Venezia FC: Tutti gli occi puntati sul Venezia
Il mercato sinora è stato roboante. Akor Adams è un supercolpo, mi aveva impressionato tantissimo guardando le sue prestazioni in Coppa d’Africa con la maglia della Nigeria nel tridente con Lookman e Osimhen. A Siviglia ha fatto molto bene, il Venezia si è presentato in Andalusia con un assegno di 16 milioni di euro più vari bonus e si è portato a casa un attaccante che dovrebbe offrire ottime garanzie. Per diversi motivi: ha già lasciato il segno in campo internazionale, i nigeriani in Italia raramente hanno tradito, sembra avere caratteristiche perfette per giocare sia in un modulo a due che, nell’eventualità, a tre. L’altro colpo è Albion Rrahmani, anch’egli alla sua prima esperienza in Italia. Detto che l’unica incognita è, appunto, l’adattamento al nuovo campionato, anche i numeri della punta kosovara fanno ben sperare. Anche qui, cifre piuttosto importanti, 7,5 milioni e bonus. Con i soldi ricavati dalla cessione record di Doumbia allo Sporting Lisbona, di fatto, il Venezia si è garantito due attaccanti importanti, che si aggiungono a Yeboah e ad Adorante. Quest’ultimo si è operato alla schiena e dovrebbe restare ai box per un paio di mesi, per il resto si capirà presto chi fra Lauberbach, Okoro e Casas lascerà la laguna e chi resterà per tappare questa nuova falla apertasi lungo il percorso. Capitolo Bella-Kothchap: 10 milioni è una cifra molto alta per un difensore che non dà garanzie assolute sotto il profilo fisico, ma se pensiamo che Svoboda è stato ceduto per 5 milioni al Brighton e che da Korac sono arrivati un paio di milioni dal Verona, la portata del maxi-investimento si riduce. Nessun dubbio sulle qualità tecniche di Bella-Kotchap, la vera sfida sarà capire quante partite garantirà come minutaggio nel corso dell’anno e se gli infortuni lo lasceranno in pace. La partenza di Doumbia è stata subito tamponata dalla brillante operazione Basic a parametro zero, poi più avanti da quello che ci risulta arriverà anche un altro centrocampista. Ma prima c’è da prendere un altro difensore (martedì il verdetto sul tesseramento di Rrahmani come albanese, cittadinanza equiparata a quella comunitaria, se la procedura va in porto si apre uno spazio per Tomiyasu, già bloccato). Resta il secondo portiere: il preferito resta Simone Scuffet, ma per un complesso gioco d’incastri alla fine potrebbe arrivare in prestito Montipò nell’ambito di una maxioperazione col Verona che coinvolge pure Compagnon e Bohinen o chissà, forse ancora qualche altro giocatore. Perché oggi il Venezia in rosa ha 43 giocatori, un’enormità in una rosa che va sfoltita con decisione. Ma la salvezza sembra finalmente un obiettivo alla portata, in attesa di proseguire la semina grazie ai soldi di Drake e dei nuovi soci (Leiweke) e della nuova presidente Francesca Bodie. Ogni volta che passo sulla via del mare verso il litorale e vedo quello stadio che cresce passo dopo passo penso che per il Venezia si possa davvero aprire una nuova età dell’oro.
Fonte: Editoriale, https://www.trivenetogoal.it/

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