Monte Lemerle, 6 giugno 1916

Il 6 giugno si andiede di rinforzo alla  nostra artiglieria che ci fu degli attacchi seri eilgiorno 9 ci portarono in prima linia dove si ebbe diversi attacchi di fucileria e il giorno 15 e 16 fu un continuo fuoco di artiglieria nemica e la sera del 16 verso le ore 7 ½ circa il nemico avanzò rompemdo la linia al 158 fanteria e rotto che fù la detta linia ci vedettamo avanzare il nemico alle nostre spalle alla sinistra e di fronte dopo aver fatto accanita resistenza si fu costretti ad arrendersi perché da ogni parte venivano gran quantità di fucilate. Dopo che si fu presi prigionieri ci fecero camminare per tutta la notte con gran quantità di baionette innestate la mattina ci fecero fermare sotto a una piccola tettoia che appena ci si stava addiacere perché era alta la bellezza di un metro e per sdraiarsi per riposare ci fecero un poco di letto con del concio di cavallo che cera un puzzo indiavolato.
Ma il bisogno di riposare non mancava si fece un sonno come se fusimo stati sopra un letto di piuma. Il giorno 18 ci fecero partire di mattina presto e si camminò fino alla sera con un poco di acqua calda per caffè la sera ci diedero una scatola di carne inconserva ogni 4 persone e pochissima galletta, e a pena che ebbamo mangiato ci fecera montare in terno e si arrivò a Trento alle ore 2 di notte e ci messano a dormire sotto una capanna che aveva solamente la tettoria e senza le parete e sotto vi era abbastanza fradicio.
Cosimo Puliti 44° reggimento di fanteria, brigata Forlì

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