Grazie, Pane capitano

Le granate nemiche passano così basse, che si sente il fiato ardente della loro traiettoria. I proiettili esplodono vicinissimi, sollevando montagne di terra e di sassi. Tiri senza senso, eppure molto utili: scoppio improvviso in mezzo a una colonna in marcia, confusione, spavento, morte. Ecco il loro scopo.
I riflettori tagliano così luminosi nelle tenebre con la curiosità implacabile delle loro gole abbacinanti. Sono gli occhi aperti dei campi di battaglia, che cercano vittime in ogni piega del terreno. […] Uno stretto sentiero conduce, attraverso scheletrici sterpeti, verso le linee. Pochi sassi più in là una fiammata si alza da terra. Scheggie di ferro e di roccia passano radenti a qualche palmo dai due uomini, che si son gettati carponi. Una formidabile detonazione lacera i timpani, un odore di bruciato e di gas attanaglia la gola e i polmoni. Il capitano si ripara dietro una roccia.
[…] Le esplosioni si fanno più sempre fragorose. Non si riescono a distinguere più gli spari dagli scoppi, né si può individuare se chi tira sia l'artiglieria nemica o la propria. Rombi, miagolii, sibili; un frastuono infernale. […] Una granata miagola vicinissima, gli passa a poca distanza dalla testa e sprofonda nel terreno, presso il suo piede destro. Per un secondo egli rimane fermo, impietrito, mentre sotto di lui la terra trema come se avesse i crampi.
Lentamente si passa una mano sul corpo, sicuro di sentire la sua carne straziata e il sangue scorrere. Invece niente. Illeso. Soltanto allora si accorge che la testa gli gira. Sente nausea. Si fruga nelle tasche, prende una sigaretta , l'accende, aspira la prima boccata, la seconda, la terza, cercando di vincere il malessere che lo assale.
Adesso anche l'uragano di fuoco si placa. A poco a poco il fragore diminuisce. I colpi sono più lunghi e cadono lontano. Poi finalmente il silenzio. Il capitano si fa forza, si alza. Ha un leggero giramento di testa, ma riprende lo stesso a salire il sentiero. Dietro un cespuglio trova la sua guida stesa al suolo, tutta raggomitolata. “Spacciato”, pensa. Invece al rumore dei passi l'uomo alza il capo e non appena ha riconosciuto il superiore balza in piedi.
Dio sia ringraziato, Pane* capitano. Io credevo già che a Pane capitano fosse successo qualcosa. Qui sparano sempre e bisogna stare attenti”. “Di un po' vuoi una sigaretta?” “Grazie, Pane capitano”.
* in polacco signor
dal libro Carso di Kornel Abel pag.35-36-37

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