Venezia FC: Venezia, tabù prima giornata

Partire bene, per proseguire meglio. Il Venezia ha bene in testa l'obiettivo da centrare domani, quando per le prima sfida della stagione arriverà il Lecce, in un Penzo (ore 18.30) già pavesato a festa e verso il pienone, con 10.382 biglietti staccati in prevendita, di cui 318 ai tifosi leccesi. C'è un tabù da sfatare, un digiuno che dura da ben 86 lunghi anni. Tanti infatti ne sono trascorsi da quando la squadra lagunare ha ottenuto l'ultimo successo alla prima giornata di campionato. Ad oggi, rimasto peraltro anche l'unico mai ottenuto dal Venezia nelle gare d'esordio nella massima serie, perchè nelle altre 13 occasioni ha raccolto solo poche briciole: 4 pareggi e ben 9 sconfitte.
Un'astinenza il cui inizio port la data del 6 ottobre 1940, quando a Sant'Elena arriva l'Ambrosiana, superata per 1-0 grazie al calcio di rigore trasformato al 34' dall'uruguaiano Juan Agostino Alberti, punta di diamante di un Venezia, allenato da Giuseppe Girani, che in quella stagione avrebbe fatto la storia, con la conquista della Coppa Italia battendo in finale la Roma. Altri tempi, altro calcio. Il racconto degli esordi del Venezia in serie A, per il resto non regala altre gioie. Nel 1939-40 per gli allora neroverdi arriva un pareggio per 0-0 sul campo del Liguria. Così come finisce 0-0 nel 41-42 al Penzo ancora una volta contro l'Ambrosiana come avversario.
Negli anni successivi arrivano poi cinque sconfitte consecutive: 42-43 a Livorno per 2-1, 46-47 a Bologna per 4-0, 49-50 in casa per mano del Torino 0-1 e nel 61-62 ancora al Penzo con la Fiorentina 0-1. La serie di rovesci si interrompe nel 62-63 quando il Venezia di Quario riesce a strappare un clamoroso 3-3 al Milan sul prato di San Siro. Miracolo che però a San Siro non si ripete nel 66-67 dove il Milan vince per 2-1.
Non va certamente meglio nelle prime in epoca arancioneroverde: 98-99 ko A Bari 0-1, l'anno dopo arriva il pareggio con l'Udinese di Poggi 1-1, a cui fanno seguito altre  sconfitte. Nel 2001-02 l più pesante in casa della Juve per 4-0, nel 21-22 a Napoli per 2-0. Infine, due stagioni fa, amara anche la trasferta all'esordio sul campo della Lazio 1-3. Di quel Venezia sono rimasti solo Sagrado, Haps, Stankovic, Sverko e Duncan (ora fuori dal progetto). Domani si riparte con Stroppa in panchina, che affronta da avversario quel Di Francesco che quel giorno allenava i lagunari, smanioso di prendersi i primi 3 punti in gioco. Con la voglia di riscrivere la storia, 86 anni dopo.
Liberamente tratto e elaborato dall'articolo di Marco Bampa, Gazzettino di Venezia di oggi 

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