Che grazia siamo incolumi - Volzana 18 marzo 1916
Be
li un po su e giu e venuto il 1916 avevo 26 anni un bel giorno mi
portano in dietro la montagna con un bel sipiazzo al sicuro li tutto
il battagione lo comandava il colonello un certo Pizzorni (Ettore
Pizzorni comandava il II° battaglione del 25° fanteria e morì in
combattimento dopo poche ore, Ndr), mi fece fare un grande cerchio mi
fece sedere e lui nel mezzo in piedi, e disse ragazzi riposate bene
perché questa notte verso le 2 del mattino, dobbiamo lavorare molto,
lui era ufficiale di carriera uomo senza paura un autentico eroe
dobbiamo a tutti i costi prendere Santa Maria all'improvviso quei
quattro fessi che stanno lassu li faremo prigionieri cosi non avremo
piu, davanti quel'appiglio guarderemo giu il fiume isonzi e il paese
di Tolmino. Ai sentito Magni si, a detto che dobbiamo lavorare
molto,e io gli dissi vedrai in che pasticcio mi mette siamo qui non
possiamo ritirarsi quel che succeda succeda! Infatti viene l'ora di
trovarsi al punto di partenza sempre di notte arrivati per l'attacco
a sorpresa con grande meraviglia tutta la zona si rischiara piu che a
giorno si poteva raccogliere un ago per terra! Anno proietto in aria
dei razzi lengala qualche migliaia si mantengono in aria per vario
tempo dotati di paracaduto, li avevamo anche noi ma non cosi perfetti
andavano su e ricadevano subito, ad un tratto migliaia di
Austriaci mi vengono contro a gran voce urra! Urra! come in
quei casi diciamo Savoia! Savoia! Con baionetta in canna il nostro
colonnello Pizzorni gridava avanti ragazzi!e cosi fu una mischia
indescrivibile il colonnello fu dei primi a morire con ufficiali e
soldati, ma anche Austriaci, a un tratto siamo rimasti al buio pesto
perché i razzi avevano finito la sua carica, noi quelli rimasti
siamo tornati in dietro come anfatto gli austriaci ma credo abbiamo
avuto più perdite di loro. io nel ritorno cosi buio chiamavo Magni!
Magni! e anche lui mi chiamava o che grazia siamo incolumi be per
questa volta l'abbiamo scampata bella questo episodio lo scritto
subito al vice sindaco Corbetta Angelo a Sirone la censura la
lasciata passare quando sono venuto a casa mi a detto che la portata
in municipio leggendola alla riunione, della nostra azione gli
Austriaci era gia a conoscenza per mezzo di spie o altri mezzi
diabolici sofisticati in ascolto
Dal diario di Giovanni Piazza militare, 25° fanteria, brigata Bergamo, II° battaglione, soldato
Dal diario di Giovanni Piazza militare, 25° fanteria, brigata Bergamo, II° battaglione, soldato

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