Riva destra dell’Isonzo, Plave, 1917
Nel pomeriggio del terzo giorno Carreri ed io eravamo in Batteria,
quando arrivò l'ordine di sospendere il fuoco. Il tenente Baldini ci
disse:
– Ahi, ci siamo, ragazzi. Adesso viene il brutto. Fra poco
sentirete che musica ci suoneranno quegli altri. Loro hanno
individuato senz'altro le nostre postazioni e quindi sanno dove
colpire.
Restammo in silenzio aspettando la reazione nemica. Questa non si
fece attendere molto. Un uragano di fuoco si rovesciò
improvvisamente su tutto il nostro schieramento. Sentivamo sulle
nostre teste l'ululato dei proiettili dei grossi pezzi nemici che
andavano a colpire bersagli lontani, mentre intorno a noi era un
susseguirsi di esplosioni che scuotevano paurosamente i nostri
ricoveri.
Antonio di Maria, reggimento artiglieria bombarde
Commenti
Posta un commento