La forza della preghiera

Uno dei significati del carattere myo di Nam-myoho-renge-kyo è "aprire": cosa vuol dire questo se non che recitando Daimoku possiamo "aprire" la nostra vita, "aprire" il grande valore che c'è in essa e manifestare la nostra Buddità? In altre parole, recitando Nam-myoho-renge-kyo possiamo rompere il guscio del nostro "piccolo io", dominato dalle circostanze, e manifestare il nostro "grande io", un io forte e indipendente, capace di trarre valore da ogni situazione. Possiamo così manifestare la nostra vera identità, vale a dire il meraviglioso potenziale che esiste dentro la nostra vita. È allora che si realizza il cambiamento, e innanzitutto cambia la nostra condizione vitale. Di conseguenza scompare la paura, comincia a manifestarsi un atteggiamento sempre più positivo, ciò che appariva piccolo e chiuso acquista una dimensione più ampia e cominciamo a sentire più forza, più energia, più gioia di vivere. Anche il nostro modo di pensare cambia; i pensieri negativi lasciano spazio a nuove possibilità e all'improvviso riaffiora in noi la speranza, l'ottimismo, la sicurezza di poter superare qualsiasi problema e la fiducia nel futuro. Forse accade questo quando "crediamo profondamente"? Il presidente Ikeda afferma: «Quando cambia il nostro modo di pensare, anche noi cambiamo. E quando cambiamo noi, cambiano anche l'ambiente e il mondo. La fonte di questa trasformazione sta in un radicale approfondimento della preghiera al Gohonzon. La preghiera al Gohonzon è completamente diversa da quella che si trova in una fede dipendente e supplicante; non imploriamo a qualcuno una fiacca elemosina per la nostra salvezza o per ricevere un aiuto. La preghiera nel Buddismo di Nichiren Daishonin, di base, è una promessa. È l'impegno a seguire un certo corso d'azione, a impegnarsi per realizzare un obiettivo preciso. E cosa potrebbe essere più bello della promessa di realizzare la propria rivoluzione umana e far sì che kosen-rufu, con il suo traguardo della pace mondiale, diventino realtà?». Quando recitiamo Nam-myoho-renge-kyo consapevoli che dentro di noi esiste la natura di Budda, il potere della Legge mistica si manifesta senza limiti nella nostra vita, in tanti e svariati modi, come ad esempio il coraggio di alzarsi da soli, la forza di perseverare, la saggezza per superare le avversità, l'impegno e la compassione verso gli altri. Ma non sempre è così, anzi spesso incontriamo muri difficili da sormontare, a volte giriamo a vuoto, entriamo in confusione, perdiamo fiducia in noi stessi e negli altri, ci lamentiamo o dubitiamo che ci possa essere un cambiamento, una trasformazione. In questi momenti è necessario tornare al "punto d'origine", cioè tornare al Gohonzon, al Gosho, allo spirito fondamentale della relazione maestro-discepolo e continuare a recitare Daimoku con una determinazione più profonda. Qualsiasi cosa accada nella nostra vita, è importante continuare a pregare per "aprire" la strada. Il presidente Ikeda ci incoraggia sempre a perseverare nella pratica buddista, allora sicuramente tutti i nostri sogni si realizzeranno. A volte sembra che le nostre preghiere arrivino dirette verso l'obiettivo, altre volte invece sembra che ci sia una deviazione, ma col passare del tempo ci accorgiamo che tutte le esperienze sono utili, niente va sprecato, tutto diventerà un tesoro per la nostra vita. Spesso soffriamo a lungo a causa di un problema, ci sforziamo di andare avanti, lottiamo, ma sembra che niente accada e tutto rimanga fermo. Proprio in quei momenti è importante non mollare, non arrendersi e continuare a recitare Daimoku cercando di tirare fuori una convinzione più forte, una fede più ferma e risoluta, senza dubitare minimamente. In un messaggio alla Divisione donne di qualche tempo fa, il presidente Ikeda diceva: «Anche se non sai più cosa fare, anche se stai in un vicolo cieco e non sai come andare avanti, sforzati di perseverare proprio ora, allora sicuramente la situazione cambierà. Chi persevera nella fede, sicuramente realizzerà. Se continuate a lottare, sicuramente gli shoten zenjin (forze protettrici) si muoveranno e vi proteggeranno!». Non è possibile che le nostre preghiere non ricevano risposta, qualunque cosa succeda è impossibile essere sconfitti: questa è l'essenza della fede, così ci incoraggia Nichiren nei suoi scritti. Finché manteniamo la fede nella Legge mistica, recitando Nam-myoho-renge-kyo, e cerchiamo di mettere in pratica il Buddismo nella nostra vita, non ci troveremo mai in una situazione senza via d'uscita.
NR 353

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