Tris letale al Bari Il Venezia capolista insieme al Parma

Il
Venezia è capolista. È questa la notizia che la squadra di Vanoli lancia a tutto il campionato dal pomeriggio tempestoso del San Nicola. Il Venezia, contro il Bari, produce una prestazione di enorme maturità superando la squadra di casa con un meritato e netto 3-0 grazie alle reti di Pierini, nel primo tempo, Tessmann e Dembélé nel secondo. Una vittoria che vale l'agganciano in vetta alla classifica con 30 punti insieme al Parma. È il quarto blitz in trasferta per gli arancioneroverdi con una striscia strepitosa si 6 vittorie nelle ultime 7 partite giocate. Non era facile giocare senza Pohjanpalo: invece la squadra di Vanoli ha dimostrato di avere tantissime soluzioni offensive ed enorme personalità anche senza il bomber finlandese.
LE SCELTE INIZIALI. Senza Pohjanpalo il Venezia in attacco si affida alla coppia formata da Gytkjaer e Johnsen, mentre Pierini si muove lungo l'out destro alternandosi nel doppio ruolo di centrocampista e punta esterna. A metà campo confermati centralmente Tessmann e Busio con Ellertsson a sinistra. Dietro torna Zampano sulla corsia mancina, Candela si muove sul settore di destra, Sverko si sposta come centrale di sinistra affiancando Altare. In porta, nonostante il recupero di Joronen, fiducia ancora in Bertinato. Il Bari non cambia assetto: difesa a tre, quattro centrocampisti e Sibilli dietro le due punte Nasti e Aramu.
PALLONE ROSSO. Su tutti i campi di B, in questo turno di campionato, si è giocato con l'iconico pallone rosso emblema del progetto della Lega B contro tutti i femminicidi e le violenze di ogni genere.
BUONI RITMI. Grande avvio del Venezia che al 2' ha un occasione con Johnsen. Bellissima azione sulla destra, Pierini pesca Busio sulla verticale, palla bassa in mezzo arriva il norvegese che da due passi ciabatta la conclusione. Reazione immediata del Bari, prima Tessmann rischia un clamoroso autogol e poi Sibilli impensierisce Bertinato. Il Venezia, grazie a pressing ben organizzato, recupera palla e attiva una bella transizione di Ellertsson che appoggia a Johnsen ma il suo diagonale viene deviato in angolo da Pucino.
IL VENEZIA PASSA. Azione travolgente di un imprendibile Johnsen che ispira, servendo palla nello spazio, Zampano che, a sua volta pennella per il puntualissimo Pierini a insaccare la rete del vantaggio: dopo il consulto Var gol convalidato.
REAZIONE. Nel finale di primo tempo reazione veemente del Bari che raccoglie una serie di angoli e con Aramu va vicino al pareggio. All'intervallo arancioneroverdi avanti 1-0.
PERSONALITÀ E SOLIDITÀ. Il Bari prova a imbastire qualche idea di gioco, ma è sempre il Venezia a giocare meglio, attaccando con molti uomini: prima Ellerstsson e poi Candela, su splendido assist di Gytkjaer, va a un passo da raddoppio, ma Brenno compie un miracolo deviando in angolo. La squadra di Marino ci prova ma non è capace di pungere, mentre i ragazzi di Vanoli conducono con personalità e solidità il match.
IL VENEZIA DILAGA. Al 90' il Venezia chiude i conti con un contropiede letale: Gytkjaer sponda per Cheryshev, il russo porta palla e mette nel corridoio per il danese, Brenno in uscita blocca la conclusione, la palla finisce a Tessmann che da poco fuori area, a porta sguarnita, prende la mira e insacca. Nel recupero Dembélé cala anche il tris grazie all'ennesimo contropiede.
LE PAGELLE
6,5 BERTINATO trema sulla deviazione di Tessmann, palla sulla parte superiore della traversa, neutralizza tutte le conclusioni baresi.
6,5 CANDELA Brenno gli nega il gol in maniera fortunosa, spinge e difende.
6,5 ZAMPANO ritorna titolare e indossa la fascia di capitano, Pierini deve solo spingere in porta il suo assist, bel duello con Dorval.
6,5 DEMBELÈ entra per allargare il reparto difensivo, in pieno recupero trafigge Brenno in contropiede sulla verticalizzazione di Tessmann, primo gol in Serie B per il giovane transalpino.
6,5 ELLERTSSON macina chilometri su chilometri, molto dinamico, si accentra da mezzala e si allarga da esterno a sinistra in fase difensiva.
S.V. LELLA fa respirare uno stremato Busio.
6 GYTKJAER uomo-sponda, punto di riferimento dell'attacco veneziano, Brenno gli nega il gol immolandosi, poi arriva la stilettata di Tessmann.
6,5 JOHNSEN fallisce il vantaggio dopo nemmeno 2', strozzando il tiro, semina il panico nella difesa pugliese in occasione del vantaggio iniziale, liberando in corsa Zampano.
S.V. OLIVIERI gioca una decina di minuti, poi esce.
6 JAJALO si rivede in campo dopo 9 mesi, grande tranquillità e senso della posizione, fa deragliare i dirimpettai del centrocampo di Marino.
7 PIERINI riparte nel tridente con Gytkjaer e Johnsen, si catapulta come un falco sul passaggio di Zampano trafiggendo Brenno. Quinto gol, primo in trasferta, eguagliato il bottino del primo campionato
6 CHERYSHEV ritornasi rivede dopo 6 partite in panchina, sfuora il gol, lancia Gytkjaer davanti a Brenno, il suo sinistro è ancora attivo.
8 VANOLI lo scorso torneo aveva masticato amaro al San Nicola, stavolta il Var non penalizza il Venezia, capolavoro tattico, parte con il tridente, chiude con il 3-5-2, presenta una squadra solida, tranquilla, sicura dei propri mezzi, si ritrova in testa con il Parma, aveva preso un anno fa la squadra al penultimo posto.
"Niente gol, mi dipsiace ma ho aiutato i compagni"
Out Joel Pohjanpalo per una fastidiosa fascite plantare, contro il Bari, Paolo Vanoli ha mandato in campo dal primo fino all'ultimo minuto Christian Gytkjaer. che ha disputato una partita di grande sostanza, sacrificio creando spazio per i propri compagni anche senza trovare la via del gol. Una prova di eccellente valore a dimostrazione che in questa squadra chiunque entra fa sempre la differenza.
Che partita è stata con il Bari?
«Contro il Bari abbiamo disputato una grande partita, - abbiamo fatto tutto bene. Tutti hanno dato il loro 100% e abbiamo portato a casa un risultato davvero molto importante per noi».
È una delle migliori prestazioni stagionali del Venezia?
«Secondo me è stata una delle migliori prestazioni della stagione del Venezia».
Ha ritrovato la maglia da titolare, ma non è riuscito a segnare, ma ha contributo in modo determinante alla prestazione della squadra. Come valuta la sua partita?
«Sono arrabbiato perché non ho fatto gol, ma sono però contento della prestazione della nostra squadra. Siamo stabili, tutti possono giocare e anche chi entra può dare una grossa mano: è la nostra forza e quest'anno possiamo fare bene».
Adesso l'Ascoli. Che match sarà quello del Penzo?
«Giocare al Penzo davanti ai nostri tifosi è meraviglioso. Anche a Bari sono stati straordinari facendo un lungo viaggio per seguirci e incitarci. Siamo pronti per sabato prossimo.
«Guarderò la classifica alla fine dell'andata»
Paolo Vanoli è ovviamente soddisfatto dopo il 3-0 al Bari. Questa partita», esordisce il tecnico, «era molto importante, perché, davanti a un pubblico così caldo, serviva carattere: i miei giocatori lo hanno messo. Tutti hanno dato il loro contributo, anche chi è subentrato. Quando sei squadra tutti sanno soffrire e tutti sanno attaccare. Sono contento per quelli che hanno giocato come Gytkjaer, da un po' di tempo non trovavano minuti. Si è dimostrato ottimo professionista e giocatore, questo è la dimostrazione di quanto stiamo diventando squadra, con un'organizzazione che sta portando identità e gioco».
Tre punti che portano l'aggancio al Parma. «Non guardo la classifica, lo dico da inizio stagione, dobbiamo guardare a noi stessi gara per gara, alla fine del girone d'andata guarderemo dove siamo e se possiamo credere a un sogno più importante. Io sono ambizioso, voglio una squadra ambiziosa, ma non basta l'ambizione, servono anche sacrificio e lavoro. Sarebbe stupido montarsi la testa perché il campionato è lungo con tante squadre attrezzate. Dobbiamo lavorare con grande entusiasmo e approfittarne per migliorarci».
Una vittoria che arriva senza Pohjanpalo. «Non solo Pohjanpalo, oggi c'era anche Joronen in panchina, che è il portiere più forte della B. Questa però è la testimonianza che il gruppo è forte, voglio lavorare con 22 giocatori, e non solo con 11». In crescita anche Pierini. «A Pierini questa settimana ho fatto vedere le sue statistiche, è un giocatore importante, ma può migliorare ancora. Oggi ha cercato di più la porta, ha attaccato di più il secondo palo, è un ragazzo con mezzi, ma alcuni ancora non li ha capiti».
Partipilo evita il tonfo a Pecchia. Continua a salire la Cremonese
Il Venezia in testa alla classifica a braccetto con il Parma che evita solo al 48'della ripresa di cadere al Tardini contro il Modena (1-1).
Derby emiliano che si vivacizza nella ripresa dopo il vantaggio della squadra di Bianco con Duca (14'). Il finale è un assedio dei ducali: traversa di Camara, al 39'il Var richiama Chiffi per un colpo al volto di Seculin a Del Prato, rigore, ma il portiere ribatte il tiro di Man. Il pareggio arrivo al 48' con Partipilo in mischia.
Continua a salire la Cremonese, decide una bordata di sinistro di Castagnetti contro il Lecco (1-0) nel primo tempo (20'). Prima partita in panchina e prima vittoria per Fabregas: il Como piega di forza (2-1) una coriacea Feralpisalò, vantaggio sprint di Da Cunha (3'), a inizio ripresa (7') pareggio di testa di Compagnon, il match-winner è Gabrielloni nel recupero (48').
Il Cittadella stende anche il Sudtirol (2-1): Pandolfi porta in vantaggio i granata (24'), nella ripresa arriva il pareggio di Casiraghi (11'), ma i padovani trovano il gol-vittoria con Pittarello (21'). Pareggio a Reggio Emilia (1-1), dove i padroni di casa rimontano il vantaggio dell'Ascoli (15') di Pedro Mendez con il secondo centro del terzino Pieragnolo al 5'della ripresa.
Nell'ultima sfida altro pareggio (1-1) tra Pisa e Brescia, botta e risposta in avvio tra Moreo (5') e Bjarnason (14').

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