La pratica costante e il miglioramento personale generano cause positive che producono effetti reali.

"Prova concreta" e "beneficio" sono parole che ricorrono frequentemente nella pratica buddista. Ma che cosa significa manifestare la prova concreta?
Il presidente Ikeda scrive: «Utilizzando l'enorme potere della fede e della pratica otteniamo inevitabilmente dei risultati sotto forma di benefici cospicui e incospicui» (D. Ikeda, I capitoli Hoben e Juryo, esperia, pag. 73). Ottenere benefici dalla recitazione del Daimoku è dunque certo. Tuttavia, mentre in alcuni ambiti della vita tutto sembra scorrere naturalmente, in altri, nonostante gli sforzi più appassionati, i risultati sembrano non arrivare mai.
Se la chiave è il cuore, il nostro cambiamento interiore, l'unica cosa che conta è concentrarsi sulle cause, poiché queste proietteranno inevitabilmente i loro effetti nella realtà. Per questo è necessario recitare Daimoku "con coraggio e diligenza" e impegnarsi costantemente nel proprio cambiamento interiore. «Come mai l'aereo riesce a cambiare o addirittura invertire la rotta? Tutto ciò non avviene con un'azione unica e improvvisa, ma grazie ai "colpi" continui e ripetuti dei "correttori di assetto", posti sotto le ali, che provocano gradatamente il cambiamento» (D. Ikeda, Proposta di pace, BS, 122, 15). Così facendo, arriverà di certo il momento in cui questi continui e ripetuti colpi d'ala - le cause che poniamo istante dopo istante - ci faranno virare in una meravigliosa prova concreta".
NR 586 - 1 agosto 2016

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