Nervesa e il Montello

Domenica [23 giugno]: Il nemico, man mano viene ricacciato. Lotta accanita. Accanto ho un soldato ucciso ed alcuni feriti. La scampo per miracolo. Oggi, a quanto si dice, è la giornata decisiva… Alle 15.45 arriva l’ordine di espugnare le improvvisate trincee che gli austriaci hanno scavato intorno al caseggiato di Nervesa. Moviamo sulla strada rotabile Bavaria-Nervesa, la quale è ridotta in uno stato da far pietà. Ovunque buche e fosse prodotte dagli scoppi dei proiettili di artiglieria; cadaveri di soldati nostri e di soldati nemici; affusti e cassoni di cannoni sconquassati abbandonati nella fuga disordinata, mitragliatrici con nastri ancora intatti, gavette, tascapani, borracce, pugnali, bombe a mano e mazze ferrate. Che spettacolo! Nei canali, nei fossi, nei viottoli, nei campi, nelle case, migliaia di cadaveri giacciono, macabra testimonianza dell’accanimento inaudito della battaglia… Alle 20 e qualche minuto Nervesa è in nostro possesso, dopo di aver battagliato nelle vie, nelle piazze e financo nelle case trasformate dal nemico in tante piccole ridotte. Non una casa si vede in piedi intera. Rovine ovunque”.
Antonio Majolo-Ricci, diario di guerra

Commenti

Post popolari in questo blog

La battaglia del Piave: seconda fase (4-25 Dicembre)

S.Osvaldo – 6 aprile 1916 la fine della compagnia della morte

È la vigilia della Battaglia del solstizio Col Rosso (VI) il 14 giugno 1918