La Torre Preziosa è nella nostra vita

I sette tipi di gemme rappresentano gli sforzi che compiamo nella pratica buddista
Il Daishonin prosegue dicendo: «È la Torre preziosa adornata dai sette tipi di gemme: ascoltare l’insegnamento corretto, credere in esso, osservare i precetti, meditare, praticare assiduamente, rinunciare ai propri attaccamenti e riflettere su se stessi».
Se la Torre preziosa è la vita delle persone comuni, allora cosa sono i sette tesori che adornano la vita di coloro che abbracciano la Legge mistica e che corrispondono a materie preziose come oro, argento e lapislazzuli che adornano la Torre preziosa del Sutra del Loto? Il Daishonin qui dice che sono i sette elementi indispensabili della pratica buddista: «Ascoltare l’insegnamento corretto, credere in esso, osservare i precetti, meditare, praticare assiduamente, rinunciare ai propri attaccamenti e riflettere su se stessi».
Per noi praticanti del Buddismo del Daishonin questi sette tesori rappresentano: udire l’insegnamento della Legge mistica; credere nella Legge mistica; osservare il precetto della Legge mistica [cioè abbracciare e sostenere il Sutra del Loto (il Gohonzon) (cfr. La raccolta degli insegnamenti orali, BS, 110, 60-61)]; concentrare la mente sulla Legge mistica [cioè recitare Daimoku al Gohonzon]; sforzarsi diligentemente nella fede e nella pratica; abbandonare l’egocentrismo e mettere la fede al primo posto; riflettere sinceramente su di sé e cercare continuamente di migliorarsi, giorno dopo giorno. Il Daishonin insegna che tutti questi elementi sono compresi nella fede nella Legge mistica. E in effetti, osservando le nostre attività quotidiane nella Sgi, possiamo vedere che è proprio così.
I sette tesori non sono quindi gioielli o pietre preziose che adornano la nostra vita e la Torre preziosa (cioè la natura di Budda) dentro di noi, sono piuttosto il nostro cuore e le nostre azioni.
La Torre preziosa è nella nostra vita, lì dove siamo adesso
Poi il Daishonin scrive ad Abutsu-bo: «Potresti pensare di aver fatto offerte alla Torre preziosa del Tathagata Molti Tesori, ma non è così. Le hai offerte a te stesso». Le nostre offerte alla Torre preziosa, cioè al Gohonzon, in realtà sono offerte che facciamo alla nostra vita.
Il Daishonin dice anche che Abutsu-bo stesso è «un Tathagata da sempre illuminato e dotato dei tre corpi», cioè un Budda completo e perfetto. Questa è la grandiosa dichiarazione che ognuno e ognuna di noi è originariamente un Budda.
Il Gohonzon ci permette di elevare la nostra condizione vitale e di risplendere al massimo. Questo fa del Buddismo di Nichiren Daishonin un insegnamento veramente umanistico. Inoltre noi siamo «Tathagata da sempre illuminati e dotati dei tre corpi», siamo la Torre preziosa; perciò, ovunque ci troviamo, quello è il luogo della Torre preziosa. Come scrive il Daishonin in questa lettera: «Il luogo dove reciti il Daimoku diventerà la dimora della Torre preziosa». Significa anche che non dovremmo cercare altrove la Torre preziosa: qualunque momento e luogo in cui recitiamo con forte fede al Gohonzon diventa immediatamente la Cerimonia nell’aria sul Picco dell’Aquila in cui si innalza la Torre preziosa.
BS n 211

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