il tecnico abbia già saputo cambiare il destino di una stagione apparentemente compromessa.
Il Venezia, però, ha bisogno di interrompere una striscia che comincia a pesare anche sul piano mentale. In serie A le prestazioni possono alimentare fiducia, ma alla fine sono i punti a determinare la classifica e il destino di un allenatore. Venerdì al Penzo arriverà una Fiorentina che vive una situazione persino più turbolenta. Anche i viola sono ancora a zero punti dopo tre giornate e hanno appena cambiato l'allenatore: Fabio Grosso è stato esonerato dopo il ko con il Torino e in panchina tornerà Paolo Vanoli, vecchia conoscenza del Venezia.
Una partita in cui entrambe le squadre avranno addosso una pressione enorme. Anche allo Stirpe la difesa arancioneroverde ha imbarcato acqua e il ko di Bella Kotchap (alle prese con malanni muscolari) non aiuta. Per ora Stroppa non rischia, ma il calcio concede poco tempo per rimediare agli errori. Una quinta sconfitta consecutiva contro una squadra in affanno, a sua volta a quota zero e con un nuovo allenatore in panchina, potrebbe cambiare rapidamente il quadro. Non sarebbe automaticamente esonero, questo è chiaro, ma renderebbe la situazione molto più difficile da gestire.
Fonte: Corriere del Veneto di Venezia e Mestre

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